Bologna, identificati gli autori degli imbrattamenti alla Basilica di San Petronio e in via Zamboni

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La Polizia di Stato di Bologna ha concluso le indagini su una serie di episodi di imbrattamento che hanno colpito il centro storico della città. Le indagini, condotte dalla D.I.G.O.S., hanno portato all'identificazione dei presunti responsabili e alla notifica di cinque verbali. I fatti hanno riguardato le pareti della Basilica di San Petronio e i portici di via Zamboni.

Scritte sulla Basilica di San Petronio: identificati due minorenni

Per quanto riguarda l'imbrattamento della Basilica di San Petronio, i fatti risalgono al pomeriggio del 17 ottobre. Due minorenni avrebbero realizzato scritte e graffiti sulle pareti dell'edificio religioso utilizzando bombolette spray. Gli accertamenti investigativi della D.I.G.O.S. hanno permesso di risalire alla loro identità e di notificare i verbali per la violazione della normativa in materia di imbrattamento.

Tre verbali per gli imbrattamenti in via Zamboni

Ulteriori tre verbali sono stati notificati per altrettanti episodi di imbrattamento verificatisi in via Zamboni. In questo caso, l'attività di accertamento ha consentito di identificare i presunti autori, tutti maggiorenni, che dovranno pagare le sanzioni amministrative previste.

La tutela del patrimonio culturale e le nuove sanzioni

La Basilica di San Petronio, insieme agli altri edifici storici del centro di Bologna, rappresenta un bene di inestimabile valore per la collettività. La tutela di questo patrimonio è garantita da specifiche disposizioni normative, recentemente rafforzate dalla legge 22 gennaio 2024, n. 6, che ha introdotto un sistema di sanzioni amministrative pecuniarie per condotte di danneggiamento, deturpamento e imbrattamento dei beni culturali.

In particolare, per gli atti di deturpamento e imbrattamento è prevista una sanzione amministrativa da 10.000 a 40.000 euro, irrogata dal Prefetto territorialmente competente. Le somme riscosse sono destinate al bilancio dello Stato e successivamente riassegnate al Ministero della Cultura, con priorità per gli interventi di ripristino dei beni danneggiati.

L'attività della Polizia di Stato si inserisce in un più ampio impegno per la protezione del patrimonio storico, artistico e culturale della città, attraverso l'individuazione dei responsabili e l'applicazione delle norme vigenti. Il quadro sanzionatorio introdotto dal legislatore mira a rafforzare la deterrenza contro comportamenti che ledono il senso di appartenenza e il rispetto per i luoghi simbolo delle comunità.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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