Bari retrocesso in Serie C, Di Cesare dopo il playout con il Südtirol: “Fallimento totale, responsabilità di tutti”, Video

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Dopo lo 0-0 del Druso il Bari saluta la Serie B. Valerio Di Cesare analizza il momento più difficile: amarezza, errori pagati a caro prezzo e futuro ancora da valutare

Il Bari retrocede in Serie C al termine del playout di Serie BKT 2025/26 contro il Südtirol. Dopo lo 0-0 dell’andata al San Nicola, anche la gara di ritorno allo stadio Druso si chiude senza reti, un risultato che condanna i biancorossi a lasciare la categoria.

Nel post partita, Valerio Di Cesare ha commentato con grande amarezza l’epilogo della stagione, assumendosi le proprie responsabilità e parlando apertamente di un “fallimento totale”. Parole dure, sincere, arrivate al termine di una serata pesantissima per la squadra, per la società e soprattutto per una piazza che non si aspettava un finale così doloroso.

Bari, una retrocessione che lascia il segno

La retrocessione del Bari in Serie C rappresenta una ferita profonda per tutto l’ambiente biancorosso. Di Cesare non ha nascosto il peso emotivo del momento, descrivendo la sconfitta sportiva come una cicatrice destinata a rimanere.

Il riferimento è anche alle delusioni recenti vissute dal club, in particolare a quell’11 giugno che aveva già segnato profondamente la tifoseria barese. Questa nuova caduta aggiunge dolore a una storia sportiva che, negli ultimi anni, aveva alimentato speranze importanti.

Di Cesare ha espresso dispiacere soprattutto per la città e per i tifosi, sottolineando come il popolo biancorosso non meritasse un epilogo del genere. La squadra, secondo le sue parole, ci ha provato fino alla fine, ma non è riuscita a trovare la forza e la qualità necessarie per ribaltare il destino.

Di Cesare: “Abbiamo fatto fallimento totale”

Nel suo intervento post gara, Valerio Di Cesare ha usato parole molto nette:

“C’è poco da dire, purtroppo abbiamo fatto fallimento totale. È una ferita, una cicatrice che mi porterò dentro per sempre. Mi dispiace per la città e per tutti i tifosi, che non meritavano un epilogo del genere”.

Una dichiarazione che fotografa bene il clima del momento. Non ci sono alibi, né tentativi di alleggerire la situazione. La retrocessione viene letta come il risultato di un percorso negativo, fatto di errori, difficoltà e scelte che alla fine hanno pesato in maniera decisiva.

Le responsabilità: “Se siamo retrocessi è anche colpa mia”

Uno dei passaggi più significativi riguarda il tema delle responsabilità del Bari. Di Cesare ha chiarito di non volersi sottrarre al giudizio, ricordando il lavoro svolto da quando gli è stato affidato un ruolo più diretto nella gestione del momento.

Ha spiegato di sapere bene quanto impegno abbia messo negli ultimi giorni, ma ha anche ammesso che tutto questo non è bastato. Il suo messaggio è chiaro: quando una squadra retrocede, la responsabilità non può essere attribuita a una sola persona.

“Se oggi siamo retrocessi è anche responsabilità mia, ci mancherebbe altro. Sono sempre venuto a prendermi le responsabilità. So come ho lavorato negli ultimi giorni, so quello che ho dato, ma purtroppo non è bastato”.

Parole che mostrano consapevolezza e amarezza, ma anche la volontà di non scaricare tutto su altri protagonisti della stagione.

Gli errori pagati a caro prezzo

Secondo Di Cesare, il Bari ha pagato errori commessi durante il campionato. Una stagione così complicata, soprattutto nella parte iniziale, ha lasciato conseguenze pesanti anche quando, da gennaio in poi, la squadra ha provato a cambiare passo.

Il dirigente biancorosso ha ricordato come siano stati commessi sbagli evidenti, pagati a caro prezzo. Nonostante il tentativo di raddrizzare il percorso nella seconda parte della stagione, il margine di recupero non è stato sufficiente.

Il punto centrale è proprio questo: il Bari ha provato a reagire, ma si è portato dietro troppe difficoltà. In un campionato lungo e competitivo come la Serie B, ogni errore può diventare decisivo, soprattutto quando ci si ritrova a lottare per non retrocedere.

La difesa dell’allenatore e il peso del mercato di gennaio

Di Cesare ha poi parlato anche del lavoro dell’allenatore, sottolineando come il tecnico si sia trovato a gestire una situazione complessa. Da gennaio, infatti, il Bari ha cambiato molto, inserendo tanti nuovi calciatori in un contesto già delicato.

Non era semplice ricostruire equilibri, identità e fiducia in poco tempo, soprattutto con partite ravvicinate e giocatori che non avevano un ritmo gara costante.

“Il mister, quando è arrivato, ha trovato una squadra quasi completamente nuova. Sono cambiati tanti calciatori, non era semplice. Da quando è arrivato ha fatto 23 punti insieme ai ragazzi, ma purtroppo non sono bastati”.

Di Cesare ha quindi evitato di puntare il dito contro il tecnico, ricordando che le scelte vengono fatte in base al lavoro settimanale e alle valutazioni del momento.

Südtirol salvo, Bari condannato dalle occasioni sprecate

Il Südtirol ha conquistato la salvezza al termine di una doppia sfida equilibrata, nella quale il Bari non è riuscito a concretizzare le occasioni create. Di Cesare ha riconosciuto il merito degli avversari, sottolineando che chi si salva, alla fine, ha saputo ottenere il risultato necessario.

Il Bari, invece, ha avuto alcune opportunità sia all’andata sia al ritorno, ma non è riuscito a trasformarle in gol. Nei playout, spesso, sono proprio gli episodi a decidere tutto. E quando non si riesce a segnare, il peso degli errori diventa ancora più grande.

Futuro Bari, Di Cesare non si sbilancia

Sul futuro, Di Cesare ha preferito non approfondire. Dopo una retrocessione così pesante, ha spiegato che non è il momento giusto per parlare di ciò che verrà.

Il club dovrà ora affrontare una fase delicatissima: analizzare gli errori, ricostruire la credibilità sportiva e programmare una ripartenza all’altezza della storia del Bari. La Serie C rappresenta una caduta durissima, ma anche un punto da cui ricostruire con serietà, chiarezza e responsabilità.

Una notte amara per il Bari e per i suoi tifosi

La retrocessione del Bari in Serie C chiude nel modo più doloroso una stagione segnata da difficoltà, tensioni e risultati al di sotto delle aspettative. Le parole di Valerio Di Cesare raccontano il peso di una sconfitta che va oltre il campo: una delusione sportiva, emotiva e identitaria per un’intera piazza.

Il Südtirol può festeggiare la permanenza in Serie BKT, mentre il Bari è chiamato a ripartire da una ferita profonda. Serviranno lucidità, programmazione e scelte forti per provare a trasformare questo fallimento in un nuovo inizio.

Video integrale - Sudtirol-Bari | Ritorno PlayOut Serie BKT 2025/26 | Post Match di Valerio Di Cesare

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Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

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