BOLOGNA - Un commerciante di Bologna di nazionalità straniera, è stato arrestato per violenza sessuale perché avrebbe, secondo l'accusa, baciato e palpeggiato una bambina di 13 anni, figlia della famiglia, anch'essa straniera, a cui aveva affittato un appartamento. L'uomo, recidivo, era in attesa di essere processato sempre per abusi sessuali su una ragazzina di 14 anni, che risale a due anni fa.[MORE]
I fatti per cui e’ stato arrestato risalgono al maggio scorso e a complicare la storia c'è il fatto che lo stesso giorno in cui la madre e il padre della ragazzina hanno presentato denuncia alla Polizia, il 42enne ha fatto a sua volta querela contro la madre della ragazzina, accusandola di estorsione.
L'uomo, davanti agli agenti, ha spiegato di essere stato ricattato dalla donna: "è venuta a dirmi che visto che avevo toccato la ragazza - ha detto l'uomo alla polizia - e quindi o le permettevo di pagarmi le rate arretrate dell'affitto dilazionate nel tempo, oppure mi avrebbe denunciato". La querela dell'uomo, in cui gli inquirenti hanno visto una celata ammissione di colpevolezza, è stata registrata e sarà oggetto di un'inchiesta a parte del Pm Tavano. Intanto, però, la denuncia dei genitori della ragazzina hanno fatto aprire le porte del carcere per il 42enne. Davanti al gip, durante l'interrogatorio di garanzia del 13 settembre, l'uomo ha negato tutte le accuse.
A differenza del primo caso, però, il Pm Maria Gabriella Tavano della procura di Bologna ha deciso di chiedere la custodia cautelare in carcere.
Eleonora Braghiroli - Redazione Emilia Romagna