Forte maltempo tra lunedì e mercoledì: rischio idrogeologico, neve abbondante in montagna e burrasche sui mari
Un ciclone mediterraneo di notevole intensità è pronto a colpire diverse regioni italiane nella prima parte della settimana, portando con sé piogge intense, temporali violenti, venti di burrasca e mari molto agitati. Quello che stiamo vivendo in queste ore rappresenta solo una fase preliminare di una situazione meteo decisamente più severa, destinata a peggiorare sensibilmente tra lunedì e mercoledì.
Origine del ciclone mediterraneo: perché il maltempo sarà intenso
Alla base di questo peggioramento vi è lo scontro tra correnti fredde continentali provenienti dall’Europa orientale e aria molto mite, se non calda, richiamata dal Nord Africa (area algerina e tunisina).
Questo contrasto termico fornirà energia a un vortice ciclonico in formazione sul Mediterraneo occidentale, che dopo una discesa verso il Nord Africa, risalirà rapidamente tra il Canale di Sardegna e lo Stretto di Sicilia.
Secondo l’agenzia meteorologica spagnola AEMET, il sistema ha raggiunto caratteristiche tali da essere denominato tempesta “Harry”, successiva alla tempesta Goretti.
Le giornate più critiche: quando arriva il peggio
Il momento più delicato è atteso tra lunedì e martedì, quando il minimo depressionario si approfondirà ulteriormente, favorendo:
- precipitazioni abbondanti e persistenti
- raffiche di vento superiori ai 100 km/h
- mareggiate intense lungo le coste esposte
- neve copiosa sui rilievi, localmente a quote collinari al Nord
Previsioni meteo di lunedì: situazione dettagliata
Nord Italia
Cielo molto nuvoloso su Nord-Ovest, Emilia-Romagna e Lombardia con piogge deboli in pianura.
Nevicate in montagna in progressivo calo fino a quote collinari in serata su Piemonte ed entroterra savonese.
Migliori condizioni su Alpi orientali e Nord-Est.
Centro Italia
Nubi compatte lungo il versante adriatico con piogge e rovesci, mentre saranno presenti ampie schiarite sulle regioni tirreniche.
Sud e Isole
- Sardegna: maltempo diffuso con piogge e temporali intensi, soprattutto sui settori orientali
- Sicilia e Calabria meridionale: rovesci e temporali anche forti, più insistenti sulla fascia ionica
- Neve abbondante sull’Etna
- Altrove nuvolosità irregolare con fenomeni più isolati.
Temperature in lieve calo.
Venti in forte rinforzo dai quadranti orientali, fino a burrasca.
Mari agitati o molto grossi, con possibili mareggiate.
Allerta Protezione Civile – Domenica 18 gennaio 2026
⚠️ Allerta Gialla – Rischio Idraulico
- Calabria: tutti i versanti ionici e tirrenici
- Sicilia: Nord-orientale ionico e tirrenico, Isole Eolie
⚠️ Allerta Gialla – Rischio Temporali
- Basilicata: settori orientali
- Calabria: ionico e tirrenico in tutte le aree
- Sicilia: Centro-meridionale, Sud-orientale, bacino del fiume Simeto, Eolie e Stretto di Sicilia
⚠️ Allerta Gialla – Rischio Idrogeologico
- Calabria: intero territorio costiero ionico e tirrenico
- Sicilia: Pelagie, Sud-est, Nord-est, bacino del Simeto e Stretto di Sicilia
Venti tempestosi e mare grosso: raffiche oltre i 100 km/h
Il ciclone mediterraneo assumerà caratteristiche quasi tropicali, con venti violenti, burrasche e onde fino a 7 metri al largo.
Mari e venti – Domenica
- Raffiche fino a 80 km/h sul Mar Ligure occidentale
- Mari da mossi a molto mossi, localmente agitati
Mari e venti – Lunedì
- Venti forti orientali su Tirreno, Ionio e Canali
- Raffiche fino a 90–100 km/h
- Burrasche e mareggiate sulle coste esposte
Mari e venti – Martedì
- Burrasca intensa su Sud e bacini occidentali
- Raffiche oltre i 100 km/h
- Onde fino a 6 metri su Sardegna meridionale, Sicilia orientale e Calabria ionica
Conclusioni: massima attenzione e monitoraggio costante
Il quadro meteo resta molto complesso e potenzialmente pericoloso. Si raccomanda di seguire gli aggiornamenti ufficiali, evitare spostamenti non necessari nelle zone a rischio e prestare particolare attenzione a corsi d’acqua, coste e aree montane.
Il ciclone mediterraneo Harry potrebbe avere impatti significativi, soprattutto sulle regioni del Sud e sulle isole maggiori.