Battisti sfida l'Italia: "Entro ed esco dal Brasile quando voglio" - InfoOggi.it

Breaking News
  • Cuneo: dopo 65 anni, la salma della regina Elena trasla in Italia
  • Meteo: crollo termico in arrivo, giù di 10 gradi, previsioni su Nord, Centro, Sud e Isole
  • Cuneo: dopo 65 anni, la salma della regina Elena trasla in Italia
  • Facebook
  • Google
  • LinkedIn
  • OKNotizie
  • Segnalo

Battisti sfida l'Italia: "Entro ed esco dal Brasile quando voglio"

Battisti sfida l\'Italia: \
0 commenti, , articolo di , in Cronaca

RIO DE JANEIRO, 10 OTTOBRE – Cesare Battista, il terrorista italiano più ricercato al mondo, è tornato in Brasile dopo essere stato arrestato al confine tra Brasile e Bolivia.


Battista, condannato in Italia a 4 ergastoli e latitante da 36 anni, continua a far parlare di sé. Riguardo al suo arresto, appena rientrato in Brasile, ha rilasciato un’intervista con un’affiliata della televisione brasiliana Rede Globo. "È stata una trappola. Stavamo andando a pescare, io, Vanderlei e Paulinho. Ci saremmo recati in un centro commerciale per acquistare prodotti in cuoio, vini e attrezzature da pesca. Tutto questo la polizia lo sapeva, lo avevamo dichiarato. E per questo motivo erano già pronti ad arrestarci" ha dichiarato Battisti.


L’ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac), continua la sua intervista riferendosi alla situazione rimasta in sospeso nei confronti dell’Italia: “Sono un immigrato con un visto permanente in Brasile. Posso lasciare questo paese ogni volta che voglio e quando voglio. Ho gli stessi diritti di un cittadino brasiliano. Non sono un rifugiato. Sono un immigrato. [...] Da costa starei scappando? L'unico paese in cui sono protetto è qui. Non conosco nessuno in Bolivia. Il ‘Decreto di Lula’ (decreto che ha concesso a Battisti lo status di rifugiato politico) non può essere revocato, e dopo cinque anni è scaduto il termine per revocarlo. È prescritto tutto, non c'è modo. Se pensano di mandarmi in Italia, sarà illegale".


Intanto Cesare Battisti si gode la sua vita a Cananéia, nello stato di San Paolo in Brasile, ospitato da un suo amico sindacalista rosso. “Al ristorante Amadeus, nel quartiere di Jardim America, a San Paolo, le ostriche di Cananéia non mancano mai. Sono le migliori e i ricchi paulistani le adorano: sono grandi, polpose ed afrodisiache”, è quanto dichiara il pluricondannato, strafottente degli atti da lui commessi negli anni ’80 e dei quali ha già ricevuto condanna.

Giovanni Napolitano

Fonte immagine: quotidiano.net

Giovanni Napolitano

0 commenti

Lascia il tuo commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto.
Ricorda che prima di essere visualizzato, il tuo commento sarà sottoposto a moderazione da parte dello staff.

Inviando un commento l'utente dichiara di aver letto ed accettato la seguente policy
CAPTCHA Image