Un nuovo e drammatico capitolo della guerra nello Yemen si è abbattuto sull'Arabia Saudita. Secondo quanto riferito dalle autorità di Riad, una serie di attacchi Houthi ha colpito gli aeroporti di Riad e Abha, provocando un bilancio pesantissimo: tre persone hanno perso la vita e altre 36 sono rimaste ferite. Lo scalo della capitale saudita è stato teatro di un incendio che ha danneggiato gravemente un aereo commerciale, mentre la struttura di Abha, nel sud-ovest del Paese, ha subito danni alle infrastrutture. Le autorità locali hanno immediatamente attivato i protocolli di emergenza, con squadre di soccorso al lavoro per domare le fiamme e assistere i feriti.
La sospensione dei voli ITA Airways
A causa del deteriorarsi della situazione della sicurezza, ITA Airways ha annunciato la sospensione dei collegamenti da e per Riad fino al 16 ottobre. La compagnia aerea italiana ha inoltre esteso il blocco dei voli anche da e per Dubai, con stop fino al 30 novembre. Una decisione che riflette la crescente preoccupazione per la sicurezza dei passeggeri e del personale di bordo, in un contesto di tensione che coinvolge l'intera regione del Golfo. I viaggiatori che avevano programmato spostamenti verso queste destinazioni sono invitati a contattare i canali ufficiali della compagnia per informazioni su rimborsi e riprotezioni.
Il contesto del conflitto
Gli attacchi rivendicati dagli Houthi, movimento sciita yemenita sostenuto dall'Iran, rappresentano l'ennesima escalation nel conflitto che da anni contrappone i ribelli yemeniti alla coalizione guidata dall'Arabia Saudita. Gli aeroporti civili sono diventati bersagli strategici, con conseguenze devastanti non solo sulle infrastrutture ma anche sulla popolazione civile. L'incendio all'aeroporto di Riad ha generato momenti di panico tra i passeggeri presenti, mentre le immagini delle fiamme hanno fatto rapidamente il giro del mondo.
Le reazioni internazionali
La comunità internazionale osserva con apprensione l'evolversi della situazione. Gli Stati Uniti e i principali alleati europei hanno condannato gli attacchi, ribadendo la necessità di una de-escalation. Tuttavia, il rischio di un allargamento del conflitto rimane alto, con ripercussioni dirette sui collegamenti aerei e sul traffico commerciale nella regione. Le compagnie aeree di tutto il mondo stanno rivedendo i propri piani operativi, mentre i governi invitano i cittadini a evitare viaggi non essenziali verso le aree interessate.