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Ave-Maria: A te ricorriamo noi, esuli figli di Eva

Ave-Maria: A te ricorriamo noi, esuli figli di Eva
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L'articolo è tratto dal libro "Un pensiero a Maria. Preghiere mariane" (Tau editrice) di Don Francesco Cristofaro. Si può acquistare il testo in tutte le librerie o sul sito www.taueditrice.com  


A te ricorriamo noi, esuli figli di Eva

È questa la nostra condizione umana: esuli figli di Eva. Perchè? È tutto spiegato nel terzo capitolo della Genesi: “Poi il Signore Dio disse: «Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi quanto alla conoscenza del bene e del male. Che ora egli non stenda la mano e non prenda anche dell’albero della vita, ne mangi e viva per sempre!». Il Signore Dio lo scacciò dal giardino di Eden, perché lavorasse il suolo da cui era stato tratto. Scacciò l’uomo e pose a oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada guizzante, per custodire la via all’albero della vita” (Gn 3, 22-24).

Fuori del giardino la vita è divenuta morte, la pace guerra, l’amore odio, il lavoro fatica, i frutti veleno, la comunione divisione, l’unità dissidio, la fratellanza inimicizia, il matrimonio divorzio e adulterio, la donna una cosa, l’uomo un despota, l’accoglienza uccisione, la conoscenza ignoranza. Tutto si è capovolto, rovesciato.

In questa situazione di disastro a chi si potrà rivolgere l’uomo perché rinasca nel suo cuore la speranza? Ancora di salvezza è Lei, la Vergine Maria, la nostra Madre, la nostra Regina. Ella è il faro che ci segnala dove possiamo trovare un porto sicuro nel quale ripararci da tutte le intemperie e le furie delle onde del male e del peccato.

Chi ricorre a Lei mai naufragherà. Mai il vento del peccato lo trascinerà nel regno delle tenebre e dell’errore. La nostra salvezza Dio l’ha posta tutta nelle mani della Madre sua e Madre nostra.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, se per un solo istante dovessimo allontanarci da te, viene subito in nostro aiuto. Sii sempre la nostra salvezza. Amen.

Un pensiero sulla Misericordia…
Sapere cosa è la misericordia Dio, è la cosa più necessaria ad ogni uomo. Essa è il suo amore inesauribile con il quale sempre viene per ricreare l’uomo, ogni volta egli si distrugge a causa della sua disobbedienza, del suo peccato, dei suoi vizi, della sua empietà e idolatria. Vi è come una gara tra Dio e l’uomo. L’uomo con superba stoltezza e vano orgoglio ogni giorno lavora per la sua distruzione, il suo annientamento, la sua morte spirituale e fisica. Il Signore con decisa volontà, con fermezza, pazienza viene, prende i cocci di quest’uomo e con grande saggezza li ricompone, anzi per opera del suo Santo Spirito li ricrea, perché l’uomo possa ricominciare a vivere secondo quell’amore vero, puro, santo con il quale il Signore lo ha impastato creandolo.

Appare subito evidente che Dio non riversa la sua infinita misericordia su di noi come coperta per nascondere i nostri cocci. Pensare la misericordia di Dio come coltre perché l’uomo possa continuare nella sua stoltezza, significa attestare che non si è compreso nulla di questo amore speciale di Dio. Essa è vero atto di nuova creazione, nuova rigenerazione.

Invocando la Misericordia…
(dalla novena alla festa della Misericordia – giorno 2)
«Oggi conduciMi le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi, ed immergile nella Mia insondabile Misericordia. Essi Mi hanno dato la forza di superare l’amara passione. Per mezzo loro come per mezzo di canali, la Mia Misericordia scende sull' umanità».

Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua Misericordia la schiera eletta per la Tua vigna, le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi e dona loro la potenza della Tua benedizione, e per i sentimenti del Cuore del Figlio Tuo, il Cuore in cui essi sono racchiusi, concedi loro la potenza della Tua luce, affinché possano guidare gli altri sulla via della salvezza, in modo da poter cantare assieme per tutta l' eternità le lodi della Tua misericordia infinita. Amen.

Ripeti: Per la sua dolorosa passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Don Francesco Cristofaro

Don Francesco Cristofaro

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