Bebe nel nuovo album un Pokito de Rocanrol , 22 maggio 2012 (prima volta in Italia)

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Bebe farà uscire il suo terzo album Un pokito de rocanrol il 22 maggio 2012. Milano 18 magg...

Bebe farà uscire il suo terzo album Un pokito de rocanrol il 22 maggio 2012.
Milano 18 maggio 2012 - Bebe rilancia la sua energia e la sua furia nel nuovo album  Un pokito de rocanrol In uscita il 22 maggio 2012 Bebe è una donna coraggiosa in tempi di cautela. Il suo nuovo album Un pokito de rocanrol sarà pubblicato il 22 maggio 2012 e da un colpo allo status quo, all’ascolto prevedibilie e confortevole, per imbarcarsi in una rischiosa avventura musicale verso nuove terre e immaginari, per giocare e scommettere ferocemente in ogni canzone.

“Ho detto alla malinconia di fottersi, sono piena di energia positiva e sto recuperando il mio nero senso dell’umorismo. Mi fa andare avanti” dice Bebe.

La mente di Bebe è libera ed esprime le sue idee, la sua furia ed energia nel suo nuovo album.
Questa furia e un nuovo senso di rock‘n’roll definiscono un album dove lei è alla ricerca, che lei stessa definisce “né oscura né violenta”, e la sua intensità e la forza interiore aggiungono un’ondata di aria fresca alla scena musicale spagnola.

Un pokito de rocanrol è un disco rock contemporaneo con un’aggressività punk, miscelato con tradizionale spirito ancestrale, ha la voce e l’atteggiamento di Bebe, e da alla musica pop un nuovo significato.

In questa ricerca permanente di stimoli, alla continua esplorazione di cose diverse, Bebe ha trovato il suo compagno di viaggio ideale nel produttore francese Renaud Letang (Teheran 1970).

Letang è è un professionista capace, c’è lui dietro Clandestino di Manu Chao, e ha lavorato su album per artisti del calibro di Feist, Sergent Garcia, Claude Nougaro, Jane Birkin and The Silencers, tra gli altri.
Il duo Bebe-Letang ha sviluppato un opera ispirata, diversa, potente e rischiosa, registrata a Parigi con musicisti francesi. “Non lo conoscevo” ha detto Bebe, “Ho voluto lavorare con qualcuno di cui non sapevo nulla, e che non sapeva nulla di me”.

Un pokito de rocanrol è stato registrato a Parigi, “in un vecchio studio pieno di vita. Renaud ha sempre lavorato li, in un ordinato disordine, suonando con strumenti veri”.

Bebe dice di essere stata ispirata a comporre sia canzoni infantili come su Dick Dale, qualche volta le ha semplicemente registrate mentre suonava con le sue mani sugli strumenti a percussione per mantenere l’idea originale. In altri casi non era così chiaro cosi ha parlato con Renaud.

Registrato tra Agosto e Ottobre 2011 nei Ferber Studios a Parigi, prodotto e mixato da Renaud Letang e masterizzato ai Black Saloon Studios di Londra da Mandy Parnell, hanno partecipato all’album i seguenti artisti: Vincent Teager (batteria elettronica, xylofono), Ludovic Bruni (chitarra elettrica) and Renaud Letang (basso, tastiere).

Un piccolo team ha lavorato insieme per sviluppare un lavoro complesso che era apparentemente semplice, attraverso un approcio tradizionale, potente nelle parti ritmiche (“C’è odore di divertimento, energia e danza”, ha dichiarato Bebe), ricco di sonorità e fantasioso nei suoi arrangiamenti.

 


Per essere chiari fin dall’inizio, Un pokito de rocanrol si apre con No me acostumbro (Non mi ci abituo) (“Ora mi sento bene, motivata e ho tirato fuori la lingua”) che segna il carattere dell’album in una canzone di quasi sei minuti, dove Bebe riflette il suo atteggiamento e l’impegno che ha versato per tutto l’album, sia in testi che nella musica.

