Tra musica, danza e luce: l’Italia saluta i Giochi con uno show senza precedenti
Uno spettacolo grandioso, ricco di emozione e simboli, ha chiuso ufficialmente la XXV Olimpiade Invernale Milano Cortina 2026 all’Arena di Verona, primo monumento patrimonio UNESCO a ospitare una cerimonia olimpica. Tra acqua, luci, musica e “bellezza in movimento”, l’Italia ha salutato il mondo con un evento capace di raccontare cultura, territorio e identità nazionale.
La serata ha unito lirica, pop, danza e arti visive in una narrazione continua, trasformando l’anfiteatro romano in un palcoscenico immersivo di straordinaria potenza scenica.
Star e protagonisti della cerimonia
Tra i momenti più suggestivi, la presenza di grandi nomi dello spettacolo e della cultura italiana. La bellezza dell’attrice Benedetta Porcaroli, l’eleganza del ballerino Roberto Bolle e l’intensità musicale della tromba di Paolo Fresu hanno dato vita a una performance di altissimo livello artistico.
Proprio Fresu ha introdotto, con un assolo emozionante, l’esecuzione del Canto degli Italiani, interpretato dal Coro dell’Arena durante l’ingresso della bandiera tricolore e dei medagliati olimpici azzurri.
Tecnologia e sostenibilità al centro dello show
Realizzata dall’Agenzia Filmmaster con la direzione artistica di Alfredo Accatino, la cerimonia — durata circa due ore e mezza — ha raccontato l’Italia dalle Alpi innevate fino al mare e alla Laguna di Venezia.
L’allestimento ha puntato su innovazione e sostenibilità:
- Oltre 10.000 LED installati nel parterre
- Ascensori scenici e strutture mobili
- Scenografie in legno ecosostenibile
- Effetti visivi ispirati agli elementi naturali
Un evento spettacolare ma attento all’impatto ambientale, in linea con i principi dei Giochi.
Autorità presenti e clima istituzionale
Alla cerimonia hanno partecipato le più alte cariche dello Stato. Tra i presenti:
- La presidente del Consiglio Giorgia Meloni
- Il vicepremier Matteo Salvini
- Il ministro dello Sport Andrea Abodi
- I presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana
- I governatori del Nord Italia, tra cui Luca Zaia, Attilio Fontana e Maurizio Fugatti
La presenza istituzionale ha sottolineato l’importanza strategica dell’evento per l’immagine internazionale del Paese.
Dalla lirica al cinema: un viaggio nella cultura italiana
La cerimonia si è aperta con un cortometraggio dedicato alle grandi opere liriche italiane, narrato da Francesco Pannofino. Iconico l’ingresso di Rigoletto, emerso scenograficamente al centro dell’Arena sulle note del celebre “Libiam nei lieti calici”.
Coreografie di Aterballetto e immagini del progetto fotografico “Faces of Italy” hanno accompagnato lo spettacolo, creando un ponte tra tradizione e contemporaneità.
Grande impatto anche per l’ingresso degli atleti olimpici, guidati dai portabandiera Davide Ghiotto e Lisa Vittozzi, accompagnati da celebri colonne sonore cinematografiche e da momenti pop con Margherita Vicario, Davide Shorty e i Calibro 35.
Omaggio ai volontari e ai protagonisti dello sport
Uno dei passaggi più toccanti è stato il tributo agli oltre 18.000 volontari olimpici, rappresentati simbolicamente dal novantenne Mario Gargiulo, già presente ai Giochi di Cortina del 1956.
L’omaggio è stato accompagnato da musiche elettroniche di Gabry Ponte, creando un forte contrasto emotivo tra passato e presente.
Il momento clou: Roberto Bolle e il “Water Cycle”
Il culmine artistico della serata è arrivato con l’esibizione di Roberto Bolle nella coreografia “Water Cycle”, ispirata al ciclo dell’acqua. Effetti scenici trasformavano un cerchio luminoso in sole, mentre gondole evocavano Venezia e la cantante Joan Thiele reinterpretava “Il mondo” di Jimmy Fontana in chiave intima e suggestiva.
Passaggio di consegne e chiusura ufficiale
La cerimonia ha incluso il passaggio della bandiera olimpica ai rappresentanti dei Giochi invernali 2030 nelle Alpi francesi, accompagnato dall’esecuzione della Marsigliese.
Il presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, ha definito l’evento “un successo che ha mantenuto le promesse”, mentre la presidente del CIO Kirsty Coventry ha parlato di un “nuovo standard per i Giochi diffusi”.
Gran finale e spegnimento del braciere olimpico
Dopo i discorsi conclusivi, il braciere olimpico si è spento simultaneamente a Milano e Cortina d’Ampezzo sulle note della pianista veneziana Gloria Campaner.
Quando tutto sembrava finito, un ultimo colpo di scena ha riportato in scena Rigoletto per un finale musicale esplosivo con Major Lazer e Achille Lauro, chiudendo simbolicamente sipario e scenografie.
La chiusura delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 all’Arena di Verona resterà nella storia come una celebrazione della cultura italiana, della sostenibilità e della capacità del Paese di unire tradizione e innovazione in un evento di respiro globale.