Si è svolto ieri pomeriggio, allo stadio “Vescovado” di Ardore l’importante incontro di anticipo di alta classifica del campionato di prima categoria-girone D, tra l’Academy Ardore di mister Mario Loccisano (27 punti, seconda posizione) e la Polisportiva Bovese (23 punti, quarta in graduatoria) del tecnico Pasquale Minniti.
E’ stata una partita al cardiopalma, anche perché influenzata da alcune decisioni arbitrali che hanno lasciati tutti perplessi, soprattutto i padroni di casa che hanno subito l’espulsione di ben due calciatori d’importanza strategica nello scacchiere neo-arancio.
Si è partiti subito forte, con entrambe le formazioni che non hanno lesinato di spingersi in avanti per cercare di sovrastare l’avversario.
La Bovese non ha palesato timori riverenziali ed ha ribattuto colpo su colpo ai veementi attacchi dei padroni di casa.
In una di queste azioni è passata in vantaggio grazie ad un calcio di rigore concesso “generosamente” dall’arbitro Caridi della Sz di Reggio Cal.
Dal dischetto è stato Pasquale Borrello a portare avanti gli ospiti.
I nero-arancio però non hanno subito il contraccolpo e si sono costantemente spinti in avanti fino a raggiungere il pareggio con un altro calcio di rigore trasformato dagli undici metri da Martin Araya (vero mattatore della partita).
Sul pareggio termina la prima frazione di gioco, che ha registrato anche l’espulsione di Dionigi Placanica, reo di aver risposto all’arbitro in maniera scorretta (chi era vicino all’azione ha detto che è stato un fraintendimento perché il difensore si riferiva esclusivamente al suo compagno di squadra e non all’arbitro).
Nella ripresa si è ripartiti con la Bovese che ha cercato in tutti i modi di approfittare del doppio vantaggio numerico (nel frattempo era stato espulso anche Politanò dell’Academy) e con i padroni di casa intenti a limitare i danni, non disdegnando, comunque, di approfittare di alcune ripartenze innescate da capitan Saverio Trimboli, da Martin Araya (eccellente la sua performance) e, al centro dell’attacco, dal subentrato Strati.
Nel corso della ripresa l’arbitro Caridi ha avuto il suo bel da fare per tenere gli animi a bada, soprattutto quello dei due tecnici che sono stati entrambi espulsi (Loccisano e Minniti).
A metà del secondo tempo la svolta della partita, a seguito di un calcio d’angolo va alla battuta Araya che scaglia un tiro velenoso verso la porta avversaria, la palla scavalca tutti e va a sbattere sul palo più lontano della porta difesa da Pulvirenti ed entra in rete (2-1).
Da quel momento l’Academy erige un muro insormontabile per cercare di portare a casa i tre punti e ci riesce grazie alla tenacia, all’orgoglio e alla “garra” dei suoi uomini.
Con questa vittoria l’Academy aggancia in vetta il Catona a quota 30, ma i reggini devono giocare oggi la loro partita ed avranno la possibilità di ristabilire il vantaggio.
Per la Bovese una sconfitta amara, anche perché abbiamo visto una squadra double face (come ha detto anche il tecnico Minniti ai microfoni), un primo tempo gagliardo e coriaceo, ed una ripresa in sotto tono, incapace di approfittare del doppio vantaggio.
Al termine queste le parole di Gianfranco Sorbara, Presidente dell’Academy Ardore: “Oggi abbiamo disputata una grande partita, abbiamo dimostrato e, penso, mandato un segnale al campionato che noi ci siamo e proveremo fino alla fine a dire la nostra.
La Bovese era la squadra forse più in forma del campionato e ci ha messo in grande difficoltà soprattutto nella prima mezz’ora, andando in vantaggio, ma i ragazzi non hanno mai demorso e l’hanno raggiunta sul pari, un pari determinato da episodi discutibili.
Nella ripresa è uscita fuori la nostra “garre” e la volontà dei ragazzi di ottenere i tre punti, nonostante il doppio svantaggio numerico.
Ma quest’anno il team si muove all’unisono e tutti lottano su ogni pallone ed aiutano i compagni in difficoltà e così è stato.
Alla fine la magia di Martin Araya che ha realizzato da calcio d’angolo un goal diretto che solo in altri tempi era usuale vedere sui campi di calcio”
Di contro, mister Pasquale Minniti (Polisp. Bovese): “Direi che la partita ha visto prevalere le squadre un tempo a testa.
Nel primo tempo siamo stati bravi a contenere e poi ripartire, e la squadra ha fatto esattamente quello che gli avevo chiesto, cioè aggredire l’avversario senza lasciargli il pallino del gioco in mano e spingersi in avanti con convinzione e profondità.
Ed il risultato si è visto con il vantaggio che abbiamo acquisito, anche se su calcio di rigore.
Poi siamo stati ingenui perché seppur col vantaggio dell’uomo in più ci siamo fatti sorprendere da una loro ripartenza dal quale è scaturito poi il rigore del pareggio.
La ripresa è stata da parte nostra inqualificabile, l’Ardore ci ha messo il cuore e l’anima ed ha saputo tenere botta, portando a casa meritatamente il risultato pieno dopo il loro goal su calcio d’angolo; mentre noi, seppur in vantaggio di due uomini, non siamo riusciti a costruire e concludere alcune azioni molto pericolose.
Ora ci aspetta il turno di riposo che sarà utile per rimettere a posto le cose, soprattutto sotto l’aspetto psicologico e ripartire più forti di prima”