Basket - Serie A1, giornata 26: conferme per Milano e Venezia; l'Orlandina torna a sperare

by Francesco Gagliardi in Sport16/04/201825
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NAPOLI, 16 APRILE – Ancora conferme nelle zone alte della classifica del campionato di Serie A1, soprattutto con le vittorie di Milano e Venezia, che hanno scavato un altro piccolo solco di differenza dal gruppo di inseguitrici. Cantù, Cremona e Torino vedono invece più lontani i playoff, anche se i margini sono molto ridotti e le ultime 4 giornate possono ancora cambiare gli scenari. Molto accesa anche la lotta salvezza, pur interessando totalmente solo 2 squadre, con l’Orlandina che ha nuovamente agganciato Pesaro grazie al proprio successo su Brindisi.

Nell’anticipo di sabato è maturata la sesta sconfitta di fila per l’Auxilium Torino, battuta 65-67 da Bologna in uno scontro diretto playoff che riguardava due tra le squadre in maggiore difficoltà in questo momento della stagione. In realtà era stata proprio la Fiat a partire forte, riuscendo a scappare 17-5 dopo 5’ grazie ad una grande efficacia in campo aperto, salvo poi iniziare a sparacchiare dalla distanza (13 errori su 16 triple a metà partita), soprattutto con l’ingresso in campo delle seconde linee. La Virtus è progressivamente migliorata in difesa ed a rimbalzo dopo un brutto avvio ed ha sfruttato il grande impatto di Lawson, autore di 11 punti in 6’ con 5/6 al tiro in uscita dalla panchina (18 complessivi per lui alla fine), per effettuare il sorpasso. Dopo un secondo quarto da soli 12 punti per Torino, l’orgoglio ed il temperamento di Washington (17) e Vujacic (13) hanno riaperto la gara costruendo un mini-parziale di 7-0 e rientrando fino al -2 nel terzo quarto. Nel corpo a corpo dell’ultima frazione, Torino è sembrata avere possibilità di completare la rimonta, ma proprio Vujacic si è incartato sul più bello perdendo palla su una rimessa e concedendo il contropiede ad Aradori, che ha chiuso poi la partita dalla lunetta.

Anche Sassari si è rilanciata nella corsa ai playoff, imponendosi per 69-80 su Pistoia al PalaCarrara. Il prezioso successo esterno valso la prima affermazione per coach Markovski è probabilmente anche frutto del ritiro infrasettimanale al Geovillage di Olbia, che ha dunque portato i risultati sperati dall’allenatore macedone. La Dinamo è stata peraltro autrice di una bella rimonta, dopo una buona metà della partita in cui è stata costretta ad inseguire i Toscani, vogliosi di chiudere in bellezza la stagione una volta raggiunta praticamente la salvezza: partita forte la TheFlexx, un timeout di Sassari sul -11, nel corso del quale è stato cambiato l’intero quintetto sardo, ha ribaltato l’inerzia del match, soprattutto con la grande intensità di Hatcher (20). Pistoia, però, non ha assolutamente mollato dopo essere stata raggiunta ed ha provato anzi a ricucire portando quattro giocatori in doppia cifra (McGee, Mian, Gaspardo e Moore), ma nel complesso gli uomini di Esposito non hanno tirato con ottime percentuali (42% da 2 e 28% da 3), perdendo inoltre spesso la decisiva lotta a rimbalzo. Bostic, Bamforth e Polonara hanno poi fatto il resto per portare a casa la vittoria.

Tutto semplice invece per Avellino, che ha steso la VL Pesaro 103-81, gestendo il match nei primi due quarti e trovando nella ripresa l’allungo decisivo che ha travolto gli ospiti. MVP della gara il solito Rich, che si conferma top scorer del campionato scrivendo a referto 31 punti in 22 minuti; sugli scudi anche Fitipaldo (12 pt col 100% dal campo) e Lawal (14 rimbalzi e 5 assist). Con questa vittoria, dunque, la Scandone ha ottenuto anche un’importante iniezione di fiducia in vista della semifinale di ritorno di Europe Cup, che si disputerà mercoledì ad Aarhus, in casa dei Bakken Bears, battuti di 3 punti all’andata.

