CROTONE 6 SETTEMBRE 2011 - A New York la polizia arresta 28 Indignati nel corso della protesta “Occupy Wall Street”. Sono in migliaia i partecipanti radunati di fronte il Palazzo di giustizia a Foley Square, nei pressi del municipio, hanno marciato fino allo Zuccotti Park dove i manifestanti sono accampati da settimane con sacchi a pelo. La maggior parte degli arresti è stata effettuata per disturbo alla quiete pubblica. [MORE]
Hanno assediato il New York Stock Exchange, la Borsa, e il ponte di Brooklyn, gli 'indignados' di Wall Street si lanciano alla conquista dell'America con manifestazioni che dilagano in tutte le principali città, da Los Angeles a Boston, da Chicago a Kansas City. Il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, ha detto nel corso di un’audizione parlamentare che "non si può rimproverare nulla" agli indignados, per una disoccupazione che negli Usa viaggia intorno al 9% ed originata direttamente dal settore finanziario mentre le risposte per attenuare la crisi siano state insufficienti.
E mentre a New York gli attivisti sono sempre più determinati a non mollare il presidio nonostante l'ondata di arresti la protesta dilaga in tutte le principali città degli Stati Uniti e anche oltre confine. Centinaia sono le persone, al grido di "Restituiteci la libertà, ridateci i risparmi".
A Washington invece il movimento 'Occupy D.C.' si prepara ad accamparsi fuori dalla Casa Bianca. Gli attivisti stanno organizzandosi per manifestare anche in Canada ma c’è chi punta ad allargare la protesta in Giappone.
Anche il finanziere di origine ungherese Gorge Soros manifesta il suo favore dichiarando: "Gli indignados hanno il mio sostegno".
Ma a livello globale prende consapevolezza uno scenario veramente inquietante secondo cui il settore finanziario punta a destabilizzare gli stati mettendo in crisi la politica. E gli eventi della Grecia sembrano confermare.
Natale Cuzzola