Montuoro rilancia la prevenzione in Calabria con un piano per i corsi d’acqua e nuove indicazioni ai Comuni
A Vibo Valentia il confronto con prefetto e sindaci sulla manutenzione del territorio mentre la Regione trasmette le indicazioni operative per ridurre il rischio idraulico
La prevenzione del rischio idraulico in Calabria passa dalla manutenzione dei corsi d’acqua e da un coordinamento più efficace tra Regione, Comuni ed enti competenti. È il percorso illustrato dall’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, che a Vibo Valentia, insieme all’assessore Gianluca Gallo, ha presentato il master plan per la manutenzione ordinaria e la pulizia dei corsi d’acqua.
All’incontro hanno partecipato il prefetto Anna Aurora Colosimo e i sindaci della provincia. Il confronto segue quello svolto alla Cittadella regionale con il prefetto di Catanzaro e si inserisce in un lavoro di collaborazione istituzionale per rendere più continuativa la cura del territorio.
A questo percorso si affianca la trasmissione ai Comuni e agli enti competenti dell’Atto di indirizzo per gli interventi di prevenzione del rischio idraulico, pensato per chiarire responsabilità, tipologie di lavori e procedure da seguire.
Il piano presentato a Vibo Valentia punta sulla manutenzione programmata
Il master plan sui corsi d’acqua mira a organizzare le attività di manutenzione attraverso una pianificazione condivisa, collegando gli interventi alle esigenze dei territori.
Il coinvolgimento delle amministrazioni comunali permette di raccogliere segnalazioni e individuare le criticità locali. La conoscenza diretta dei luoghi rappresenta infatti un contributo utile per definire le priorità e coordinare il lavoro degli enti coinvolti.
Montuoro ha richiamato la necessità di intervenire con continuità, mettendo al centro la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambiente. L’obiettivo è rafforzare la prevenzione attraverso attività programmate e un confronto costante tra le istituzioni.
Atto di indirizzo regionale per chiarire competenze e procedure
L’Atto di indirizzo è stato approvato il 9 settembre dalla Struttura di Coordinamento Regionale, istituita con la deliberazione della Giunta regionale numero 668 del 14 dicembre 2022.
Il documento costituisce una guida operativa per la pianificazione degli interventi sul reticolo idrografico regionale. La sua trasmissione punta a fornire agli enti un riferimento comune in vista della stagione invernale e nel contesto dei cambiamenti climatici richiamati dall’assessore.
Uno degli aspetti centrali riguarda la definizione delle competenze di ciascun ente. Il testo distingue inoltre tra manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria e nuovi interventi strutturali, individuando le relative procedure autorizzative.
Questa distinzione è rilevante perché gli interventi sui corsi d’acqua richiedono valutazioni e percorsi amministrativi coerenti con la natura delle opere. La programmazione deve quindi tenere insieme esigenze di sicurezza, caratteristiche ambientali e rispetto delle disposizioni applicabili.
Attenzione alle aree urbanizzate e agli attraversamenti stradali e ferroviari
Le indicazioni regionali richiamano una particolare attenzione per le aree a maggiore rischio idrogeologico, comprese le zone urbanizzate e i punti in cui i corsi d’acqua intersecano infrastrutture stradali e ferroviarie.
In questi contesti, le attività di controllo e manutenzione assumono un ruolo significativo per la protezione delle persone e delle infrastrutture.
La pulizia periodica rientra nel lavoro di prevenzione, ma deve essere inserita in una gestione più ampia del territorio. Individuare le criticità, stabilire le priorità e verificare le condizioni dei corsi d’acqua consente di organizzare gli interventi con maggiore consapevolezza.
Il ruolo dei Comuni e dei gestori delle infrastrutture
L’Atto si rivolge ai proprietari e gestori delle reti infrastrutturali, ai presidi idraulici e agli uffici comunali competenti.
A questi soggetti viene chiesto di adottare i provvedimenti necessari per integrare le indicazioni nei rispettivi regolamenti di Polizia urbana e rurale e nella pianificazione comunale di Protezione civile.
Il coordinamento coinvolge soggetti pubblici e privati, ciascuno per le proprie responsabilità. Per Montuoro, la riduzione dei rischi richiede un impegno condiviso e la capacità di tradurre le indicazioni operative in attività concrete.
Montuoro richiama la responsabilità condivisa nella cura del territorio
Nel corso dell’incontro a Vibo Valentia, l’assessore ha ringraziato il prefetto Anna Aurora Colosimo, i sindaci presenti e i rappresentanti delle forze dell’ordine. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Pasquale Ciocca, direttore della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato, per l’accoglienza e la disponibilità.
Il messaggio che accompagna il percorso regionale è quello di una prevenzione come dovere collettivo. La collaborazione tra istituzioni, la chiarezza delle competenze e la continuità della manutenzione sono i punti su cui costruire una maggiore protezione delle comunità calabresi.