Basket - Serie A1, giornata 21: Venezia e Milano avanti a braccetto; Avellino segue a ruota

by Francesco Gagliardi in Sport12/03/201821
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NAPOLI, 12 MARZO – Giornata favorevole per tutte le big del campionato di Serie A1, che prosegue quindi con una parte alta della classifica praticamente invariata rispetto allo scorso weekend. A fare da battistrada sono ancora la Reyer e l’Olimpia, entrambe vittoriose in trasferta, ma con un ridotto vantaggio sulla Sidigas prima inseguitrice. Manca all’appello soltanto la Germani Brescia, che dovrà attendere il 4 aprile per sfidare Reggio Emilia: il match è stato infatti rinviato dalla Lega Basket per consentire alla GrissinBon di evitare la ristretta concomitanza con il quarto di finale di Eurocup contro lo Zenit San Pietroburgo.

Nell’anticipo di sabato, la DolomitiEnergia Trento è riuscita a regolare Varese davanti al proprio pubblico con il punteggio di 82-74, agganciando così la quota playoff. Una vittoria ottenuta meritatamente e senza Gutierrez potrebbe anche rinvigorire l’Aquila per finire la stagione in crescendo; dall’altra parte, Varese non perde consapevolezze nonostante la sconfitta, avendo giocato a viso aperto per quasi tutta la gara. A fare la differenza è stato il maggior tasso tecnico della squadra di Buscaglia, in particolare quello di un Gomes da urlo, che con i suoi 20 punti ed 8 rimbalzi è riuscito a far dimenticare l’assenza di Gutierrez. Trento ha accelerato soprattutto nel secondo quarto, recuperando l’iniziale svantaggio che Varese aveva costruito sulle triple di Avramovic (13) e sulla verve di Okoye (19), per poi gestire al meglio il risultato rintuzzando ogni tentativo di rimonta ospite.

Brutto ko invece per la Vanoli Cremona, che ha dovuto cedere il passo (102-86) ad un’arrembante Dinamo Sassari, ora in vantaggio negli scontri diretti in prospettiva playoff. Cremona era anche riuscita, in un primo momento, a rientrare in partita dopo un iniziale svantaggio di 17 lunghezze, ma è crollata bruscamente nell’ultimo quarto pur mantenendo una forte supremazia a rimbalzo (26-37, di cui 16 offensivi). In sostanza, i Lombardi sono riusciti a rimanere a contatto con gli avversari nel punteggio fin quando ne hanno avuto fisicamente e mentalmente, spegnendosi infatti nell’ultimo parziale. Per quanto riguarda la Dinamo, ottima gara di Bostic (20), Polonara (20) e Planinic (23), ma decisivo anche l’apporto di Pierre che ha messo a segno due triple, tra cui quella sulla sirena che ha ribaltato il passivo dell’andata.

In vetta, gli Orogranata di Venezia sono in un ottimo periodo di forma e non sbagliano neppure in trasferta a Torino, imponendosi con autorità al PalaRuffini per 82-90 (nona vittoria su undici gare disputate lontano dalla Laguna in questo campionato). Il match è iniziato con ritmi e percentuali molto alte in entrambi i lati del campo, ma già a fine primo quarto la Reyer è riuscita a mettere la testa avanti mostrando una gran bella circolazione di palla che ha prodotto tiri di qualità, con un Daye (13 pt e 7 rb) sempre meglio inserito negli schemi. L’applicazione difensiva e la panchina dell’Umana hanno poi fatto il resto per mantenere i padroni di casa a distanza di sicurezza, evitandone anche il rientro in partita con la reazione d’orgoglio dell’ultimo quarto.

Più a fatica l’Olimpia è riuscita a portare a casa i 2 punti dalla trasferta a Bologna (67-73), in una classica della pallacanestro italiana. Nel rinnovato PalaDozza, l’inizio del match è stato in verità davvero positivo per i Lombardi, portatisi addirittura sul +21 al 15’. Da quel momento, però, la squadra di Pianigiani è uscita mentalmente dalla partita, gestendo in maniera molto rischiosa se non quasi scellerata il vantaggio. Alla fine, tutti i giocatori scesi in campo per l’Armani sono andati a segno, ma i Biancorossi si sono retti fondamentalmente proteggendo bene l’area nel finale, soprattutto grazie a Gudaitis e Tarczewski (11 rimbalzi in coppia). La Virtus ha dunque provato ad approfittare del black-out degli avversari, ma è riuscita soltanto a spaventarli. Top scorer Slaughter con 17 punti (77% dal campo), 7 rimbalzi, 3 rubate e 5 falli subiti.

La prima delle inseguitrici della coppia di testa è ancora la Sidigas Avellino, che ha battuto Brindisi 89-71. I Biancoverdi hanno mostrato la loro superiorità sin dal primo quarto ed archiviato di fatto la pratica nei primi 20’. Dopo un piccolo stallo iniziale, Rich (14 pt e 6 as) ha sbloccato la partita con una sua classica giocata in fulmineo arresto e tiro e da lì Avellino ha piazzato prima un parziale positivo con Fesenko e Leunen per poi non fermarsi più. Sugli scudi Fitipaldo (migliore in campo con 18 punti ed il 100% dalla distanza), che ha infiammato il pubblico irpino con le triple nell’ultimo quarto, ma in generale tutta la squadra ha tirato con un bel 70% da dietro l’arco.

Molto interessante anche la vittoria di Pesaro, 84-81 in casa dopo un overtime contro Capo d’Orlando, in quello che era a tutti gli effetti uno scontro salvezza tra le ultime due in classifica. Per l’aggancio ai Paladini, la VL deve ringraziare soprattutto Moore (17) e Clarke (13), principali trascinatori nella rimonta dal -16 del 21’. A parte un breve vantaggio iniziale, infatti, Pesaro ha quasi sempre dovuto rincorrere gli avversari, soffrendo tantissimo le penetrazioni di Stojanovic (20 pt, 8 rb e 7 falli subiti) anche a causa di alcuni errori difensivi. Errori non isolati, in una partita molto spezzettata e dalle percentuali bassine (41%-45%) al tiro e che è stata decisa dalle giocate del periodo supplementare. Dopo il pari agguantato da Pesaro grazie ai tiri liberi, è stato infatti Moore a portare avanti i suoi prima con un canestro incredibile, trovato dopo aver tirato in maniera a dir poco scoordinata, poi con altri 2 punti in contropiede rispondendo al nuovo provvisorio vantaggio siciliano firmato da Atsur.

Infine, netta la vittoria di Cantù (106-85), troppo forte per una TheFlexx Pistoia troppo arrendevole e mai realmente entrata in partita. Passo indietro evidente, dunque, per i ragazzi di coach Esposito, rispetto alla vittoria della scorsa settimana contro Varese; non è bastata infatti una pur discreta prestazione dei vari Gaspardo, Laquintana, McGee e Mian, rimasti però isolati nel team toscano, troppo presto inchinatosi davanti alla solita prova corale e di gran ritmo della RedOctober. Burns (17 pt e 15 rb) e Smith (21 pt ed 8 as), in particolare, si sono dimostrati una spina nel fianco per Pistoia, ma tutto il roster canturino si è ben comportato, mandando in doppia cifra ben sette giocatori.

Francesco Gagliardi

 Fonte immagine: vavel.com