Anna La Croce sale sul palco con Arisa a Roccella Jonica: un inedito per Giulia Cecchettin e un messaggio contro la violenza
La giovane cantautrice calabrese, più giovane laureata d’Italia in Didattica della Musica, ha condiviso il palco con l’artista che l’ha accompagnata nella crescita. Al centro della sua esibizione “L’amore non è violenza”, dedicata a Giulia Cecchettin e a tutte le donne vittime di violenza.
ROCCELLA JONICA – Quella che doveva essere una serata da spettatrice si è trasformata per Anna La Croce in un momento destinato a rimanere impresso nella sua storia artistica. Durante il concerto di Arisa al Roccella Summer Festival, la giovane cantautrice calabrese è stata invitata sul palco, ritrovandosi accanto all’artista che segue e ammira fin da bambina.
Non è stata una semplice esibizione. Anna ha portato sul palco il suo inedito “L’amore non è violenza”, dedicato a Giulia Cecchettin e a tutte le donne che hanno perso la vita a causa della violenza.
Un brano nato per lanciare un messaggio chiaro: l’amore non è possesso, paura o violenza.
Una storia di riscatto attraverso la musica
Originaria di Catanzaro, Anna La Croce ha iniziato a cantare da bambina e negli anni ha costruito un percorso che unisce attività artistica, studio e impegno sociale.
Il suo percorso scolastico e accademico è stato particolarmente precoce. Dopo aver conseguito il diploma in Amministrazione, Finanza e Marketing con 100/100, a soli 18 anni ha ottenuto, appena quattro mesi dopo il diploma, la laurea triennale in Didattica della Musica con 110/110, diventando la più giovane laureata d’Italia in questo ambito.
Un risultato raggiunto mentre continuava a coltivare la propria attività musicale come cantautrice e interprete.
Dietro questi traguardi c’è però anche una storia personale fatta di difficoltà.
Fin dall’infanzia Anna ha vissuto episodi di bullismo, sia nell’ambiente scolastico sia online, attraverso il cyberbullismo. Un’esperienza che ha coinvolto i rapporti con alcuni compagni e, secondo il suo racconto, anche con alcuni docenti.
In quei momenti la musica è diventata un punto di riferimento e, in particolare, quella di Arisa.
Arisa, una voce presente nei momenti più difficili
Anna ascolta Arisa da quando era bambina e considera le sue canzoni una parte importante della propria crescita.
Tra i brani ai quali è più legata c’è “La notte”, che l’ha accompagnata durante alcuni dei periodi più bui della sua vita. Ancora oggi è una canzone che la emoziona profondamente e che continua a portare nei suoi live.
Un altro brano particolarmente significativo è “Canta ancora”, che Anna continua ad ascoltare e cantare e che, come racconta, ancora oggi le fa “brillare il cuore”.
Per lei la musica di Arisa non è stata soltanto una colonna sonora, ma una presenza capace di aiutarla a non smettere di credere in se stessa e nei propri sogni.
Per questo Arisa rappresenta anche un modello artistico: Anna sogna un giorno di poter diventare, per qualcun altro, ciò che Arisa è stata per lei.
Un incontro già avvenuto in passato
Quello di Roccella Jonica non è stato il primo incontro tra le due artiste.
Anna aveva già avuto l’opportunità di incontrare Arisa dietro le quinte del suo concerto a Pianopoli (CZ), il 22 settembre 2024, presso lo Stadio “Pino Catania”, dove ha vissuto l’emozione di duettare con lei.
Un’esperienza che aveva lasciato un ricordo speciale nella giovane cantautrice, proprio per il valore che Arisa ha sempre avuto nel suo percorso.
A Roccella, però, è accaduto qualcosa di ancora più significativo: davanti al pubblico gremito del Teatro al Castello di Roccella Jonica, Anna ha potuto presentare la propria musica direttamente dal palco dell’artista che ha accompagnato tanti anni della sua vita.
Un cartellone e un sogno diventato realtà
Tutto è partito da un gesto semplice e spontaneo.
Durante il concerto, con il Teatro al Castello gremito, Anna si trovava tra il pubblico quando è stata notata da Arisa. È stata proprio Arisa, dal palco, a chiamarla.
Vedendola con il cartellone, le ha chiesto se fosse una cantautrice. Anna ha risposto di sì e, incuriosita, Arisa ha voluto sapere quali strumenti suonasse. La giovane artista ha raccontato di suonare pianoforte e chitarra da autodidatta.
A quel punto Arisa ha deciso di invitarla sul palco e le ha chiesto di farle ascoltare un suo brano inedito.
Per Anna si è presentata così l'occasione di portare davanti al pubblico una canzone particolarmente importante del suo percorso: “L’amore non è violenza”, scritta interamente da lei, sia per il testo sia per la musica, e dedicata a Giulia Cecchettin e a tutte le donne vittime di violenza.
Arisa ha quindi chiesto al suo pianista Giuseppe di lasciare il posto al pianoforte, permettendo ad Anna di esibirsi direttamente allo strumento.
La giovane cantautrice, appena 19enne, ha accolto l'invito trasformando un desiderio affidato a un cartellone in un momento concreto del proprio percorso artistico: davanti a un pubblico gremito, ha cantato la propria musica sul palco dell'artista che l'ha accompagnata attraverso gli anni della sua crescita.
Anna sogna di vivere di musica. Ha già pubblicato diversi brani, disponibili sui principali digital store, e attraverso la sua produzione musicale affronta soprattutto tematiche sociali, trasformando esperienze personali e messaggi di sensibilizzazione in canzoni.
Questo incontro con Arisa rappresenta quindi non soltanto un momento emozionante, ma anche una tappa significativa nel cammino di una giovane artista che sta cercando di trasformare il proprio sogno in una professione.
Un brano dedicato a Giulia Cecchettin
La scelta del brano ha dato alla partecipazione di Anna un significato ancora più profondo.
“L’amore non è violenza” è dedicata a Giulia Cecchettin e a tutte le donne vittime di violenza. Attraverso il brano, Anna vuole ricordare che nessuna forma di controllo, possesso o sopraffazione può essere confusa con l’amore.
Un messaggio che si lega anche al percorso personale della giovane artista e alla sua volontà di utilizzare la musica non soltanto come forma di espressione, ma anche come strumento per affrontare tematiche sociali.
Le parole di Arisa
Tra gli aspetti che Anna porterà con sé da questa esperienza ci sono soprattutto le parole ricevute da Arisa.
I complimenti dell’artista che ha seguito fin da bambina hanno avuto per lei un valore particolare, diventando un incoraggiamento a proseguire nel proprio percorso.
Dopo anni di studio, sacrifici e difficoltà, quel riconoscimento ha rappresentato una conferma importante: la sensazione che la strada intrapresa sia quella giusta e che il sogno di vivere di musica possa, passo dopo passo, diventare realtà.
La serata di Roccella Jonica diventa così un nuovo capitolo di una storia iniziata molti anni fa, quando Anna era soltanto una bambina che ascoltava le canzoni di Arisa.
Oggi quella bambina si è ritrovata sullo stesso palco della sua artista del cuore, con un proprio brano da cantare e un messaggio da lasciare al pubblico.
Un sogno che si realizza, ma soprattutto un punto di partenza per continuare a credere nella musica, nei propri valori e nel futuro.
Perché la persistenza vince sempre.
Anna la croce viene chiamata sul palco da Arisa al Roccella Summer festival un sogno che si avvera
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