La sua ascia ha colpito veramente duro: No me acostumbro riflette la forza dell’album, la sua energia, la sua originalità, la sua forza interiore, il suo respiro rock e la sua moderna e unica proposta nel panorama spagnolo. E’ un brano duro e ruvido, prodotto con pochi elementi e che può essere considerato l’opposto del mainstream. Bebe si assume liberamente i rischi fin dall’inizio.

What the fuck (“Dove hai la testa, tra le tue spalle o tra le tue gambe?”) aggiunge ulteriore aggressività per l’uso di chitarre spinose, ispirata alla surf music anni ’50 della chitarra di Dick Dale e lascia il posto a Sabrás (“La neve caduta presto si scioglierà le piccole parti di questo amore fino a trasformarlo in ghiaccio”), una canzone inquietante sostenuta in un primo momento solo dalla voce e dalla chitarra, aggiungendo a questa tensione graduale minimalismo strumentale che attraversa l’album.

“Ha un ritmo punk, con solo un synth. Mi sono veramente sentita di farlo così, senza alcuna ragione pratica. In qualsiasi modo io mi senta” dice Bebe di K.I.E.R.E.M.E. (Amami) (“Quando ti dico che voglio che tu mi ami, non è che voglio che mi ami come io voglio che tu mi ami, quello che voglio è che tu ami nel modo che vuoi”).
Un primo singolo rischioso per l’album, quasi uno sciogli lingua dalla forma di un aggressivo, potente, prorompente, sorprendente e inaspettato canto con di audacia.

Dopodichè, Adiós (“Abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare, ho preferito stare da sola che stare con te. C’è il mondo intero per me ora”) si appoggia su un ritmo swing-rockabilly, in una delle canzoni più “leggere” dell’album con un eccellente arrangiamento strumentale e delle chitarre brillanti.

In Compra paga (“Compra, compra, paga, paga, usa la tua carta finchè non arrivi alle stelle”) Bebe distribuisce ancora la sua furia punk a tutto gas in una dichiarazione anticonsumistica mischiando il vecchio al contemporaneo nell’orchestrazione, aggiungendoci alcune interessanti scoperte sonore.

Tilín (“Passi attraverso l’aria e componi con il tuo cervello e le tue emozioni quello che il mio corpo desidera, lasciamo che la marea si alzi”) suona come un funk rock con questa apparente e ingenua sensualità che la voce di Bebe e l’interpretazione emanano, sempre magnifica nel modo in cui colloca le parole sulle basi musicali. Un pitillo porfavor (“Sto morendo per una sigaretta, il mio regno per una sigaretta”) è un clamore contro l’anti-tabagismo, supportato da un sofisticato trattamento strumentale, potente, fortemente ritmico e con un timbro originale.

Arrivando verso la fine dell’album, Del Pelo (“Sono passato dall’essere a metà ad essere completo; ho visto cosa c’era nei tuoi occhi. Credo di non riuscire a trovare il cavo che si connette al tuo cuore. Non ci sono cose come il peggio e il meglio, ci sono routine e cose dette male”) è un’altra canzone che rinnova gli stili, piena di sorprese, che riflette la forza della proposta di Bebe.

Una canzone eccellente, robusta e ritmica, che lascia il posto a Me pintaré (“Stasera voglio avere te per cena e voglio te per pranzo se sei gustoso”) che è ancora una volta sostenuta da percussioni pericolose e sequenze di tastiera. L’ultima traccia Mi guapo (“Io sono tuo servo, tu sei il mio cuoco privato, che cucina tutte le prelibatezze di questa vita con l’olio d’oliva”) potrebbe essere la canzone più tendente al latino dell’album, sempre non convenzionale, mista ad una certa aria di funk contemporaneo, ruvida e con percussioni dalla radice, un arrangiamento che abbraccia la ritmica e un ritornello accattivante.

