NAPOLI- Nonostante l’accusa di 18 omicidi sulle sue spalle e diversi altri reati, il boss Giuseppe Setola ha presentato ricorso all’Unione Europea, per la condanna all’ergastolo che sta scontando e che secondo lui è ingiusta. Il boss sanguinario del clan dei Casalesi infatti, ritiene che la sua incarcerazione e la sua condanna all’ergastolo siano frutto di un pregiudizio dei giudici napoletani. Per questo motivo si è rivolto alla Corte di giustizia europea e per uno strano caso ha fatto appello ai diritti dell’uomo e del cittadino per ottenere quello che, secondo lui, dovrebbe essere un processo giusto. [MORE]
Setola, autore di moltissime stragi di sangue, ha presentato il ricorso ai giudici di Strasburgo in merito ad un caso ben preciso: quello dell’omicidio di Genovese Pagliuca, incensurato, ucciso nel 1995. Pagliuca fu ucciso a Teverola dal clan Bidognetti e Setola è forte delle sue convinzioni perché ritiene che nonostante sei pentiti abbiano confermato che lui non fosse materialmente presente al momento dell’omicidio, ai giudici napoletani sia bastata la sua adesione morale per condannare il boss all’ergastolo. La sentenza del tribunale di Napoli tra l’altro è stata poi confermata dalla Cassazione. Setola però non ci sta e così presentato il ricorso alla Corte Europea i giudici di Strasburgo hanno aperto un fascicolo in merito alla vicenda.