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Basket - Serie A1, giornata 19: Brescia ancora ko ed il trio Avellino-Venezia-Milano ne approfitta

Basket - Serie A1, giornata 19: Brescia ancora ko ed il trio Avellino-Venezia-Milano ne approfitta
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NAPOLI, 12 FEBBRAIO – Ultima giornata del campionato di Serie A1 di basket prima di una nuova sosta, che sarà dedicata alle Final Eight di Coppa Italia, in programma a partire dal prossimo giovedì, nonché agli impegni della Nazionale relativi alle qualificazioni ai Mondiali. La classifica di stagione regolare cambia faccia ancora una volta, in seguito al nuovo ko della Germani Brescia, di cui sono riuscite ad approfittare tutte le altre prime della classe, Avellino, Venezia e Milano, tutte vittoriose nei rispettivi match.

Nel primo anticipo serale, la DolomitiEnergia Trento ha battuto la RedOctober Cantù 87-76, guadagnando due punti fondamentali per la corsa ai playoff, peraltro ribaltando la differenza canestri dell’andata. I Bianconeri, guidati da Sutton (18) e dal miglior Gutierrez della stagione (23), si sono fatti trovati subito più pronti per superare una Cantù priva, dal canto suo, di due pedine importanti come Crosariol e Culpepper. Non sono bastati ai Brianzoli né il grande impatto di Burns sotto le plance (10 rimbalzi totali, approfittando dei quintetti piccoli impostati per Trento da coach Buscaglia), né i 20 punti di Thomas, unico a provare fino alla fine a tenere a galla i suoi.

La Virtus Bologna si è invece fermata a Sassari (82-74), interrompendo dunque in terra sarda una striscia positiva che durava da quattro partite (inoltre con 7 W nelle ultime 8 gare). Le V Nere hanno in realtà dominato il match in lungo e in largo per oltre 30’, per poi sciogliersi completamente nel corso di un ultimo quarto da brividi. A parziale giustificazione del crollo della squadra di coach Ramagli, va forse addotto anche l’infortunio occorso ad Aradori, che ha costretto quest’ultimo ad abbandonare il match nel terzo periodo di gioco, in un momento nel quale era come al solito fra i migliori dei suoi, con 8 punti, 3 rimbalzi e 2 assist; le condizioni della guardia bresciana saranno ora da valutare anche in chiave-Nazionale. Inutile il rientro dopo la squalifica di A. Gentile (comunque a segno 9 volte su 14 tentativi dal campo, per un totale di 19 punti, cui vanno aggiunti anche 5 rimbalzi), che pare aver rivitalizzato anche suo fratello Stefano (13). Sassari, invece, dopo un avvio da vero incubo con 0/13 da 3, ha tirato fuori un grandissimo carattere per completare la rimonta, trascinata anche da 17 punti di Hatcher (con due magie sulla sirena) e dall’energia sotto i tabelloni di Jones (11 rimbalzi), nonostante l’espulsione di coach Pasquini per doppio tecnico nel terzo periodo.

Positiva la giornata di campionato per i difensori del titolo dell’Umana Reyer Venezia, che hanno battuto in trasferta con gran freddezza (83-85) una Cremona mai doma. I Lagunari hanno sofferto tantissimo nei primi tre quarti, davvero equilibrati, affidandosi alla precisione di Bramos dalla lunga distanza (con 12 punti realizzati, tutti provenienti da triple) per contrastare la classe del solito, indomabile, Johnson-Odom (23). Nella volata del quarto finale, il risultato è stato deciso dalla perfezione della Reyer dalla lunetta, nonostante l’apprensione dei tifosi veneti per un canestro sbagliato da Diener che poteva rischiare di concedere agli avversari un contropiede fatale.

Vita più facile per l’Olimpia Milano, che ha cambiato passo nella ripresa con un parziale di 25-7 per vincere a Brindisi 72-84. In vetrina per l’ArmaniExchange l’immenso talento offensivo di Theodore, Goudelock e Micov, tutti in doppia cifra di punti (in particolare, 4/6 da 2, 3/3 da 3, 7 rimbalzi e 4 assist per l’ultimo, che ha giocato praticamente in tutti i ruoli), ma è stata anche la fase difensiva, ultimamente molto curata da coach Pianigiani, a fare la differenza, lasciando gli avversari a secco in attacco per diversi minuti fra terzo e quarto periodo. L’ex CT della Nazionale italiana è inoltre riuscito ad allargare le rotazioni in vista del tour de force che attende i suoi, tra Eurolega e Coppa Italia, concedendo spazio a Cusin ed Abass, peraltro consentendo a quest’ultimo di farsi notare con un buon bottino offensivo (2/3 da 3 e 2/2 ai liberi in meno di 16 minuti). Dall’altra parte, sono arrivate conferme dal giovane e promettente Mesicek (17 punti con il 60% dall’arco).

