Cronaca

Aumento degli attacchi Cyber in Italia: Hacker russi in prima linea

Relazione dell'agenzia nazionale: triplicati i soggetti colpiti, cresce la minaccia della disinformazione in vista delle elezioni europee

Nel corso del 2023, l'Italia ha registrato un impressionante aumento degli attacchi cyber, con un totale di 1.411 casi riportati, di cui 248 attribuiti a hacker di origine russa. Questi dati emergono dalla relazione annuale presentata oggi all'attenzione del Parlamento dall'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn), evidenziando un incremento del 29% rispetto all'anno precedente e un triplicarsi delle entità colpite, salite da 1.150 a 3.302.

In particolare, si osserva una significativa crescita del 625% negli attacchi condotti da cyberattivisti, finalizzati principalmente a bloccare siti web per diffondere propaganda. Tra gli autori di tali attacchi, si distinguono gli hacker filorussi, ma si segnala anche un'attività promossa da gruppi pro-Palestina.

Parallelamente, si registra un aumento del 27% nei casi di ransomware, utilizzati per richiedere riscatti. La relazione mette in luce il coinvolgimento di soggetti diversificati, con un'attenzione particolare alle pubbliche amministrazioni, alle aziende di trasporto e alle banche.

Il presidente del Copasir, Lorenzo Guerini, solleva un allarme sulla diffusione della disinformazione, soprattutto in concomitanza con eventi elettorali come le Europee del giugno successivo. Sebbene attualmente non emergano segnali di campagne di disinformazione relative alle prossime elezioni, l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale sta lavorando per elaborare linee guida volte a proteggere l'integrità dei dati elettorali da manipolazioni, anche involontarie.

L'Italia, sesto Paese più bersagliato al mondo per gli attacchi cyber, è al terzo posto nell'Unione europea. Tuttavia, nonostante l'ampia diffusione degli attacchi, generalmente non si registrano danni strutturali, ma piuttosto disagi e disservizi, spesso accompagnati da slogan a sostegno delle cause degli aggressori.

Le aree metropolitane di Roma e Milano, insieme ai distretti industriali del Nord-Ovest e Nord-Est, risultano essere le zone più colpite. In particolare, la pubblica amministrazione è stata bersaglio di 422 attacchi nel 2023, oltre uno alla settimana, in netto aumento rispetto ai 160 dell'anno precedente.

L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha sottolineato l'importanza di un monitoraggio proattivo, segnalando nel corso del 2023 ben 585 indirizzi web di phishing, 2.822 dispositivi o servizi potenzialmente vulnerabili e 802 potenzialmente compromessi. In 13 casi, gli esperti dell'Agenzia sono intervenuti direttamente sul luogo degli attacchi per fornire supporto, mentre in 31 casi hanno fornito assistenza a distanza.