Bari retrocesso in Serie C, Moreno Longo chiede scusa dopo il playout con il Südtirol

Tempo di lettura: ~5 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Dopo lo 0-0 del Druso e la salvezza del Südtirol, il tecnico biancorosso si assume le responsabilità: “Ce l’ho messa tutta, ma non ce l’ho fatta”

Il verdetto del playout di Serie BKT 2025/26 è durissimo per il Bari: dopo lo 0-0 dell’andata al San Nicola, anche la gara di ritorno contro il Südtirol si chiude senza il risultato sperato dai biancorossi. Al termine della sfida del Druso, la formazione altoatesina conquista la salvezza in Serie B, mentre il Bari deve fare i conti con una dolorosa retrocessione in Serie C.

Nel post partita, Moreno Longo si presenta davanti ai microfoni con parole cariche di amarezza, assumendosi le responsabilità del fallimento sportivo e rivolgendosi soprattutto ai tifosi baresi, che fino all’ultimo hanno sperato in una salvezza difficile ma ancora possibile. Il testo è stato rielaborato a partire dalla trascrizione fornita.

Le scuse di Moreno Longo ai tifosi del Bari

Il primo pensiero dell’allenatore è per la piazza. Longo parla senza cercare alibi e riconosce il peso delle aspettative che la città aveva riposto in lui dal momento del suo arrivo.

Il tecnico ha spiegato di poter fare una sola cosa davanti a una retrocessione così pesante: chiedere scusa. Scuse rivolte ai tifosi, alle persone che per strada gli chiedevano di salvare il Bari, a chi ha continuato a sostenere la squadra anche nei momenti più complicati della stagione.

Secondo Longo, l’impegno personale non è mancato. L’allenatore ha ribadito di averci creduto fino alla fine e di aver provato in ogni modo a regalare alla città la permanenza in Serie B, ma il campo ha emesso un verdetto diverso.

Bari retrocesso, Longo: “Mi prendo le responsabilità”

Nel suo intervento post gara, Moreno Longo ha sottolineato un concetto centrale: quando una stagione termina con una retrocessione, le responsabilità non possono ricadere su una sola persona. Tuttavia, il tecnico ha scelto di metterci la faccia.

Longo ha dichiarato di essere lì per assumersi la propria parte di responsabilità, ma ha anche distinto con forza i primi sette mesi della stagione dagli ultimi quattro, cioè quelli della sua gestione. A suo giudizio, il Bari ereditato al momento del suo arrivo era una squadra in grande difficoltà, quasi già considerata fuori dai giochi per la salvezza.

Da quel momento, secondo il tecnico, la squadra è riuscita almeno a tornare viva, a costruirsi un’opportunità e ad arrivare al playout contro il Südtirol. Un’occasione che però non è stata sfruttata.

I numeri della gestione Longo

Longo ha provato anche a leggere la sua esperienza attraverso i numeri. Ha ricordato che, sotto la sua guida, il Bari avrebbe avuto un rendimento da metà classifica, parlando di una squadra capace di ottenere risultati migliori rispetto alla fase precedente della stagione.

Il tecnico ha evidenziato alcuni dati: sette vittorie ottenute, una produzione offensiva cresciuta e un rendimento che, secondo la sua analisi, non sarebbe paragonabile a quello dei primi mesi del campionato. Il Bari, infatti, prima del suo arrivo aveva segnato poco e faticava a trovare continuità, mentre nella seconda parte avrebbe mostrato maggiore vitalità.

Sono numeri che oggi, inevitabilmente, vengono oscurati dalla retrocessione del Bari in Serie C, ma che Longo ha voluto comunque ricordare per distinguere il percorso della sua gestione dal quadro complessivo dell’annata.

Le scelte tecniche e il rimpianto del playout

Uno dei passaggi più delicati riguarda le scelte di formazione e di gestione della doppia sfida contro il Südtirol. Longo ha spiegato che le decisioni sono state prese tenendo conto delle caratteristiche dell’avversario, definito una squadra molto fisica.

Il tecnico ha ammesso che qualche errore può esserci stato, ma ha ricordato che un allenatore deve scegliere prima della partita, non dopo. Con il senno di poi, ha spiegato, diventa più semplice individuare alternative o soluzioni diverse.

Longo ha anche parlato della necessità di schierare giocatori con corsa, gamba e dinamismo, caratteristiche considerate fondamentali per affrontare una gara così tesa. Per questo motivo alcune scelte sono state orientate più sull’intensità fisica che su altri aspetti tecnici.

Il mercato e il rammarico di non essere arrivato prima

Un altro tema affrontato riguarda il mercato e il momento del suo arrivo. Longo ha ricordato di essere subentrato quando mancavano pochi giorni alla chiusura della sessione invernale, in una situazione già molto complessa.

Il tecnico ha fatto capire che non tutti i giocatori individuati erano realmente raggiungibili e che alcuni profili non hanno voluto accettare la destinazione Bari. Di conseguenza, la società avrebbe lavorato sulle possibilità concrete disponibili in quel momento.

Il rammarico principale, però, è un altro: Longo ha dichiarato che avrebbe voluto arrivare prima. A suo dire, con più tempo a disposizione, forse il percorso avrebbe potuto prendere una piega diversa. Una frase che pesa molto, soprattutto in una stagione conclusa con un epilogo così doloroso.

Südtirol salvo, Bari in Serie C: una ferita profonda per la piazza

Il risultato del playout lascia due stati d’animo opposti. Da una parte il Südtirol può festeggiare la salvezza in Serie B, raggiunta al termine di una doppia sfida combattuta e ad alta tensione. Dall’altra il Bari deve affrontare una retrocessione che rappresenta una ferita profonda per una piazza storica, passionale e abituata a vivere il calcio con grande partecipazione.

Longo ha riconosciuto il valore dell’avversario, sottolineando che il Südtirol non era una squadra qualsiasi, ma una formazione solida, fisica e già capace nel corso della stagione di dimostrare qualità importanti.

Una stagione da analizzare senza alibi

La conferenza post partita di Moreno Longo non cancella la delusione, ma apre inevitabilmente alla riflessione. Il Bari dovrà ora analizzare in profondità gli errori commessi durante l’intera stagione: dalla costruzione della rosa alla gestione tecnica, dal rendimento discontinuo alla difficoltà di trasformare le occasioni decisive in risultati concreti.

La retrocessione del Bari non è soltanto un dato sportivo, ma un passaggio che impone una ripartenza seria, lucida e credibile. La piazza chiederà risposte, programmazione e soprattutto una squadra capace di onorare una maglia che, per storia e seguito, merita ben altri scenari.

Per il momento resta l’amarezza di Moreno Longo, il dolore dei tifosi e un verdetto pesantissimo: Südtirol salvo in Serie B, Bari retrocesso in Serie C.

 Video integrale - Sudtirol-Bari | Ritorno PlayOut Serie BKT 2025/26 | Post Match di Moreno Longo

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.