Blitz siciliano della GrissinBon Reggio Emilia, che ha espugnato il parquet di Capo D’Orlando (70-81) conquistando due punti che le consentono di restare agganciata al treno-playoff. Fondamentali la continuità di Cervi (21 punti con l’81% dal campo) per posare le fondamenta del risultato, ma soprattutto il talento di Della Valle (24 con l’80% dall’arco) per decidere la gara negli ultimi 90 secondi grazie a tre centri consecutivi da 3, tutti con elevato quoziente di difficoltà. I Paladini erano in precedenza riusciti a rispondere colpo su colpo agli ospiti, chiudendo addirittura in vantaggio la prima frazione. Gradualmente, poi, nel corso del match la Reggiana è riuscita ad aumentare sia l’intensità difensiva (rubando 9 volte palla ai padroni di casa) sia il proprio ritmo offensivo, riuscendo a mandare in confusione anche la difesa schierata della Betaland.

La Sidigas Avellino si è ripresa la vetta della classifica, seppur in coabitazione con Venezia e Milano, sommergendo Pistoia al PalaDelMauro addirittura sotto 30 punti di distacco (101-71). La pratica è stata archiviata dagli uomini in casacca verde già nel primo tempo, chiuso sul 51-35 con Fesenko dominatore assoluto (18 punti e 6 rimbalzi offensivi in totale per lui). Dopo aver spiccato il volo nella prima metà della gara, la Sidigas ha poi amministrato con autorità e sicurezza il vantaggio, mettendo a referto nella casella punti tutti e 12 i giocatori presenti sulla distinta ufficiale (lodevole però soprattutto la prestazione del solito Rich, con 18 pt ed il 66% dalla distanza). Da sottolineare anche il dato relativo alle 14 schiacciate di squadra per gli Irpini, che denota anche un atteggiamento difensivo non particolarmente ottimale per i Toscani, pur presentatisi in Campania con diversi acciacchi fisici (senza Bond e con Mian e McGee a mezzo servizio). La pausa darà ora modo a Pistoia di tirare il fiato, in vista dei prossimi impegni.

È ripartito anche il cammino della Fiat Torino, che è riuscita ad invertire il trend negativo ottenendo una vittoria esterna (90-95) sul campo di Pesaro, dopo aver patito tre sconfitte di fila in campionato (addirittura sei, considerando anche l’Eurocup). Brutta partita per i Piemontesi, ma a contare alla fine sono i due punti in più in classifica, sebbene ottenuti contro il fanalino di coda. Un po’ di confusione generale ha caratterizzato gli attacchi di entrambe le squadre (considerando le palle perse, 17 per Pesaro e 15 per Torino), aggrappate alle giocate individuali di Moore (18), per quanto riguarda i padroni di casa, Garrett (22) e Jones (23), per quanto concerne invece gli ospiti. Tutto sommato buona la prestazione di Boungou-Colo, al debutto con la maglia gialloblu, che ha registrato 8 punti con 3/4 dal campo nella metà gara giocata.

Altro ko invece per la Leonessa Brescia, che nel posticipo è uscita sconfitta dal PalA2A di Varese, col punteggio di 100-72. La OpenJobMetis ha inanellato così la quarta W di fila, stoppando la Germani ed impedendole di mantenere la vetta della classifica dopo le vittorie delle rivali. La partita è stata in effetti decisa già nel primo quarto, quando la Leonessa è apparsa arrancare già dopo il primo parziale varesino di 14-2, firmato da un indemoniato Avramovic (29 alla fine) e propiziato da 6 triple (nei soli primi 10’). È poi salito in cattedra Okoye (18 punti ed 11 rimbalzi) e la progressione dei padroni di casa non si è più arrestata, causando il tonfo di Brescia anche nelle energie fisiche oltre che nel punteggio. Un brutto ko in un derby non è un buon segnale per coach Diana, che dovrà cercare di ricompattare i suoi giocatori in vista della sfida alla Virtus Bologna in Coppa Italia, in programma venerdì sera.

 

Francesco Gagliardi

 

Fonte immagine: sportavellino.it

Francesco Gagliardi

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