Colpita la filiale della Banca Centro Calabria: bottino stimato intorno ai 90mila euro. È l’ottavo episodio in poche settimane
Non si arresta l’ondata di assalti ai bancomat con esplosivo in Calabria, una sequenza di colpi che continua a generare preoccupazione tra cittadini e istituzioni. L’ultimo episodio si è verificato nella notte a Santo Stefano di Rogliano, in provincia di Cosenza, dove ignoti hanno preso di mira lo sportello automatico della Banca Centro Calabria.
Esplosione intorno alle 3:30: danni ingenti allo sportello
Il colpo è avvenuto intorno alle 3:30 del mattino, quando i malviventi hanno fatto esplodere il bancomat utilizzando un ordigno ad alto potenziale. L’esplosione ha causato ingenti danni alla struttura, svegliando numerosi residenti della zona. Secondo le prime stime, il bottino ammonterebbe a circa 90mila euro.
Indagini dei Carabinieri: al vaglio le immagini di videosorveglianza
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Rogliano, che hanno immediatamente avviato le indagini. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza, sia della banca sia degli esercizi commerciali limitrofi, nel tentativo di ricostruire la dinamica dell’assalto e identificare i responsabili.
Secondo quanto trapela da fonti investigative, i militari sarebbero già sulle tracce di uno dei componenti della banda, elemento che potrebbe risultare decisivo per risalire all’intero gruppo criminale.
Una lunga scia di colpi: otto assalti dal 23 dicembre
L’episodio di Santo Stefano di Rogliano si inserisce in un quadro più ampio e allarmante: dall’inizio delle festività natalizie, precisamente dal 23 dicembre, si tratta dell’ottavo assalto a sportelli bancari o postali sul territorio regionale. Gli ultimi casi, in ordine di tempo, si sono registrati a Decollatura e Vallefiorita, in provincia di Catanzaro.
Cresce l’allarme sicurezza sul territorio
La ripetizione ravvicinata di questi eventi riaccende il dibattito sulla sicurezza degli sportelli automatici, soprattutto nei piccoli centri, e sulla necessità di rafforzare i sistemi di prevenzione e controllo. Le forze dell’ordine mantengono alta l’attenzione, mentre le indagini proseguono senza sosta per fermare una scia criminale che sta mettendo a dura prova il territorio calabrese.