Quattro stagioni che, ancora una volta, hanno ricordato quanto il teatro resti un punto fermo nella vita culturale della Calabria. Catanzaro, Chiaravalle Centrale, Lamezia Terme e Vibo Valentia sono diventate, in questi mesi, luoghi vivi di incontro e di racconto: un crocevia in cui il lavoro di AMA Calabria ha trovato grande partecipazione e un apprezzato riconoscimento.
Questa mattina, nella Sala Oro della Cittadella Regionale, la conferenza stampa ha messo in evidenza il senso di questo percorso. Il direttore artistico Francescantonio Pollice ha ripercorso i traguardi raggiunti, lasciando emergere non solo i numeri, ma soprattutto la professionalità che ha sostenuto l’intera stagione.
Le parole del direttore artistico
Sono state parole piene di soddisfazione quelle di Pollice che ha definito la stagione 2025/2026 come «un unicum nel panorama regionale», sottolineando che i risultati ottenuti «non sono solo una questione di numeri, pur importanti, ma la conferma di un modello culturale che unisce qualità e presenza capillare sul territorio».
Ha ricordato come questo percorso sia stato possibile grazie alla collaborazione con l’Assessorato Regionale alla Cultura, «una sinergia strategica che ha dato nuovo impulso al settore, permettendo alla Calabria di compiere un salto di qualità decisivo sia nella produzione che nella distribuzione teatrale».
Il direttore artistico ha poi evidenziato il ruolo centrale di AMA Calabria, «protagonista di una programmazione che ha portato sui nostri palcoscenici figure iconiche del teatro italiano, mantenendo una forte vocazione multidisciplinare per dialogare con pubblici diversi».
Ha aggiunto un ringraziamento sentito al pubblico, definendolo «la vera forza di questa stagione. La partecipazione, la curiosità, la fiducia delle persone sono ciò che dà senso al nostro lavoro quotidiano. Senza il loro sguardo, senza la loro presenza, nessun progetto culturale potrebbe davvero crescere. È a loro che va il nostro primo grazie».
Un passaggio importante è stato dedicato alla visione territoriale: «Abbiamo lavorato per superare i confini cittadini, favorendo la circolazione del pubblico e creando un sistema culturale integrato tra Catanzaro, Lamezia Terme, Vibo Valentia e Chiaravalle Centrale».
Guardando al futuro, ha concluso: «I risultati raggiunti non sono un punto d’arrivo, ma la prova che, con competenza e visione, la Calabria può sedere a pieno titolo tra le realtà più vivaci dello spettacolo dal vivo in Italia».
La voce delle istituzioni
Accanto alla voce del M° Pollice, la presenza delle istituzioni ha restituito il valore corale di un percorso che non appartiene a un singolo ente, ma a un territorio intero. I graditi interventi del dirigente generale del Dipartimento Turismo, Cultura e Identità Territoriale della Regione Calabria Roberto Cosentino, della Dirigente del Settore Teatro della Regione Calabria Ersilia Amatruda, di Fabio Scavo, Responsabile Funzionario Responsabile del Sistema Teatrale Regionale, di Enzo Romeo, sindaco di Vibo Valentia, degli assessori alla Cultura dei Comuni di Lamezia Terme Annalisa Spinelli, di Catanzaro, Donatella Monteverdi, di Chiaravalle Centrale, Giuseppina Rizzo, , hanno ribadito come il teatro, in questi anni, sia diventato un presidio culturale capace di generare comunità e partecipazione.
Un messaggio condiviso ha attraversato tutti gli interventi: «la crescita del settore non è frutto del caso, ma di una visione che ha saputo unire istituzioni, operatori e pubblico in un progetto comune, valorizzando la rete di città che ha reso possibile questa stagione diffusa».
Da questa base comune si sono innestate voci diverse, ciascuna con un proprio accento, ma tutte orientate nella stessa direzione. Il dirigente generale Roberto Cosentino ha richiamato il valore delle amministrazioni che scelgono di sostenere la cultura, ricordando che «la ricchezza della Calabria nasce dalle sue diversità, e un cartellone unitario può farle dialogare e crescere insieme».
