Il Ministero dell'Interno ha avviato un'azione capillare per identificare i responsabili dei presidi stradali illegali che stanno bloccando la circolazione delle merci, con particolare attenzione alla Campania. Secondo quanto reso noto dal Viminale, sono già 1.339 i soggetti identificati, 71 denunciati e 242 sanzionati a livello amministrativo. Inoltre, è stata disposta la scorta per numerosi mezzi di trasporto, 500 solo in Campania, per garantire il regolare svolgimento delle attività di carico e scarico.
La riunione del ministro Piantedosi
Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha convocato una riunione in videoconferenza con i prefetti e i questori delle province interessate. L'obiettivo è quello di sollecitare la massima attenzione su possibili infiltrazioni criminali all'interno delle proteste. Le forze dell'ordine sono mobilitate per ripristinare la legalità e garantire la libera circolazione.
Le reazioni dei sindaci e delle associazioni
I sindaci di Napoli e Bari, Gaetano Manfredi e Antonio Decaro, hanno lanciato un appello al governo e al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini affinché anticipino il confronto previsto per il 27 ottobre. «La situazione nel Mezzogiorno è estremamente critica», hanno dichiarato, «rischiamo città paralizzate e sommerse dai rifiuti». Anche Conftrasporto e Confcommercio chiedono un intervento immediato per ripristinare la libera circolazione delle merci, sottolineando i danni ingenti al sistema economico.
Le conseguenze penali per i blocchi stradali
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ricordato che impedire il passaggio dei soli camion, lasciando transitare le automobili, configura comunque un blocco stradale con conseguenze penali anche detentive. Le autorità stanno procedendo con le identificazioni per rimuovere i presidi e riportare la situazione alla normalità.