Disservizio trasporto pubblico a Catanzaro: il caso nel quartiere Germaneto.
Nel quartiere di Germaneto, a Catanzaro, si accende la discussione su un presunto disservizio dell’AMC Catanzaro relativo all’acquisto dei biglietti autobus. A sollevare la questione è Andrea Paonessa, noto come “Zorros”, che ha denunciato difficoltà nel reperire un biglietto AMC presso il polo universitario.
Germaneto non è un’area periferica esterna, ma un quartiere strategico del Comune di Catanzaro, che ospita l’Università Magna Graecia, strutture sanitarie e uffici pubblici, diventando ogni giorno un punto nevralgico per studenti, lavoratori e cittadini.
Biglietti AMC a Germaneto: il problema segnalato
Secondo il racconto, dopo aver utilizzato il servizio autobus, al momento del ritorno non sarebbe stato possibile acquistare un biglietto ordinario presso un punto vendita autorizzato nel quartiere.
Il bar indicato come possibile rivendita avrebbe dichiarato di non essere autorizzato alla vendita dei titoli di viaggio. Le rivendite ufficiali, secondo quanto riferito, sarebbero presenti principalmente in:
- Catanzaro Centro
- Catanzaro Lido
- altri quartieri cittadini
Ma non nel quartiere Germaneto, dove si trova uno dei poli più frequentati della città.
Biglietto autobus a bordo: costo raddoppiato
Il punto centrale della polemica riguarda il prezzo del biglietto acquistato direttamente sul bus, pari a 3,60 euro, contro la tariffa standard di circa 1,80 euro presso le rivendite autorizzate.
Se nel quartiere Germaneto non sono presenti punti vendita ufficiali, i cittadini rischiano di essere costretti a pagare la tariffa maggiorata.
Germaneto: quartiere strategico di Catanzaro
È importante sottolineare che Germaneto è parte integrante del Comune di Catanzaro. Ospita:
- l’Università Magna Graecia
- il Policlinico universitario
- strutture sanitarie
- uffici pubblici
Parliamo quindi di un quartiere ad alta affluenza, non di una zona marginale. Proprio per questo, l’assenza di una rivendita biglietti AMC a Germaneto diventa un tema rilevante per la mobilità urbana.
Andrea Paonessa