Attacco in Siria: le reazioni della Lega e FdI

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ROMA, 7 APRILE - A poche ore dalla dichiarazione del presidente del Consiglio, Gentiloni, alcuni politici esprimono il proprio dissenso per l’attacco militare.[MORE]

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha affermato: "Missili Usa sulla Siria pessima idea e regalo all'Isis. Forse per i problemi interni, forse mal consigliato dai guerrafondai che stanno ancora cercando le armi chimiche di Saddam Hussein, Trump in Siria fa la scelta più sbagliata e riapre una guerra contro il terrorismo islamico che era già stata vinta. Forse qualcuno a Washington vuole ripetere i disastri dell'Iraq, della Libia e delle primavere arabe con tutte le devastanti conseguenze per Italia e Europa?".

Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, ha affermato: "Lascia perplessi l'attacco missilistico Usa in Siria prima che sia stata fatta piena luce sull'uso di gas letali nella città di Idlib". La Meloni afferma che sia fondamentale la lotta all'Isis criticando la "la folle politica", sperando che Trump non segua la condotta di Obama di "sostanziale sostegno" ai fondamentalisti islamici ed esca dalla "vergognosa ambiguità" degli Usa nell'area mediorientale.

Intanto, dall'Uzbekistan, ministro degli Esteri russo, Lavrov: "L'attacco americano in Siria è un atto di aggressione con un pretesto assolutamente inventato e ricorda la situazione del 2003, quando Usa e Gran Bretagna invasero l'Iraq". Il ministro russo ha poi aggiunto che la decisione americana "non sia una soluzione politica alla crisi" , anzi risulta essere "un aiuto a chi è interessato a far saltare il processo di pace di Astana e Ginevra". I mezzi di informazione russi comunicano che nove velivoli sono stati distrutti dai missili Usa, senza perdite di vite tra i militari russi.

Nonostante la maggior parte dei paesi si sia schierata al fianco degli Usa è iniziato un dibattito morale. Malgrado non sia stato accertato che Assad sia il vero responsabile dell’abominio dei giorni scorsi, è giusto per una potenza poter essere libera di intervenire unilateralmente senza il consenso delle Nazioni Unite? Non c’è alcun dubbio che il responsabile debba pagare, che i civili, ed i bambini in particolare, debbano essere tutelati, ma in un contesto internazionale dove le nazioni si definiscono “civili”, si domanda se  non fosse stato meglio rivolgersi agli organi competenti creati dalle Nazioni Unite al fine di evitare, ora più che mai, una escalation di tensioni. Citando la Carta delle Nazioni Unite:  “Al fine di assicurare un’azione pronta ed efficace da parte delle Nazioni Unite, i Membri conferiscono al Consiglio di Sicurezza la responsabilità principale del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, e riconoscono che il Consiglio di Sicurezza, nell’adempiere i suoi compiti inerenti a tale responsabilità, agisce in loro nome”.

 

 immagine da: ilgiornale.it

Caterina Apicella

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Scritto da Caterina Apicella

Giornalista di InfoOggi

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