Autotrasporto in Calabria fermo dal 16 al 20 ottobre imprese in difficoltà tra costi e tariffe

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Fedralog conferma la mobilitazione regionale e mantiene aperto il confronto con le istituzioni

È confermato il fermo regionale degli autotrasportatori calabresi dal 16 al 20 ottobre. Fedralog Calabria ribadisce la mobilitazione dopo settimane di confronto con le istituzioni, alle quali sono state rappresentate le difficoltà economiche delle imprese del settore.

Al centro della protesta c’è lo squilibrio tra costi di gestione sempre più pesanti e tariffe che, in molti casi, non permettono alle aziende di mantenere un equilibrio economico. Il dialogo resta aperto, ma secondo l’organizzazione non sono ancora arrivate risposte immediate e sufficienti a superare le ragioni del fermo.

Carburante e spese di gestione pesano sulle imprese

Le difficoltà denunciate da Fedralog Calabria riguardano diverse voci di spesa. Oltre al carburante, le aziende devono sostenere i costi del personale, delle assicurazioni e della manutenzione, insieme alle rate dei mezzi e alle altre spese necessarie per garantire l’attività.

A rendere più fragile la situazione è la pressione sulle tariffe di trasporto. Quando i compensi non consentono di coprire adeguatamente le uscite, anche la continuità operativa dell’impresa diventa difficile da sostenere.

Il problema, quindi, non riguarda una sola voce di costo: è il rapporto complessivo tra spese e ricavi a mettere sotto pressione il settore.

Liquidità esaurita e ragioni della mobilitazione

Secondo l’organizzazione, per molte imprese la liquidità è ormai esaurita. Una condizione che riduce la possibilità di far fronte alle scadenze e alle spese quotidiane necessarie per mantenere i mezzi in attività.

Fedralog presenta dunque il fermo dell’autotrasporto in Calabria come una scelta dettata dalla necessità economica, maturata dopo aver segnalato alle istituzioni la gravità della situazione.

La mobilitazione punta a richiamare l’attenzione sulla sostenibilità del lavoro delle aziende e sulla necessità di risposte capaci di affrontare le difficoltà denunciate.

Dialogo aperto con le istituzioni

La conferma dello stop non interrompe il confronto con le istituzioni. Fedralog Calabria ribadisce la disponibilità a proseguire il dialogo, pur evidenziando che, allo stato attuale, le risposte ricevute non consentono di superare le motivazioni della protesta.

Restano quindi affiancati due percorsi: la preparazione del fermo regionale e la ricerca di soluzioni attraverso il confronto istituzionale.

Come dovrà svolgersi il fermo degli autotrasportatori

Fedralog invita tutti gli autotrasportatori calabresi ad aderire. L’obiettivo dichiarato è che, durante il periodo della mobilitazione, i mezzi pesanti e i mezzi di lavoro delle imprese aderenti non circolino sulle strade, fatti salvi i servizi essenziali e le situazioni previste dalla normativa.

L’organizzazione chiede una partecipazione compatta, ma anche pacifica, ordinata e responsabile, nel rispetto delle disposizioni delle autorità e della sicurezza di tutti.

Il fermo riguarda dunque le imprese che aderiranno all’iniziativa: non va interpretato come un divieto generale di circolazione per tutti i mezzi pesanti.

Possibili ripercussioni su consegne e attività produttive

L’autotrasporto collega fornitori, imprese e punti vendita. Per questo, una riduzione dell’attività dei trasportatori aderenti potrebbe riflettersi sulla movimentazione delle merci e sui tempi di alcune consegne.

L’entità delle eventuali ripercussioni dipenderà dalla partecipazione effettiva e dai servizi coinvolti. Le informazioni comunicate non consentono, al momento, di quantificare i possibili disagi o di individuare specifiche categorie di merci interessate.

Per le aziende che utilizzano il trasporto su strada, verificare con i propri operatori la programmazione delle consegne dal 16 al 20 ottobre può aiutare a organizzare le attività durante i giorni della mobilitazione.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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