Estero

Arabia Saudita, arrestate due donne per aver sfidato il divieto di guida

DUBAI, 26 DICEMBRE 2014 - Dovranno rispondere di terrorismo davanti alla Corte di Riyad, Louijain al-Hathloul, 25 anni, e Maysa al-Amoudi, 33 anni, due attiviste agli arresti da circa un mese per aver guidato. Seppur in Arabia Saudita non esista una vera e propria legge che vieta alle donne di guidare, la prassi vuole che non possano prendere la patente, e sono stati emessi alcuni editti religiosi contro la guida delle donne. [MORE]

Tuttavia pare che non sia questo il vero motivo della detenzione delle due giovani. Gli attivisti, infatti, hanno affermato che è la prima volta che le donne vengono deferite alla Corte criminale specializzata di Riyad per essersi messe al volante, e che si tratta della detenzione più lunga di donne alla guida nella storia dell’Arabia Saudita.
Secondo persone vicine alle ragazze, la reale causa per cui Louijain e Maysa sono state indagate è per aver espresso alcune opinioni su Internet; più precisamente per aver lanciato una campagna online contro il divieto di guida delle donne.

Lo scorso 30 novembre Loujain al-Hathloul è stata fermata dalle guardie di frontiera dopo aver tentato di attraversare il confine, in atto di sfida, con una patente degli Emirati. Maysa al-Amoudi, che di mestiere fa la giornalista, invece, è stata fermata mentre stava portando cibo e una coperta all’amica. Loujain si trova ora in un centro detentivo per giovani, Maysa in una prigione.
I difensori delle due donne hanno presentato ricorso sulla decisione del giudice di trasferire il loro caso presso la Corte criminale specializzata di Riyad. La Corte d'Appello di Dammam, capitale della provincia orientale Al-Sharqiyya, dovrà prendere nei prossimi giorni una decisione in merito.

Le organizzazioni per i diritti umani affermano che le autorità saudite stanno mettendo in atto una stretta sulle opinioni espresse online, secondo una legge del 2007 che accusa i cittadini per tweet e commenti sui social network. Nel frattempo i sostenitori della campagna pro guida hanno pubblicato una petizione rivolta al re Abdullah per chiedere la grazia per le due attiviste.

[foto: tgcom24.mediaset.it]


Antonella Sica