Da oggi, mezzogiorno, è possibile richiedere il bonus colonnine domestiche, l'incentivo dedicato all'installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici nelle abitazioni private e nei condomini. La misura, gestita da Invitalia, copre l'80% delle spese sostenute, con un tetto massimo di 1.500 euro per persona fisica e 8.000 euro per i condomini. La dotazione complessiva ammonta a 68 milioni di euro per il periodo 2026-2030, suddivisi in 15 milioni per ciascuno degli anni dal 2026 al 2029 e 8 milioni per il 2030.
Come funziona il bonus colonnine domestiche
Il contributo è destinato a privati cittadini e condomini che intendono installare una colonnina di ricarica domestica. La spesa ammissibile comprende l'acquisto e la posa in opera dell'infrastruttura, oltre alle eventuali opere murarie ed elettriche necessarie. Per accedere al beneficio, è necessario presentare domanda attraverso la piattaforma telematica di Invitalia, che aprirà ufficialmente alle ore 12:00 di oggi. Il meccanismo è quello del click day: le richieste saranno accettate in ordine cronologico di invio, fino a esaurimento dei fondi disponibili per l'annualità corrente.
Requisiti e documenti necessari
Per presentare istanza, i richiedenti devono essere in possesso di una serie di documenti: fattura di acquisto e installazione della colonnina, dichiarazione di conformità dell'impianto, attestazione del bonifico effettuato e, nel caso dei condomini, delibera assembleare di approvazione dei lavori. È fondamentale che l'installazione sia effettuata da un installatore qualificato e che la colonnina rispetti i requisiti tecnici previsti dalla normativa vigente. La domanda può essere inoltrata esclusivamente online, tramite l'area riservata del sito Invitalia, utilizzando SPID o CIE.
Tempistiche e dotazione finanziaria
La misura si articola su un arco temporale di cinque anni. Per il 2026 sono previsti 15 milioni di euro, stessa cifra per il 2027, il 2028 e il 2029. Nel 2030 la dotazione scende a 8 milioni. Questo significa che il bonus sarà disponibile anche negli anni successivi, ma con ogni probabilità le risorse verranno esaurite rapidamente a causa dell'elevata domanda attesa. Gli esperti consigliano di preparare in anticipo tutta la documentazione per non perdere l'occasione.
Consigli utili per non farsi trovare impreparati
Vista l'esperienza di analoghi incentivi, è probabile che il click day registri un numero elevato di accessi simultanei, con possibili rallentamenti della piattaforma. Per aumentare le probabilità di successo, è consigliabile:
- verificare di possedere credenziali SPID o CIE valide;
- scansionare e caricare in anticipo tutti i documenti richiesti in formato PDF;
- compilare il form con i dati anagrafici e della colonnina prima dell'apertura;
- collegarsi qualche minuto prima delle 12:00 e aggiornare la pagina con cautela.
In caso di errore o malfunzionamento, Invitalia metterà a disposizione un servizio di assistenza, ma i tempi di risposta potrebbero essere lunghi. Meglio prevenire ogni intoppo per non rischiare di perdere il contributo.