NOVA MILANESE, 7 DICEMBRE- Mattia Del Zotto, questo il nome del 27enne che avrebbe ucciso con il tallio i nonni paterni e la zia secondo gli inquirenti.
La tragedia si è consumata in Brianza, dove il giovane avrebbe provato a sterminare la famiglia, riuscendo, però, solo in 3 degli obiettivi che si era prefissato.[MORE]
Il ragazzo, infatti, sarebbe accusato per il tentato omicidio di altri 5 familiari, che sono riusciti a scampare la morte.
Interrogato dai carabinieri Del Zotto afferma che voleva “sterminare gli impuri” e che non ha bisogno di qualcuno che parli al suo posto, riferendosi alla possibilità di poter scegliere un avvocato che lo segua.
Stando a queste dichiarazioni il giovane non sembrerebbe affatto pentito della catastrofe compiuta, e a rincarare la dose aggiunge che non rivelerà mai il motivo per cui è arrivato a compiere un gesto così terribile.
I genitori sconvolti parlano del figlio come di un ragazzo “problematico” e “isolato”, rivelando ora gli svariati tentativi disperati che hanno fatto per aiutare il figlio, rivolgendosi a vari specialisti, nella speranza di trovare un aiuto per portare il ragazzo fuori dal tunnel della solitudine in cui viveva.
Sempre stando a quanto detto dai genitori, Mattia non avrebbe avuto nessun tipo di relazione né rapporto con nessuno dei suoi familiari nè con nessun'altro, nemmeno al di fuori dei legami di sangue.
Ad incastrare il giovane assassino è stata una mail salvata in bozze e la geolocalizzazione del cellulare, la quale mostra come egli si sia recato in un’azienda a Padova per procurarsi il tallio con cui avvelenare nonni e zia.
A fare da tramite, inconsapevolmente, è stata proprio la madre del ragazzo, che ha portato gli alimenti “ incriminati” ai suoceri.
Del Zotto ora si trova in carcere,” per scongiurare altre possibili vittime” affermano i carabinieri.
A conclusione delle affermazioni della madre, la donna confessa altri particolari inquietanti del comportamento del figlio:“voleva stare con i termosifoni spenti, diceva che basta poco per vivere”, e ancora “criticava Papa Francesco e di recente credo fosse entrato a far parte di una setta: Concilio Vaticano secondo”.
Questo il quadro della strage di Nova Milanese, su cui le indagini proseguono, tra sconcerto generale per le dichiarazioni del giovane e elementi sempre più macabri che saltano fuori sul suo conto.