Amministrative 2026 in Calabria, a Mandatoriccio finisce 852 a 852

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Parità assoluta tra Teresa Maria Villella e Cataldo Iozzi: nel comune cosentino lo scrutinio si chiude con un risultato rarissimo

Le Amministrative 2026 in Calabria consegnano un caso politico ed elettorale davvero particolare. A Mandatoriccio, comune della provincia di Cosenza, lo scrutinio delle elezioni comunali 2026 si è concluso con una parità assoluta tra i due candidati alla carica di sindaco.

Secondo i dati aggiornati al 26 maggio 2026 alle ore 01:51, con 3 sezioni scrutinate su 3, Teresa Maria Villella e Cataldo Iozzi hanno ottenuto entrambi 852 voti, pari al 50,00% delle preferenze. Una situazione estremamente rara, che rende il voto di Mandatoriccio uno dei casi più curiosi e significativi di questa tornata amministrativa in Calabria.

Mandatoriccio, il voto si ferma in perfetto equilibrio

La candidata Teresa Maria Villella, sostenuta dalla lista Nuova Alba, ha raccolto 852 voti. Lo stesso identico risultato è stato raggiunto da Cataldo Iozzi, candidato della lista Uniti per Mandatoriccio. Il totale dei voti validi attribuiti ai candidati sindaco è stato quindi di 1.704 voti, divisi perfettamente a metà.

Il dato colpisce non solo per la coincidenza numerica, ma anche per il valore politico del risultato: nessuno dei due schieramenti è riuscito a prevalere sull’altro, nemmeno per una sola preferenza. In un piccolo comune, dove ogni voto può incidere in maniera decisiva, il caso di Mandatoriccio dimostra quanto la partecipazione elettorale possa determinare equilibri sottilissimi.

Affluenza in crescita rispetto alla precedente tornata

Un altro elemento da evidenziare riguarda l’affluenza alle urne. A Mandatoriccio ha votato il 52,24% degli aventi diritto, un dato superiore rispetto alla precedente tornata, quando l’affluenza si era fermata al 47,94%. Anche questo aspetto conferma l’interesse della comunità verso una competizione amministrativa molto sentita.

Cosa succede in caso di parità alle elezioni comunali

Il particolare della parità assoluta alle elezioni comunali apre ora il tema delle procedure previste dalla normativa. Nei comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, il sistema elettorale prevede l’elezione del candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità tra candidati sindaco, la disciplina elettorale prevede il ricorso al ballottaggio tra i candidati che hanno ottenuto lo stesso numero di voti; se anche il secondo turno dovesse chiudersi in parità, viene eletto il candidato più anziano.

Per Mandatoriccio, dunque, sarà necessario attendere gli atti ufficiali e le comunicazioni competenti per conoscere l’evoluzione definitiva della consultazione.

Un caso destinato a far discutere in Calabria

Il risultato di Mandatoriccio entra di diritto tra gli episodi più particolari delle Amministrative 2026 in Calabria. Una sfida terminata sul filo dell’equilibrio, con due candidati separati da zero voti e due liste capaci di raccogliere esattamente lo stesso consenso.

In una tornata elettorale seguita con attenzione in tutta la regione, il caso di Mandatoriccio rappresenta un esempio emblematico di quanto anche una singola scheda possa pesare nella vita democratica di una comunità. La parità 852 a 852 tra Villella e Iozzi non è soltanto un dato statistico, ma un fatto politico che racconta un paese diviso perfettamente a metà nella scelta del proprio futuro amministrativo.

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Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

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