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Apre domani a Catanzaro la mostra "Antimassoneria, 300 anni di storia"

Riceviamo e pubblichiamo

CATANZARO  - Aprirà domani, giovedì 16 settembre 2010, a Catanzaro, la mostra “Antimassoneria, 300 anni di storia”, che raccoglie oltre 250 documenti tra editti, libri, manifesti, periodici, quotidiani, francobolli e litografie sulla diffidenza e i preconcetti verso la Massoneria in quasi tre secoli.

La “battaglia” che la Massoneria ha ingaggiato per poter esistere, in particolare in Italia, dal XVIII secolo, si identifica sul piano della storia con la battaglia civile per il diritto di associazione.
La necessità di rendere fruibile una parte dell’immensa quantità di libri, bolle, encicliche pontificie, manifesti, film, materiale pubblicistico e leggi che attaccano la Massoneria, ha raccolto nella mostra una piccolissima parte di quanto la diffidenza, la malafede, i preconcetti e la paura dei profani verso l’Istituzione Massonica hanno prodotto in quasi tre secoli.[MORE]

I documenti, provenienti da collezioni private, ripercorrono 300 anni di ‘sindrome antimassonica’ e sono catalogati ed esposti al pubblico per la prima volta nella mostra itinerante che, partita da Udine, ha fatto tappa a Firenze, a Bologna ed a S. Leo ed è adesso a Catanzaro al Centro Monumentale S. Giovanni.

“Antimassoneria, 300 anni di storia”, è curata da Annalisa Santini e Serena Guidi, organizzata dalla Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M, Obbedienza di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi. I documenti esposti sono stati raccolti nel catalogo «Inimica Vis. La sindrome antimassonica in tre secoli di scritti e di testimonianze», edizioni Giuseppe Laterza, scritto dalle curatrici della mostra, Annalisa Santini e Serena Guidi, con interventi del Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia, Luigi Pruneti, dello storico, esperto di massoneria, Aldo Alessandro Mola.

“L’odio antimassonico – spiega Luigi Pruneti, Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia - è una psicosi. Come l’antisemitismo e tutte le varie forme di anti..., cioè di avversione viscerale contro una realtà o una idea”.

La mostra presenta le bolle pontificie di scomunica dei massoni, l’editto del Cardinal Firrao che nel 1739 stabilì la pena di morte per i massoni, la confisca dei loro beni e la demolizione delle case in cui si radunassero, e centinaia di opere sulle varie forme dell’antimassonismo.

Eccezionalmente sarà esposto a Catanzaro un rarissimo libro di Gaetano Capasso, con dedica dell’autore: Un Abate Massone del secolo XVIII (Antonio Ierocades)- Un ministro della repubblica Partenopea (Vincenzo De Filippis)- Un Canonico letterato e patriotta (Gregorio Aracri). Tutti personaggi perseguitati per le loro idee massoniche e liberali.

Il famoso poeta Antonio Jerocades (PARGHELIA, 1 SETTEMBRE 1738 – TROPEA, 19 NOVEMBRE 1805) è stato fra l’altro il fondatore della massoneria a Catanzaro e autore di alati canti poetici alla massoneria, per i quali è stato paragonato ad Orfeo e al Metastasio, chiuso prima in carcere e poi nell’ex convento dei Gesuiti a Tropea dopo la rivoluzione napoletana, muore senza abiurare ai suoi ideali.

Non si dimentichi, infine, che proprio la Calabria terra di splendori, ancora capace di ricordare le magnificenze della Magna Grecia, che ha fornito a personaggi come Pitagora la possibilità di vedere fiorire la sua scuola ed i suoi allievi, nel 1992 è salita alla ribalta per l’inchiesta Cordova. L’allora P. M. della procura di Palmi, Agostino Cordova, dava inizio alla famosa indagine che ha visto sul banco degli imputati la Massoneria.
 

 

CENTRO MONUMENTALE SAN GIOVANNI – CATANZARO -
LA MOSTRA SARÀ APERTA AL PUBBLICO DAL 16 AL 21 SETTEMBRE 2010
ORARIO:
SABATO E DOMENICA 9.00 - 13.00 / 16.00 - 22.00
FERIALI 10.00 - 12.30 / 17.00 - 20.00