CATANZARO, 21 MAGGIO 2013 - RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
E' proprio vero, questa maggioranza non conosce vergogna. Afflitta, com'è, dalla perdurante miopia politica che la porta a focalizzare una realtà alterata messa in risalto mediante comunicati propagandistici che traboccano di falsità. Nulla di nuovo, sia chiaro. Della pochezza della destra catanzarese ne eravamo già ragionevolmente certi.
Per quanto concerne il quartiere Lido, rileviamo che si parla, a sproposito, di "impegni rispettati", di "promesse mantenute", di "azione amministrativa quotidiana portata avanti con successo", ed ancora, di "decoro" e "pulizia"; ci si chiede: è mai possibile lasciarsi andare a simili esternazioni così palesemente stridenti al cospetto dell'esistente? Evidentemente si.
Chi ha a cuore le sorti di Lido non maschera di turistico ciò che risponde al nome di residenziale; non abbandona la pineta, ed il verde in genere, all'incuria per dieci mesi per rispolverarlo alla vigilia della stagione estiva; non rinvia la riqualificazione delle aree pubbliche, e soprattutto, impone con fermezza la bonifica di quelle private (specie se infestate dall'amianto!). Inoltre, si occupa dell'ordinario con continuità senza affannarsi ad enfatizzarlo in prossimità di scadenze elettorali; non strumentalizza l'annosa ed irrisolta "questione porto"; non rischia di essere travolto dall'incosciente disinvoltura con la quale è stata portata avanti una tanto comune, quanto dannosa, operazione di ripascimento (a tal proposito bene ha fatto la minoranza a chiedere la convocazione di una seduta ad hoc della commissione lavori pubblici); operazione sulla quale le responsabilità non sono soltanto dirigenziali, come qualcuno vorrebbe far credere, ma soprattutto politiche. E' sempre la solita storia: se le cose vanno bene è merito proprio, se vanno male è colpa degli altri; è questo il leitmotiv ormai insopportabile del centrodestra.
Non si può trattare il quartiere come fosse una terrazza balneare da cartolina fruibile e spendibile solo nelle settimane da bollino rosso. Lido necessita di una accurata e seria progettualità, di interventi strutturali mirati ad accrescere il benessere dei cittadini tutti, residenti e turisti, nell'arco dell'intero anno. Basterebbe semplicemente recuperare e valorizzare quanto già esiste, promuovendo ed incentivando iniziative culturali e di impatto sociale, oltre che turistiche, in sinergia con le realtà commerciali che si distinguono per virtuosità. Dal perenne annaspamento dell'attuale giunta comunale traspare la mancanza d'una visione di ampio respiro che possa veramente conferire al quartiere il ruolo che merita. Ruolo che non può certo passare dalle mani di un consigliere delegato dal Sindaco sulla base di valutazioni poco chiare, tra l'altro: sono noti i termini della delega? Qual è il suo reale campo d'intervento? In quale ambito? E visto che esiste l'Assessorato alle politiche del mare ed al turismo, cos'è di pertinenza del delegato al quartiere marinaro e cos'altro dell'Assessore?
Siamo di fronte all'ennesima annuale dimostrazione di improvvisazione politico-amministrativa, più che mai convinti che la mediocrità, ostentata oltre ogni limite e decoro, non potrà mai generare eccellenza.
Circolo SEL Catanzaro Lido "S. Pertini" [MORE]