Avevano occupato la sede romana dell'azienda. Condannati 12 lavoratori Eutelia

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ROMA, 24 MARZO - Una condanna a tre mesi di reclusione, convertita in una pena pecuniaria...

ROMA, 24 MARZO -  Una condanna a tre mesi di reclusione, convertita in una pena pecuniaria di 7600 euro a testa. È quanto ha stabilito il tribunale di Roma per 12 lavoratori ex-Eutelia che nel novembre 2009 avevano occupato la sede romana in via Bona, dopo essere stati diversi mesi senza stipendio e dopo aver denunciato la cattiva gestione dell’azienda.


Gli occupanti erano stati denunciati dall’amministratore delegato Samuele Landi, che il 10 novembre 2009 aveva tentato di sgombrarli facendo irruzione nell’edificio con un gruppo di vigilantes che si erano spacciati per poliziotti. I 12 lavoratori facevano parte della Agile, società venduta da Eutelia a Omega dopo averci trasferito 1800 persone (per lo più esperte di ICT) provenienti da altre due società precedentemente acquistate da Eutelia: Getronix (ex Olivetti) e Bull Italia.


Agile, era così diventata “una scatola vuota e indebitata”, come si legge in un appello scritto dai lavoratori dell’azienda. A fare le spese delle operazioni finanziarie di Eutelia, i cui vertici sono comunque sotto processo per bancarotta fraudolenta, sono i lavoratori, molti dei quali attualmente in cassa integrazione.


12 di questi lavoratori sono stati condannati al pagamento di 7600 euro per aver “invaso arbitrariamente, al fine di occuparlo, l’immobile di proprietà della società Eutelia”. Samuele Landi, colui che li aveva denunciati, è attualmente latitante a Dubai, sotto processo insieme ad altri 7 manager (nel luglio 2010 finiti in carcere in custodia cautelare) per bancarotta fraudolenta. Secondo l’accusa il fallimento della società Agile fu dovuto a operazioni finanziarie speculative, che hanno portato l'azienda ad un crac di circa 11 milioni.

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