Economia

Banche, Sì da Bruxelles per Italia a scudo di 150 miliardi

 MILANO - E’ ok della Commissione europea per il piano italiano di protezione delle banche. Il meccanismo, da attivare in caso di emergenza, ammonta alla cifra di 150 miliardi, circa il 9 % del Pil. L’Italia potrà così emettere garanzie pubbliche nei confronti degli istituti eventualmente carenti sotto il profilo della liquidità. [MORE]

Si tratta di una misura precauzionale, considerata la particolarità del fenomeno bancario italiano, in vista di possibili scenari negativi per il voto su Brexit. L’autorizzazione era infatti stata concessa tre giorni dopo il voto nel Regno Unito, prima dell’annuncio di ieri. Lo schema, sarà valido fino al 31 dicembre 2016. Peraltro, misure del genere non sono nuove ai meccanismi comunitari, poiché durante la crisi finanziaria già cinque stati membri avevano potuto godere di tale concessione: Cipro, Portogallo, Polonia e Grecia. Tuttavia, secondo un portavoce della Commissione, lo schema non dovrebbe essere utilizzato pur essendo stato concesso, avendo appunto uno scopo precauzionale e di agevolazione in vista di un futuro più sereno dei mercati.

 

A cosa serve. Non sarà ovviamente in discussione il cosiddetto “bail-in”. Resta fermo dunque il meccanismo cardine di salvataggio delle banche, che graverà sugli attori principali, da azionisti a obbligazionisti, sino ai correntisti sopra i 100.000 euro. Ma poiché la direttiva prevede delle deroghe pubbliche, la Commissione allarga così all’Italia la possibilità di utilizzare aiuti pubblici in caso di evenienze negative. Pare dunque sostanzialmente irrilevante il testa a testa dei giorni scorsi tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier italiano, Matteo Renzi, che aveva lasciato intendere vedute diverse tra Germania e Italia. Ora, l’obiettivo, a sentire le parole del presidente della Commissione, Jean Claude Juncker, sarà quello di «evitare una corsa agli sportelli». Nell’attesa di guadare con fiducia al futuro, considerata anche l’apertura in rialzo per la Borsa di Milano, anche appunto grazie allo scudo salva banche.

 

foto da: infooggi.it

 

Cosimo Cataleta