Belmonte Calabro, Giovanni Chinnici ricorda il padre Rocco nel finale di A Palazzo con lo Scrittore

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Belmonte Calabro, successo per il finale di A Palazzo con lo Scrittore: il ricordo di Rocco Chinnici nel racconto del figlio Giovanni


Si è conclusa nella suggestiva cornice del Castello Angioino di Belmonte Calabro la settima edizione della rassegna culturale A Palazzo con lo Scrittore. Un ultimo appuntamento caratterizzato da un’intensa partecipazione di pubblico, giunto numeroso per assistere a una serata capace di intrecciare memoria civile, valorizzazione del territorio ed emozione.

L’incontro è stato introdotto dalla prof.ssa Olinda Suriano, che ha offerto un poetico richiamo alle vestigia storiche della fortezza angioina, conducendo la platea in una suggestiva rievocazione del patrimonio architettonico e identitario del luogo. A seguire, il sindaco Roberto Veltri ha portato i saluti istituzionali della comunità belmontese, sottolineando l’importanza di accogliere manifestazioni di alto profilo capaci di unire la promozione dei luoghi storici alla diffusione di valori civili fondamentali.

Il momento centrale della serata ha visto protagonista Giovanni Chinnici, figlio del giudice Rocco Chinnici, il magistrato ideatore del pool antimafia, ucciso il 29 luglio 1983 in un attentato mafioso a Palermo. In un fitto e profondo dialogo con il direttore artistico della rassegna, Raffaele Gaetano, Chinnici ha ripercorso la figura del padre. Dal confronto è emerso un ritratto nitido e toccante del magistrato: non solo l’inflessibile servitore dello Stato e il pioniere della lotta al crimine organizzato, ma anche l’uomo, il padre di famiglia e il cittadino animato da una profonda sensibilità e da un incrollabile rigore morale.

A cadenzare il ritmo del confronto e ad amplificare il pathos della narrazione sono stati gli interventi musicali del duo formato da Angelica Perri e Diego Soda. Le loro esecuzioni hanno ricamato momenti di grande delicatezza espressiva, perfettamente integrati con la solennità dei temi affrontati.

La serata si è chiusa tra i calorosi applausi del pubblico, consegnando alla rassegna A Palazzo con lo Scrittore un finale di spessore, capace di dimostrare come la bellezza dei luoghi e la forza della memoria possano farsi strumento ideale di crescita culturale e civile.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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