Cronaca

Amatrice, ombre sugli sms solidali. Il sindaco Pirozzi: "Mai visto un euro, soldi finiti altrove"

AMATRICE, 24 SETTEMBRE - I 33 milioni di euro raccolti con gli sms di solidarietà per i terremotati del 24 agosto 2016 non sarebbero “mai arrivati alle popolazioni colpite dal sisma”. A dirlo è il sindaco di Amatrice, Luca Pirozzi, presente alla manifestazione giovanile della destra italiana “Atreju”, in questi giorni in scena a Roma. Pirozzi aggiunge che quei fondi sono stati destinati ad altri interventi, “estranei alle aree pertinenti”, addirittura per “una pista ciclabile in un paese delle Marche non colpito dalle scosse”. [MORE]

L’attacco di Pirozzi ricalca una polemica già vissuta: sulla gestione dell’emergenza, infatti, non hanno alcun peso i fondi raccolti con gli sms solidali, destinati invece alla ricostruzione. I fondi in questione saranno quindi utilizzati per altri progetti, che partiranno quando cesserà la fase di emergenza e si potrà procedere a ricostruire i paesi distrutti e le abitazioni danneggiate.

Per le emergenze lo Stato attinge al Fondo Emergenze del Ministero dell’Economia e alle somme stanziate a partire dalla dichiarazione dello stato di emergenza (25 agosto 2016). Queste ultime ammontano a 50 milioni di euro per il sisma del 24 agosto e a 80 milioni per gli eventi sismici di ottobre. Il governo ha aggiunto ulteriori 30 milioni, destinati a far fronte esclusivamente ai primi urgenti interventi di soccorso legati alla fase di emergenza.

Dov’è, dunque, il punto della polemica? Il Giornale, che ha parlato con Pirozzi, punta il dito sui 4 milioni di euro degli sms che sarebbero stati assegnati dalla Regione Lazio alla scuola di Poggio Bustone (2,7 milioni), a quella di Collevecchio, (un milione) e a quella di Rivodutri (192.000 euro). Queste scuole, sempre secondo Il Giornale, non rientravano nel cratere originario colpito dal sisma.

Poggio Bustone e Rivodutri, tuttavia, sono rientrati nel perimetro del cratere proprio in virtù dei danni riportati dalle scuole, seppur dopo le scosse di gennaio. Collevecchio invece no, pur avendo subito danni ingenti riferibili alle scosse dell’estate e dell’autunno scorsi. Non solo: i tre progetti rientrano nel cosiddetto “primo stralcio”, che di scuole da ricostruire o adeguare ne conta dodici. Tra queste, la scuola albergo di Amatrice, la succursale dello “Jucci” di Rieti, la scuola di Villa Reatina e il “Marconi”.

Claudio Canzone

Fonte foto: ilfattoquotidiano.it