Economia

Atene, spread supera i 1000 punti, crollano i mercati sotto il "peso greco-ucraino"

MILANO, 9 FEBBRAIO 2015 - Aprono in negativo le borse europee, inaugurando l'ennesimo declino dei mercati, che oggi hanno toccato rilevanti punte. [MORE]

A preoccupare gli investitori sono il contrasto Grecia- Europa, in merito al debito greco, in particolare dopo le parole di Tsipras che domenica ha dichiarato di voler proseguire con il programma indicato dal partito che rappresenta, Syriza, e la situazione Ucraina. Ad accusare principalmente il colpo, Italia e Spagna, Madrid chiude al 2% e, a Piazza Affari, scivolano le azioni delle banche, Intesa San Paolo (-3,2%), Unicredit (-2%), Ubi (-2,5%), Ftse Mib al ribasso (tranne per Saipem che ha chiuso a +2,27%). 

La settimana finanziaria di Atene ha registrato un -4,75 mentre lo spread tra bond greci e tedeschi va oltre i mille punti, lo spread è individuato tra i titoli di Stato a dieci anni, delle due nazioni, il differenziale è giunto a 1.084, rendimento del 9,27 (lunedì pomeriggio). Ma alla situazione ellenica si aggiunge il caos ucraino e il timore per l'eventuale fallimento degli accordi di pace tra le potenze europee e la Russia, che si incontreranno nuovamente mercoledì 11 febbraio a Minsk.

Chiudono in negativo anche altre borse europee, Francoforte (-1,69), Parigi (-0,85), Londra cede lo 0,24 e l'euro scivola a 1,13 contro il dollaro.

 

Fonte foto: gqitalia.it

Ilary Tiralongo