Economia

Assemblea Mps, bocciato il Cda. L'aumento slitta a Giugno

SIENA, 28 DICEMBRE 2013 - aggiornamento ore 14.32 L'assemblea degli azionisti del Montepaschi di Siena boccia la proposta del Cda. La richiesta di aumentare il capitale da 3 miliardi di euro a Gennaio è stata respinta: ha votato contro il 69,06% del capitale presente in assemblea. Approvata dunque la proposta della Fondazione Mps di posticipare l'aumento a Giugno. Vota a favore l' 82,04% del capitale presente in sala, contrario l'1,07%.

ore 14.04 Conflitto di vedute all’interno della Mps. A fronte della proposta di Profumo e Viola al Cda della Banca di aumentare il capitale entro gennaio 2014, la presidente della Fondazione Mps, Antonella Masi, interviene all’assemblea degli azionisti sostenendo la necessità di posticipare l’intervento finanziario a maggio. La posizione della Masi si basa sulla consapevolezza dei rischi che una tale scelta comporterebbe per la Fondazione, poiché la nazionalizzazione che potrebbe scaturire da una tale decisione metterebbe a repentaglio non solo la vita finanziaria di ogni singolo azionista ma le sorti della stessa Fondazione, compromettendo la possibilità di farsi carico delle utilità sociali che sono la ragione sociale della stessa. La tutela dell’integrità del patrimonio come scopo primario quindi è fine ultimo da non perdere mai di vista. [MORE] Questa la posizione sostenuta dalla maggioranza degli azionisti presenti al Cda i quali avanzano dubbi sul reale interesse societario di una tale decisione da parte dei vertici di Mps: “ Non capisco cosa c’è dietro la fretta di Profumo e Viola per un aumento di capitale che sarebbe drammatico per fondazione e società”, ha detto un socio storico come Pier Paolo Fiorenzini. Quello della nazionalizzazione, poi, è un argomento che divide nella divisione. Per Paolo Emilio Falaschi, infatti, l’intervento dello Stato è solo uno spauracchio poiché un provvedimento di questa natura non potrà mai realizzarsi per evidenti ragioni economiche e politiche legate all’attuale momento storico.

Di contro Fiorenzini sostiene che in ogni caso la nazionalizzazione sarebbe da preferirsi al pericolo di lasciare la Mps nelle mani di speculatori senza scrupoli. A questo punto l’ultima parola spetta a Profumo il quale, secondo voci di corridoio, potrebbe lasciare la direzione della Banca. Il management ha dichiarato che valuterà attentamente gli effetti che una tale decisione potrebbero avere sul futuro della Mps e sulle determinazioni di natura personale di ciascun azionista.

In merito alla situazione Gabriele Corradi, candidato sindaco di Siena nel 2011, ha dichiarato: ''Questo management è in carica da otto trimestri e abbiamo visto solo segni meno, salvo che per i tagli del personale. Se la sua delibera sarà bocciata, il presidente dovrà prenderne atto e andarsene, presidente Profumo ci liberi della sua presenza, a Siena sarà sempre benvenuto, ma lasci Rocca Salimbeni. Lei non è stato capace di capire la nostra storia.''

(Foto dal sito ilcittadinoonline.it)

Katia Portovenero