Berlusconi: nuova legge ad personam nel decreto di sviluppo

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ROMA, 25 OTTOBRE 2011 – Nel bel mezzo di una crisi economica, con l’Ue che lancia il suo ultimatum e la Lega che minaccia di far cadere il Governo, Berlusconi è riuscito a trovare il tempo di inserire, nella bozza del decreto di sviluppo, quella che Di Pietro ritiene <<una legge ad personam>>.[MORE]

La proposta prevede modifiche agli articoli 537 e 768-bis del Codice civile riguardanti il Patto di Famiglia e la divisione dell’eredità “legittima”.
Attualmente la legge prevede che i due terzi dell’eredità siano da dividersi in parti uguali tra tutti i figli, legittimi e naturali. Con la riforma, resta la quota dei due terzi, ma la metà di tale quota dovrà essere assegnata in parti uguali ai figli, mentre l’altra metà potrà essere attribuita dal genitore a uno o più figli in vario modo.
Inoltre, i cambiamenti relativi al Patto renderanno la partecipazione del coniuge e dei legittimari non più ‘obbligatoria’ ma ‘possibile’. Ma non è finita qui, se l’imprenditore non considera i figli idonei alla gestione dell’azienda, con la nuova norma potrà affidarla a un terzo che avrà il potere di scegliere il più idoneo tra i nipoti, compresi quelli non ancora nati.

Sembrerebbe che il Cavaliere sia preoccupato per la successione della Fininvest. Ad oggi la società è controllata dalla famiglia Berlusconi tramite sette finanziarie. Il premier possiede il 63% del capitale, i figli del primo matrimonio, Marina e Piersilvio hanno il 7,65% a testa e quelli nati dall’unione con Veronica, Luigi, Barbara ed Eleonora, ne possiedono il 21,4% (il 7,65% a testa). La riforma potrebbe forse aiutarlo nell’assegnare ruoli specifici ai vari figli facendo pendere, da una parte o dall’altra, pacchetti rilevanti ai fini del controllo. Resta ancora incerto l’impatto sul patrimonio di famiglia dalla causa di divorzio tra Berlusconi e Veronica Lario.

Un tentativo di modifica era già presente nel primo decreto di sviluppo presentato l’estate scorsa, ma arrivata al Quirinale la norma fu cancellata.

Molte sono state le polemiche da parte dell’Italia dei valori di Antonio Di Pietro.
<<Come può influire sulla crescita del Paese –lamenta il vicepresidente dei deputati dell’Idv, Antonio Borghesi– una norma dedicata al testamento e alla legittima dei figli? In nessuna maniera ovviamente>> e continua <<Berlusconi non smette mai di sorprendere. Di fronte al rischio di una catastrofe economica del Paese, pensa bene di tutelare le proprie finanze>>.

Gaia Seregni

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Scritto da Gaia Seregni

Giornalista di InfoOggi

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