Le canzone di Un pokito de rocanrol compongono un album che, secondo quanto Lino Portela ha scritto ne "El País" (uno dei principali giornali spagnoli) “ha sovvertito le strutture classiche della canzone pop”.
E’ un album stimolante, avventuroso, audace, originale e spesso sconcertante.
“Mi piace che susciti delle cose”, dice Bebe che annuncia già il suo ritorno sul palco.

Biografia
E’ l’ultima avventura, l’album più recente della cantante e compositrice dall’Extremadura (comunità autonoma della Spagna occidentale), che aggiunge un tocco di rock ‘n’ roll alla ricerca, una caratteristica che accompagna Bebe da sempre. Bebe è una professionista nello scuotere la scena musicale spagnola, grazie alla sua forza interiore, alla costante volontà di soprendere e al coraggio di affrontare la scena mainstream, qualcosa di inaudito di questi tempi.

Contemporaneo e audace, Un pokito de rocanrol può essere descritto come rivoluzionario, dove l'ascoltatore
ha bisogno di gettare via il prevedibile, l'ovvio e l’easy-listening, al fine di avventurarsi attraverso un album che ci riconcilia con la musica creativa.

Il nuovo lavoro è la continuazione della carriera che Bebe ha intrapreso nel 2004 quando apparì cantando coraggiosamente: “Malo, malo, malo eres; no se daña a quien se quiere. Tonto, tonto, tonto eres; no te pienses mejor que las mujeres” (Sei cattivo, cattivo, cattivo, non ferire colui che ami, sei stupido, stupido, stupido, non crederti meglio di una donna).

“Malo”, una canzone contro la violenza sessista e l’abuso, diventa una hit immediata e gode all’epoca di un grandissimo successo popolare. Il brano è stato il primo singolo dal suo album di debutto, Pafuera telarañas, una collezione di tracce dirette, ricche di poesia, pratiche ed esplicite che portano a considerare Bebe una artista singolare, differente e naturale, capace di arrivare alla gente senza l’uso di tradizionali tecniche di marketing, indipendente e da sempre più improntata alla persona che all’artista e al successo.

Con Pafuera telarañas Bebe ha vinto nel 2004 l’Ondas Award come miglior nuova artista, riconoscimento a cui sono seguiti molti altri premi per un album con 5 singoli che divennero di diritto tutti successi : Ella, Con mis manos, Siempre me quedará y Como los olivos (Cattivo, Lei, Con le mie mani, Lo terrò per sempre, Come le olive).

Nel 2005 Bebe ha vinto un Grammy Latino per miglior nuovo artista dopo essere stata nominata per altri quattro premi (Recording dell’anno, Album dell’anno, Canzone dell’anno, e miglior album pop femminile) e concquista quattro premi musicali (i più importanti in Spagna) per il miglior album pop, miglior nuovo compositore, miglior nuovo artista e miglior video-clip. Ottiene poi il premio Extremadura per la Creazione, il premio Donne e media e il Boarder Boarder Breakers del 2006 per le vendite in Europa del suo album di debutto.

Prodotto da Carlos Jean, Pafuera telarañas è stato certificato cinque volte disco di platino in Spagna e ha venduto più di 500.000 copie per tutto il mondo, restando per oltre 100 settimane nella classifica spagnola. Il disco è diventato album d’oro negli Stati Uniti e in Colombia e di platino in Argentina oltre ad aver raggiunto vendite significative in Francia, Portogallo, Svizzera, Grecia, Cile, e Messico ed essere arrivato al primo posto in classifica iTunes e nella classifica CMJ New World.

