L'Austria ha introdotto una legge che vieta alle alunne sotto i 14 anni di indossare il velo islamico, sia nelle scuole pubbliche che private. Il provvedimento, fortemente voluto dal governo conservatore, è entrato in vigore oggi e riguarda tutti i copricapo religiosi, dall'hijab al burqa.
Le regole per insegnanti e famiglie
Gli insegnanti sono chiamati a vigilare sul rispetto della norma: in caso di violazioni ripetute, dovranno segnalare il caso ai servizi sociali. Per i genitori che non si adeguano sono previste multe fino a 800 euro. La legge mira a garantire un ambiente scolastico laico, anche se le critiche non mancano da parte delle associazioni musulmane, che denunciano una limitazione della libertà religiosa.
Le reazioni politiche
Il cancelliere Sebastian Kurz ha difeso il provvedimento parlando di 'integrazione attraverso l'istruzione'. In Italia, il dibattito è acceso: c'è chi chiede una legge simile, mentre altri invitano alla prudenza, sottolineando le differenze culturali. Il velo islamico resta comunque un tema sensibile in tutta Europa, dove diversi paesi hanno adottato regole differenti.
Un confronto con il resto d'Europa
La Francia ha già vietato il velo nella scuola pubblica dal 2004, mentre in Germania il divieto varia da regione a regione. In Italia non esiste una normativa nazionale, e la questione è spesso lasciata alle singole istituzioni. La scelta austriaca potrebbe quindi essere osservata con interesse da molti governi, ma anche sollevare nuovi interrogativi sull'equilibrio tra laicità e libertà di espressione religiosa.