Politica

Assemblea PD, cambia l'ordine del giorno: rinviata la decisione sulla guida del partito

 ROMA, 19 MAGGIO - I mille delegati dell'Assemblea PD si sono ritrovati all'Hotel Ergife a Roma. Con un colpo di scena, l'ordine del giorno sulla guida del partito è stato cambiato: la decisione sul congresso e sul segretario saranno rinviate ad un'altra riunione. [MORE]


L'assemblea è iniziata con le parole del presidente del Partito Matteo Orfini: "Abbiamo all’ordine del giorno le dimissioni del segretario e gli adempimenti conseguenti. Molti, in queste settimane e in queste ore, hanno chiesto di cambiare la natura di questa nostra Assemblea di oggi per dedicarla a una discussione politica su quel che avviene nel Paese, con la possibile nascita di un governo Lega-M5s. Noi come presidenza ci siamo fatti carico di ascoltare nel modo più largo possibile, e proponiamo di accettare all’unanimità questa richiesta", ha detto Orfini.

397 voti a favore, 221 contrari e sei astenuti: l'assemblea PD ha deciso di rinviare la scelta sulla guida del partito. Proteste e fischi in aula. "Capiamoci, anche basta. Siamo in un partito democratico, chi vuole fischiare lo faccia fuori. Chi vuole, voti alzando la delega. Questo distingue il Pd da altre forze politiche" ha chiesto Orfini a chi lo interrompeva.


L'assemblea è continuata con una relazione del segretario reggente Maurizio Martina: "Commetteremmo un errore - ha detto - se reagissimo alla vittoria di M5s e Lega con soli anatemi, ma desta meraviglia che parte dell'establishment ha accarezzato queste forze e ora si scandalizza, e desta stupore che chi ha contrastato la riforma costituzionale ora taccia". Ha continuato Martina: "Il congresso si farà e sarà anticipato, ma non si può limitare ad essere una domenica al gazebo. Il congresso e le primarie potrebbero essere una grande occasione, ma io trovo il dovere di confermare che non basta una domenica al gazebo, abbiamo bisogno di fare un congresso di tipo nuovo, profondo e costituente. Non credo che il Pd debba essere superato - ha aggiunto il reggente - che debba andare oltre o fare passi indietro. Dobbiamo confermare e aggiornare lo sforzo fatto dieci anni fa e credo a un centrosinistra alternativo a cinque stelle e a Forza Italia"

fonte immagine corriere.it

De Rosa Danilo