Il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, ha portato la prospettiva di una città che ha vissuto il suo primo anno con AMA Calabria come un banco di prova importante: «avevamo addosso l’attenzione dell’intera regione, ed è stato un punto di partenza qualificante che apre a una visione condivisa». L’assessora Donatella Monteverdi, ha sottolineato la qualità delle proposte e il loro impatto sul territorio: «AMA Calabria è sempre un passo avanti: competenza, visione e la capacità di generare valore anche in termini turistici».
L’assessora Annalisa Spinelli ha evidenziato una stagione oltre ogni previsione, «con un pubblico giovane, sale piene e un coordinamento tra città che è già realtà», ricordando anche l’impatto positivo sull’indotto. L’assessora Giuseppina Rizzo, ha portato la voce dei piccoli comuni, dove investire in cultura è una scelta che pesa e che definisce un’identità: «non è da tutti, ma è un percorso che abbiamo scelto con convinzione e che oggi trova riconoscimento».
La Dirigente Regionale, Ersilia Amatruda, ha richiamato la necessità di passione per far crescere la Calabria, riconoscendo in AMA Calabria «una qualità che merita di essere sostenuta e valorizzata». Infine, Fabio Scavo ha ricordato come la collaborazione tra territori e la riqualificazione degli spazi teatrali rappresentino «la base di una visione realmente regionale, capace di guardare avanti».
In questo intreccio di prospettive, la conferenza stampa ha assunto il tono di un bilancio autentico: la stagione che si chiude non è stata soltanto un cartellone di spettacoli, ma un’esperienza condivisa che ha attraversato la Calabria e che oggi trova conferma nelle parole e nella presenza di chi ha scelto di sostenerla.
Una partecipazione in costante aumento
Le stagioni di Catanzaro e Lamezia Terme hanno confermato la solidità del pubblico e la capacità di AMA Calabria di costruire un rapporto sempre più forte con i territori. In entrambe le città si è registrata una partecipazione in crescita rispetto allo scorso anno, segno di un’attenzione sempre più viva e di un pubblico che continua ad ampliarsi e a rinnovarsi. Il Teatro Comunale di Catanzaro e il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme si sono così confermati poli culturali capaci di attrarre spettatori diversi, consolidando un dialogo costante con la comunità.
Un risultato che ha coinvolto in modo equilibrato sia il pubblico degli abbonati sia quello della biglietteria, a conferma di un interesse trasversale e in continuo ampliamento.
Per Vibo Valentia e Chiaravalle Centrale, la stagione 2025/2026 ha rappresentato un debutto importante, capace di generare entusiasmo e partecipazione. A Vibo Valentia, il primo anno ha visto un calendario ricco, con appuntamenti che hanno registrato, incluse repliche e matinèe,tutti il sold out grazie al coinvolgimento di un pubblico eterogeneo.
A Chiaravalle Centrale, il debutto ha mostrato fin da subito una risposta significativa: una stagione articolata, con più appuntamenti distribuiti nell’arco dell’anno, che ha saputo intercettare un pubblico nuovo e interessato, accanto a quello tradizionale. Un avvio che testimonia la capacità di AMA Calabria di costruire, anche nei centri più piccoli, un dialogo culturale autentico e duraturo.
Numeri che, letti insieme, raccontano un territorio che risponde, cresce, si riconosce nel teatro come luogo di comunità e di identità.
Grandi interpreti e prime nazionali
Una fucina artistica che ha raccolto spettacoli capaci di far brillare il territorio calabrese, distribuendo la qualità culturale nei diversi teatri della regione. L’audacia di AMA Calabria ha permesso che l’apertura della stagione teatrale coincidesse con la prima nazionale di “Macbeth” al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme. L’opera shakespeariana con protagonista il magnetico Daniele Pecci, ha poi calcato i palcoscenici di tutta l’Italia riscuotendo grande successo.