Dolorosa la sconfitta della GrissinBon Reggio Emilia (80-73 sul parquet di Varese), che vede così affievolirsi ulteriormente le speranze di raggiungere i playoff. I demeriti degli uomini di Menetti sono concentrati soprattutto nella prima frazione, chiusa 28-10 dopo un pessimo avvio sul piano tattico e fisico sfociato in eccessiva irruenza e frustrazione (il quarto si è anche chiuso con un fallo antisportivo fischiato a Tambone). I due Wright (33 pt in coppia) hanno provato a suonare la sveglia e ricucire lo strappo nei secondi 10’, restituendo anche un po’ di vivacità al gioco reggiano: con una buona circolazione di palla ed una dormita generale dei padroni di casa, la GrissinBon si è addirittura portata tenacemente in vantaggio, salvo poi pagare lo sforzo nell’ultimo parziale con il definitivo recupero di Varese.

La Reyer Venezia non ha sbagliato, invece, nello scontro diretto per il secondo posto contro Brescia, dominando per lunghi tratti della gara e spuntandola alla fine per 68-61. I campioni in carica hanno sfoderato ancora una volta una grande intensità difensiva nei momenti chiave e sono riusciti anche ad aggiustare la mira rispetto alle percentuale bassine dell’inizio (43% da 2 e 16% da 3). Brescia, dal canto suo, ha provato ad aggirare il gap fisico sfruttando lo small-ball e schierando quintetti piccoli, con cui ha infilato anche un parziale di 5-23 giungendo anche a -5 al 36’. La squadra di Diana ha poi però pagato lo sforzo ed un pizzico di imprecisione nei possessi decisivi, prestando il fianco ad alcune micidiali transizioni della Reyer e vanificando alla fine i 16 punti di M. Vitali e la buona prestazione dell’ex di turno Ortner.

Sfavillante gara dell’Aquila Trento, che ha vinto 89-96 a Cremona consolidando il quinto posto con una convincente prestazione in entrambi i lati del campo. Scatenati soprattutto in attacco Silins e Gutierrez (15), Flaccadori (11), Shields (13), nonché Sutton e Gomes con la loro straripante fisicità (14 pt, 12 rb e 10 falli subiti per il primo, 12 pt e 2 stoppate il secondo). Cremona ha invece giocato soprattutto a fiammate, pungendo con i vari Johnson-Odom, Ruzzier, Fontecchio e Sims, i quali non sono riusciti però a trovare continuità, complice anche l’ottima prestazione difensiva di Trento.

Nona sinfonia consecutiva per l’Olimpia Milano, che ha vinto anche il derby in trasferta a Cantù (93-98), rispondendo così al successo della Reyer e mantenendo la prima posizione in classifica. Prestazione nel complesso molto equilibrata per i Biancorossi, molto efficaci nella metà campo offensiva ma in grado anche di limitare relativamente l’attacco degli avversari, il migliore del campionato dal punto di vista numerico e realizzativo. Mai domi tuttavia i Canturini, capaci di non arrendersi sino alla sirena finale ed autori infatti di diversi tentativi di rimonta negli ultimi minuti, falliti soltanto in virtù del maggior tasso tecnico degli avversari. Tra questi, in particolare, si conferma il periodo di grande verve di Goudelock, tornato scorer a pieno regime con 22 pt e 5 as in 29’, ma è da sottolineare anche la nuova, ottima, prova in regia di capitan Cinciarini, praticamente perfetto con 11 punti frutto di un 4/4 dal campo, 5 rimbalzi e 7 assist; infine, sempre dominante sotto le plance Gudaitis, con 16 pt e 6 rb, di cui 4 offensivi. È ancora un caso invece Theodore, senza il quale paradossalmente la squadra gioca decisamente meglio.

Nel posticipo serale, infine, Capo d’Orlando ha avuto la meglio su Brindisi per un solo punto (74-75) al termine di un match sporco e poco spettacolare, ma che ha certificato la voglia dei Paladini di credere ancora nella salvezza. La vittoria è stata costruita innanzitutto nel primo quarto, sfruttando il pessimo inizio difensivo dei Pugliesi, che troppo spesso hanno lasciato scoperto il centro della propria area. Nonostante gli spazi, i tanti errori al tiro dell’Orlandina hanno consentito a Brindisi di rimanere attaccata nel punteggio e di provare a mettere la gara sul piano fisico per recuperare lo svantaggio. Gli ospiti, del resto, hanno sofferto tantissimo i tagli velenosi sotto canestro di uno scatenato Giuri (17 pt e 5 as) ed è servita una prestazione da trascinatore di Knox (27 pt e 8 rb) per tenere e restare avanti nel punteggio. Grazie alla grandissima intensità difensiva dell’ultimo quarto, alla fine, l’Orlandina è riuscita a strappare una vittoria quasi insperata inizialmente, rilanciandosi nella lotta alla salvezza con l’aggancio in classifica alla VL Pesaro.

 

Francesco Gagliardi

 

Fonte immagine: ciamillo-castoria.com