Approvata dal Senato la "tassa sui vulcani"

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ROMA, 20 DICEMBRE 2013 - Nella capitale, è risaputo, non ci sono vulcani. Giovedì sera tuttavia il Senato ha approvato un emendamento al “decreto salva-Roma” presentato dal senatore di Nuovo centro-destra, il siciliano Antonio D’Alì, che prevede una tassa aggiuntiva per ogni turista che intende visitare le località dove sono presenti vulcani.

Con l’emendamento D’Alì in pratica viene introdotta la possibilità per questi comuni di introdurre un’imposta fino a 5 euro «in relazione all’accesso a zone per motivi ambientali disciplinate nella loro fruizione, in prossimità di fenomeni attività di origine vulcanica». L’imposta potrà essere riscossa dalle guide locali.[MORE]

Questa tassa sembra fatta apposta per le isole Eolie, e infatti il comune di Lipari ha immediatamente rivolto un ringraziamento al governo per «l’opportunità concessa a tutte le isole minori italiane nel poter applicare una imposta di sbarco in alternativa ad una più disincentivante imposta di soggiorno».

Paolo Massari

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Scritto da Paolo Massari

Giornalista di InfoOggi

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