Amianto alla Scala. Si indaga sulla morte di sette operai

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MILANO, 25 LUGLIO 2012 – Omicidio colposo e lesioni colpose ai danni di sette operai che tra gli anni Settanta e Ottanta avevano lavorato alla Scala a contatto con l'amianto, poi morti per mesotelioma e altre forme tumorali collegate all'esposizione all'amianto. Queste le accuse formulate dalla Procura di Milano. L'inchiesta, guidata dal Pm Maurizio Ascione e nata in seguito agli esposti presentati da alcune associazioni di tutela delle vittime da amianto, riguarda anche altri tre operai, attualmente gravemente malati.

Gli operai, deceduti negli ultimi dieci anni (dopo il 2002), tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta avevano lavorato per aziende che provvedevano alla manutenzione del teatro, occupandosi in particolar modo del sistema antincendio e dell'isolamento termico. Si ipotizza che la causa della morte sia proprio l'esposizione all'amianto, utilizzato, secondo le indagini, come isolante termico e in funzione di protezione antincendio in alcuni rivestimenti all'interno del teatro. Secondo l'accusa, gli operai all'epoca avrebbero respirato senza alcuna protezione le fibre di amianto durante i lavori di manutenzione.[MORE]

Per il momento le accuse formulate dalla Procura sono a carico di ignoti, ma il prossimo passo sarà individuare i presunti responsabili dei reati ipotizzati, omicidio colposo e lesioni colpose. In particolare, le indagini si riverseranno sui responsabili della sicurezza nel periodo in cui gli operai hanno lavorato all'interno del teatro.

Serena Casu

(immagine da www.musicaprogetto.org)

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Scritto da Serena Casu

Giornalista di InfoOggi

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