Nuovo dispositivo contro l’alcol alla guida sicurezza stradale o misura troppo severa
Da oggi diventa operativo l’obbligo di installare l’alcolock su alcune auto in Italia. Si tratta di un dispositivo elettronico che impedisce l’avvio del veicolo se il conducente non dimostra di avere un tasso alcolemico pari a zero. La misura riguarda chi è stato condannato per guida in stato di ebbrezza e ha riottenuto la patente dopo il periodo di sospensione.
Il costo complessivo per installazione e gestione può arrivare a circa 2.000 euro, ai quali vanno aggiunte le spese per manutenzione e controlli periodici.
Cos’è l’alcolock e come funziona
L’alcolock per auto è simile a un etilometro collegato direttamente al sistema di accensione del veicolo. Prima di partire il conducente deve soffiare in un boccaglio.
Se il valore alcolemico è zero il motore si avvia
Se viene rilevata la presenza di alcol l’auto resta bloccata
Il dispositivo può richiedere ulteriori controlli anche durante la marcia per verificare che alla guida sia sempre la stessa persona.
Chi deve installarlo obbligatoriamente
L’obbligo riguarda i conducenti condannati per guida con un tasso alcolemico superiore a
0,8 g/l
1,5 g/l nei casi più gravi
Una volta riottenuta la patente potranno guidare solo veicoli dotati di dispositivo alcolock omologato.
Sul Portale dell’Automobilista sono stati pubblicati i primi modelli autorizzati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’elenco dovrebbe essere aggiornato nelle prossime settimane.
Quanto costa davvero installare l’alcolock
Il prezzo indicativo di circa 2.000 euro riguarda principalmente l’installazione iniziale. I costi effettivi possono essere più elevati perché comprendono
Taratura periodica obbligatoria
Manutenzione tecnica
Sostituzione dei boccagli monouso
Controlli di funzionamento
Secondo le associazioni di categoria la spesa complessiva nel tempo può diventare significativa.
Problemi tecnici non tutte le auto possono montarlo
Un nodo importante riguarda l’età del parco auto italiano tra i più anziani d’Europa con una media di circa 13 anni. Su molti veicoli datati l’installazione potrebbe risultare complessa o addirittura impossibile.
Inoltre non tutte le officine possono effettuare il montaggio ma solo quelle autorizzate dal produttore e inserite negli elenchi ministeriali.
Il problema delle famiglie con una sola auto
Un aspetto molto discusso riguarda i nuclei familiari che possiedono un unico veicolo. Se l’auto è dotata di alcolock chiunque la utilizzi deve avere un tasso alcolemico pari a zero.
Ciò significa che anche familiari senza alcuna condanna potrebbero non riuscire ad avviare la vettura se hanno assunto alcol anche in minima quantità.
Sicurezza stradale e libertà di circolazione
Le associazioni dei consumatori esprimono posizioni diverse. Da un lato si riconosce l’importanza di contrastare la guida in stato di ebbrezza responsabile di circa 200 vittime l’anno sulle strade italiane. Dall’altro si temono effetti collaterali significativi.
Secondo alcune organizzazioni
La misura potrebbe risultare eccessivamente punitiva
Potrebbe coinvolgere indirettamente persone non condannate
Esiste il rischio di numerosi ricorsi legali
L’alcolock rappresenta quindi uno strumento potenzialmente utile ma la sua applicazione concreta solleva dubbi su proporzionalità e sostenibilità.
Una misura destinata a cambiare la guida in Italia
Il nuovo obbligo segna un passo importante nella lotta contro l’alcol alla guida avvicinando l’Italia a modelli già diffusi in altri Paesi europei e negli Stati Uniti. Tuttavia l’impatto reale dipenderà da disponibilità dei dispositivi costi per gli utenti facilità di installazione e chiarezza delle norme applicative.
Nei prossimi mesi si capirà se l’alcolock obbligatorio diventerà uno strumento realmente efficace per la sicurezza stradale o se saranno necessarie modifiche legislative.