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Antonella Biscardi oltre il libro. Ecco "Il Calcio nella rete" Intervista di Alessandra Mele

Lazio > Roma

Ci siamo lasciate con il tuo libro “Un metro di solitudine” appena uscito nelle librerie e in formato e-book. 

Quali sono le tue valutazioni oggi?

Sinceramente sono doppiamente felice perché insieme a “Un metro di solitudine” ho pubblicato un altro libro “Vilma e gli uomini”, anche questo in formato cartaceo e in e-book scritto precedentemente, ma causa covid bloccato in tipografia.

Due libri della collana "Pezzi di noi", editi da Morrone editore, che spero poter presentare molto presto ai lettori che finora mi stanno dando grandi soddisfazioni.

Tu sei una donna impegnata su più fronti tra cui quello televisivo e io so che c’è qualcosa che bolle in pentola. 

Ce ne vuoi parlare in anteprima?

Sì! è vero.

Il lockdown ha dato il via a una tv diversa, costretta a rapportarsi a costrizioni e divieti. Sono nate dirette adattate al momento, con l’utilizzo della  moderna tecnologia, smart phone, skype e altro, con  studi vuoti. Inoltre chiunque avesse voglia di parlare, dire la sua su qualunque argomento faceva la diretta social.

Siamo stati inondati da questo.

Ho visto un futuro televisivo diverso, come molti cambiamenti che avverranno dopo questo periodo.

Avendo una società di produzione, InMove Production, abbiamo pensato a un canale tv web.

Cosa banale a dirsi molto difficile a farsi.

Tutti sanno che per anni ho fatto televisione e non potrei mai staccarmi da questo pezzo di me; quindi usciti dal lockdown ho pensato di creare format televisivi e mandarli in diretta sul nostro canale web. Un’idea molto ambiziosa, lo so, ma con l’aiuto di amici e collaboratori, di una rete che mi facesse sentire a casa, ho provato a fare qualche telefonata ed ecco nascere il progetto.

“È bastato fare qualche telefonata…” non è che tutti, facendo qualche telefonata riescono a trasformare un’idea in un progetto concreto…

Vero! In realtà nella vita abbiamo tanti amici, ma poi alla fine puoi contare realmente solo su pochi. Ovviamente occorre una buona idea e una dose di fortuna.

Tutto questo è successo nei due mesi di isolamento forzato?

No, usciti dal totale isolamento, durante l'isolamento ho scritto il libro "Un metro di solitudine".

Spiegaci com'è andata in porto l'idea.

In isolamento sono stata molto attenta ai cambiamenti che questa situazione avrebbe generato nell'immediato futuro.

Così incontrati i compagni di lavoro, nell'idea di far partire il canale web, abbiamo pensato per cominciare a tre programmi settimanali che potevano rappresentare la fase di un cambiamento dell'immediato. Il calcio, il Life&Style e la musica.

Se ci pensi tutti e tre questi settori sono fortemente cambiati e si rimodelleranno nel futuro.

Ma il calcio è il primo in ordine di tempo a ripartire e ad adeguarsi alla storia attuale.

Quindi parti dal tuo dna?

Sinceramente è un po' un sogno nel cassetto che si realizza. Parlare di calcio senza accanimenti di tifosi, senza "bar dello sport", anche se chi l'ha inventato è stato un grande esempio per me, ma dopo di lui tutto è cambiato.

Io sono cresciuta con il calcio più bello e ne amo la storia, le tradizioni, le emozioni, non i litigi fra tifoserie, non la violenza.

Quindi se ho ben capito, vai in diretta sulla tua web tv parlando di calcio. Ma diversamente.

Cosa vuol dire?

No. Non vado solo in diretta Web ma anche in diretta Tv.

Sì perché ho cercato un aggancio tv che rendesse il progetto web più visibile a un vasto pubblico, creando una sinergia tra tv e webtv.

Così la rete dove ho passato diversi anni, dove ho prodotto vari programmi ha liberato uno spazio per me.

Ringrazio il “patron” Gianfranco Sciscione e Gold Tv.

Con loro mi sento a casa.

Adesso parlami del programma. La curiosità cresce.

Mi ha molto colpito l’osservazione di Piero Angela che si chiede che futuro può avere un paese che chiude le scuole ma apre gli stadi. Quale migliore riflessione per analizzare il calcio?

Aldo mi diceva sempre: “Antoné, tu sei troppo intellettuale. Il calcio è una cosa semplice, devi parlare al popolo, al tifoso.

Se dimentichi questo, non farai mai ascolto!”.

Quindi questa trasmissione vuole essere una risposta a tuo padre o una tua rivincita personale?

Nessuna delle due. Io desidero solo essere me stessa con la mia esperienza e il grosso bagaglio di insegnamenti.

In fondo mio padre, era pop, ma era – anche se non sembrava – uno che studiava molto, un intellettuale pop.

Quindi io parlerò di calcio, ma non del calcio giocato, ma di un calcio “ieri oggi e domani”, un calcio post covid…

E poi, Alessà, c’è una novità.

 

Sì? Dimmela, dai!

Mi metto in gioco: conduco io perché questo programma lo sento mio e non posso affidare ad altri quelle emozioni che sono mie e che da anni scalpitano dentro di me. Lo so che sarò una “osservata speciale” ma questo non mi preoccupa; potete “scannerizzarmi” come volete: accomunarmi, paragonarmi, associarmi. Io cavalcherò le emozioni, la storia. Avrò con me storici, amici, calciatori di ieri e di oggi… Sarò nello studio dove ho trascorso anni bellissimi sia con mio padre, sia con un’altra trasmissione… Mi sentirò a casa.

Il programma si chiama “Il Calcio nella rete”, nulla di associabile a.. "tifate pure e accanitevi di più!"

Come potremo seguirti?

Come volete, in diretta su Gold tv, sul canale web Inmove tv

Sui social della rete, sui miei e in streaming su www.goldtv.it e www.inmoveproduction.it

Qualche anticipazione? Quando parte? Qualche ospite?

Non vuoi parlare più con me?

La prossima volta ti dirò di più.

Chi mi conosce sa che mi piace dare il meglio... e sto lavorando per questo.

Allora alla prossima..

Grazie come sempre a te Alessandra e a Infooggi che ci ospita.

Hashtag

#ilcalcionellarete #passione #ieri #oggi #domani  

Antonella Biscardi

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