Il pareggio al Vigorito lascia rimpianti al Benevento dopo una prestazione convincente. Il tecnico difende il lavoro della squadra, mentre il difensore invita a chiudere le partite e guarda alla trasferta di Cremona
Il Benevento esce dalla sfida con il Catanzaro con un punto e la sensazione di aver lasciato sfuggire una vittoria alla portata. Dopo l’1 a 1 del Vigorito, nelle parole di Antonio Floro Flores e Stefano Scognamillo emerge una lettura condivisa: la squadra ha costruito occasioni importanti, ma non è riuscita a trasformare la superiorità espressa in un vantaggio sufficiente a mettere al sicuro il risultato.
Il confronto con il precedente pareggio contro il Vicenza torna nelle analisi del dopogara. A pesare è soprattutto la gestione di incontri nei quali il Benevento avrebbe potuto raccogliere di più.
Floro Flores tra soddisfazione per la prestazione e rimpianto per il risultato
Floro Flores riconosce il valore della prova dei suoi giocatori. Atteggiamento, disponibilità e qualità del gioco rappresentano gli aspetti positivi di una serata che lascia comunque amarezza.
Secondo il tecnico, il Benevento è riuscito a trovare spazi anche contro un avversario raccolto, pur cercando in alcuni momenti la verticalizzazione con eccessiva insistenza. Le opportunità create non sono bastate a chiudere la gara e il pareggio ha finito per amplificare il peso delle occasioni sprecate.
L’allenatore sottolinea anche la difficoltà psicologica della sfida. Il Catanzaro, reduce da una sconfitta e da un cambio in panchina, poteva trovare nella voglia di riscatto una motivazione ulteriore. Per questo, la prestazione del Benevento conserva valore anche nella delusione del risultato.
Gestione del vantaggio e concentrazione nei minuti finali
Uno dei temi centrali del dopogara riguarda la gestione del vantaggio. Per Floro Flores, attraversare alcuni minuti di pressione avversaria fa parte della partita: una squadra deve saper affrontare anche le fasi nelle quali diminuiscono energie e continuità offensiva.
In questa prospettiva, l’inserimento di un difensore aggiuntivo rispondeva alla necessità di sostenere il reparto arretrato contro un avversario che aveva aumentato le presenze offensive. Il tecnico non individua quindi nel cambio di assetto la spiegazione decisiva del gol subito.
La crescita passa dalla capacità di leggere meglio le situazioni, mantenere lucidità e affrontare con maggiore attenzione i momenti conclusivi. È su questi dettagli che il Benevento dovrà lavorare per trasformare prestazioni positive in risultati più favorevoli.
Scognamillo invita il Benevento a essere più cinico
Anche Stefano Scognamillo concentra la propria analisi sulla necessità di concretizzare le occasioni. «Dobbiamo imparare a essere più cinici perché in Serie B le partite non sono mai chiuse», osserva il difensore.
Scognamillo ricostruisce inoltre l’episodio del pareggio: il suo tentativo di liberare l’area ha colpito Buso, mentre sul tiro successivo è intervenuta anche una sua deviazione. Una sequenza sfortunata che, nella sua lettura, ha inciso su una gara nella quale il Catanzaro aveva prodotto poco nello specchio della porta.
Per il calciatore, la risposta deve arrivare subito dal campo. Il punto conquistato va accettato, ma resta la consapevolezza di dover sfruttare meglio quanto costruito durante la partita.
L’emozione di Scognamillo contro il Catanzaro
La serata ha avuto anche un significato personale per il difensore. Scognamillo ha ringraziato i tifosi del Catanzaro per l’omaggio ricevuto, ricordando quanto l’esperienza in giallorosso abbia contribuito alla sua maturazione.
Un legame che aggiunge una dimensione emotiva alla sfida, accanto all’amarezza sportiva per il risultato.
La Cremonese e l’obiettivo salvezza
L’attenzione si sposta ora sulla trasferta contro la Cremonese, avversaria alla quale Scognamillo riconosce un organico di grande valore. Il difensore assicura però fiducia nelle possibilità del Benevento e voglia di tornare in campo.
Floro Flores mantiene fermo il riferimento alla salvezza. La squadra, sottolinea l’allenatore, sta costruendo la propria identità attraverso il lavoro quotidiano. Per proseguire questo percorso serviranno maggiore precisione sotto porta e più solidità nei passaggi decisivi delle partite.