BARI, 17 NOVEMBRE 2011- La rete trasportistica in Italia ha delle placche disagiate: la PUGLIA e la CALABRIA. E, della Puglia, la zona più sacrificata sarebbe quella della zona jonico-tarantina, che stenta a decollare. Trenitalia, che su tutto lo stivale offre un servizio pubblico per i trasporti, pecca sul collegamento specie in quelli a lunga percorrenza. La dorsale adriatica non ha granchè da lamentarsi: raggiungere Roma o Milano anche in ore notturne si può. Ma il Tarantino già ha visto soppresse delle corse per destinazione Capitale. Il problema è però economico, oltre che infrastrutturale. [MORE]Per questo, GUGLIELMO MINERVINI, assessore Regionale ai Trasporti, parla di ristoro al sol pensiero che finalmente il Governo Monti abbia pensato di riunire in un solo soggetto il potere di un passato Tremonti (sviluppo economico) con quello dei trasporti e mobilità.
L’operato di Trenitalia, quindi, oltre che al Paese, risponde anche a lui, il neo Ministro Passera. De Caro, capogruppo PD della Regione Puglia, egualmente è preoccupato, parlando a gran voce di politiche secessioniste. L’Amministratore Delegato TrenItalia, Moretti, non risponde alle sollecitazione di Minervini che, vedendosi “sopprimere” dei treni nella sua Regione, cerca di rimettere in sesto la rete per non isolare economicamente il territorio. “Irritante” il suo silenzio di fronte al lavoro di ristabilizzazione che sta avvenendo, afferma l’Assessore della Giunta Vendola.
Anna Ingravallo
In foto, MINERVINI, da fonte www.barisera.net