Economia

Birra, decolla l'export "made in Italy": +13%. La metà verso il Regno Unito

MILANO, 22 FEBBRAIO 2015 - Famoso nel mondo per la produzione di vini di qualità, l’export italiano si va specializzando sempre di più e con grandi risultati nella birra. Nel corso del 2014, rispetto all’anno precedente, l’esportazione di birra italiana ha visto un aumento del 13%.

Un dato che desta ancor più stupore se si aggiunge il fatto che oltre la metà delle spedizioni avevano come meta il Regno Unito. È qui che la birra “made in Italy” si va diffondendo sempre di più con profitto. Questo è quanto emerge dalle analisi portate avanti dalla Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi ai primi dieci mesi del 2014. Un report reso noto a margine della manifestazione in corso al Rimini Fiera: “Beer Attraction International Craft Breweries Show”.

Risultato che non è casuale, ma conseguenza di quanto sta accadendo nel Belpaese, dove negli ultimi anni è in evidente crescita il numero di nuovi micro birrifici. Soltanto nel 2014, infatti, sono ben 600. Dati in netta controtendenza con la crisi che attanaglia il nostro Paese. Dati che comunque delineano un’offerta che inizia ad essere sufficiente per soddisfare gli oltre 30 milioni amanti e consumatori di birra presenti nel territorio nazionale dove tuttavia il consumo procapite è di 29 litri.[MORE]

Un dato che se considerato alle medie del resto d’Europa è ben poca cosa, con la Repubblica Ceca a 114 litri pro capite, l’Austria 29 litri, Germania 105, Irlanda 85,5, Lussemburgo 85 e Spagna 82. Ma tant’è la produzione di birra artigianale in Italia sta diventando punto di interesse e attrattiva per molti giovani imprenditori. La produzione di 30 milioni di birra “homemade”, con il 10% destinato all’esportazione, rappresenta una componente rilevante per l’occupazione degli under 35, i quali di fatto sono i più attivi nel settore.

(Immagine da laboutiquedelgusto.it)

Giovanni Maria Elia