Con il successo di Pafuera telarañas, Bebe ha cominciato un lungo tour tra Spagna, Europa e America. Dal Popkom a Berlino al Womad di Cáceres, LAMC a New York, il MIDEM a Cannes e ha fatto un tour tra gli Stati Uniti (Miami, San Juan de Puerto Rico, New York, Chicago, San Francisco, Los Angeles e San Diego). Il 27 di Giugno 2006 con la sua popolarità e il suo riconoscimento ai massimi livelli, Bebe ha annunciato il suo ritiro per dedicarsi completamente alla carriera di attrice.

Durante questo periodo, Bebe ha recitato con ruoli da protagonista in film come La educación de las hadas (José Luis Cuerda), Caótica Ana (Julio Medem), El oro de Moscú (Jesús Bonilla), Al sur de Granada (Fernando Colomo), Entre cien fuegos (Iñaki Eizmendi) e Busco (un cortometraggio con Imanol Arias Per la campagna Amnisty International Arms under control).

 


Grazie alla sua dedizione al mondo del cinema nel 2007 Bebe vince un premio Goya per la miglior canzone originale per Tiempo pequeño tratta dal film La educación de las hadas.

Dopo cinque anni di silenzio, nel 2009 Bebe pubblica il suo second album “Y” . Prodotto anche questo da Carlos Jean, la lavorazione di questo album è stato un processo lungo e meticoloso, una specie di viaggio emozionante, fisico e mentale in totale solitudine. Ogni canzone dell’album rappresenta lo stato emotivo di ognuno durante le soste del suo viaggio. Ogni canzone dell’album è ardita, audace e senza pretese, con gli ingredienti base per coprire le magnifiche liriche di Bebe. Un’opera contemporanea, che si avventura in regioni inesplorate della musica spagnola, un album da ascoltare per riuscire ad avvicinarsi ad un artista che difende con forza il suo mondo e il suo paese, ma non esita a mostrare apertamente la sua sensuale e sincera persona.

“Y” è n°1 in Spagna nelle classifiche di vendita fisiche e digitali e ottiene il disco di platino, raggiunge la posizione N°1 su iTunes latino negli Stati Uniti e viene selezionato come miglior album del 2009 da EP3 e iTunes Spagna.
Con il primo singolo Me Fui (Sono partita), Bebe è stata nominata per i Latin Grammy Award nelle categorie Canzone dell’anno, miglior video e in seguito con canzoni come Se fue, La bicha, Pa mi casa. Bebe ha concluso il suo tour al Pantheon Athens in Grecia nel maggio del 2011 dopo 50 concerti e ha cominciato a preparare il suo terzo album.

Un pokito de rocanrol è prodotto da Renaud Letang, produttore che ha lavorato con Phil Ramone ed è uno dei più stimati del settore, un prestigio guadagnato lavorando tra gli altri con Manu Chao, Sergent Garcia, Claude Nougaro, Jane Birkin, Feist or The Silencers.
Il duo Bebe-Letang ha sviluppato un ispirato, differente, potente e audace lavoro, registrato a Parigi con musicisti francesi.

Un pokito de rocanrol è un contemporaneo album rock con l’aggressività del punk, mescolato con questo spirito tradizionale, quasi ancestrale, che ha la voce e l’attitudine di Bebe, e che da alla musica pop un nuovo significato.  

Una nuova ventata di rock ‘n’ roll definisce questo album di ricerca, disco di grande intensità e forza interiore che permette a questa boccata d’aria fresca di fluire attraverso la scena della musica spagnola, con delle vere e propriamente necessarie fondamenta rock.

Con la canzone K.I.E.R.E.M.E. come primo singolo, Un pokito de rocanrol può essere considerato, per citare quello che Lino Portela ha scritto su “El Pais” (uno dei maggiorni quotidiani spagnoli) “un album che ha rivoluzionato le strutture classiche della canzone pop”.

E’ un album stimolante, avventuroso, audace, originale e spesso sconcertante. “Mi piace che susciti delle reazioni forti”, dice Bebe, che annuncia già il suo ritorno sul palco, a partire dal 10 Febbraio a Siviglia e per tutto il 2012.

 

 

 

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