Attori di indiscussi fama e talento hanno caratterizzato i cartelloni delle stagioni teatrali. “Mi dimetto da uomo” con Sergio Assisi ha entusiasmato il pubblico lametino; “Il Padrone” con Nancy Brilli ha mostrato alla platea del Teatro Comunale di Catanzaro la bravura di una delle dive più amate del panorama italiano. Raoul Bova, con “Il nuotatore di Auschwitz” ha emozionato tenendo con il fiato sospeso il Teatro Comunale di Vibo Valentia, mentre Debora Caprioglio ha intrecciato pittura e teatro in “Non fui gentile, fui Gentileschi” al Teatro Impero di Chiaravalle Centrale.
Non sono mancate le opere classiche, sempre capaci di parlare al presente. “Il piacere dell’onestà” di Luigi Pirandello, interpretato dal magnifico Pippo Pattavina, ha incantato il pubblico con la sua trama fatta di maschere e macchinazioni. Enzo Decaro, ha dedicato un intero spettacolo al dialogo tra Moliere e i De Filippo con “L’avaro immaginario”, conducendo gli spettatori in un viaggio ideale tra Napoli e Parigi.
I ricordi di artisti che hanno fatto la storia
AMA Calabria ha voluto rendere omaggio anche a figure che hanno segnato la storia dello spettacolo. L’immortale Antonio De Curtis ha preso vita nell’intensa interpretazione di Alessandro Preziosi in “Totò oltre la maschera”, un recital che ha svelato le mille sfumature del re della risata. Grande apprezzamento ha riscosso anche l’omaggio di Gianluca Guidi a uno dei crooner più amati in tutto il mondo, “Frank Sinatra. A man and his music”, un viaggio musicale capace di riportare il pubblico nel fascino degli anni Cinquanta.
Dalla televisione al teatro
Particolare curiosità hanno suscitato gli spettacoli tratti da celebri serie televisive. Gianluca Ramazzotti con “Tenente Colombo. Analisi di un omicidio” ha mantenuto intatte le atmosfere thriller e ironiche del detective più conosciuto al mondo. Massimiliano Gallo ha trasformato il suo personaggio televisivo in un’opera teatrale originale con con “Malinconico. Moderatamente felice”, regalando al pubblico risate e riflessioni.
Spettacoli per ogni tipo di pubblico
Non esistono limiti per AMA Calabria, né territoriali, essendo capace di sconfinare oltre la propria città, e né culturali, riuscendo a creare stagioni trasversali capaci di coordinare varie forme artistiche. Oltre al teatro di prosa, hanno arricchito la stagione teatrale anche spettacoli di musica e danza. Indimenticabile “La notte dei gospel” e l’ensemble canoro di David Wright & New York Fellowship Choir con cantanti provenienti direttamente dagli Stati Uniti, che ha registrato il sold out ad ogni data proposta dall’associazione.
La danza sulle punte è stata protagonista nel delicato “Il lago dei cigni” interpretato dai sublimi artisti del Russian Classical Ballet sulle note intramontabili di Tchaikovsky. Emozionante e fuori dagli schemi, il racconto in musica di Alessandro Quarta con “I cinque elementi”, che con il suo violino ha narrato il rapporto complesso tra uomo e natura. La stagione si è infine chiusa con la passione travolgente di “Buenos Aires Tango Emotion”, tra musica dal vivo e ballerini di fama internazionale.
Spazio ai giovani e all’anima della Calabria
Da sempre attenta ai nuovi scenari, AMA Calabria ha dato spazio alle compagnie del territorio e ai giovani artisti calabresi. Il Gruppo della Creta, con lo spettacolo “Pluto o la fine del mondo”, ha saputo dialogare con il pubblico attraverso una potente combinazione di linguaggio visivo e testuale. Profonda e memorabile l’emozione evocata da Pierpaolo Bonaccurso e Fabio Tropea in “La maledizione del Sud”, un’opera che ha riletto le radici profonde del nostro territorio.
I prossimi progetti di AMA Calabria
La macchina organizzativa guidata da Francescantonio Pollice continua a muoversi, AMA Calabria è già in moto per strutturare al meglio le prossime stagioni, definendo nuovi cartelloni sempre ricchi di qualità con grandi spettacoli e apprezzati interpreti.