Cinque gol alla Polisportiva Bovese, primo posto a punteggio pieno e un gruppo sempre più consapevole della propria forza. La società guarda avanti con entusiasmo, mentre cresce l'attesa per il ritorno del pubblico allo stadio Lollò Cartisano.
La Bovalinese 1911 non si ferma più. Otto giornate di campionato, otto vittorie con 22 goal fatti e soli 3 subiti, e un primato in classifica che racconta meglio di qualsiasi dichiarazione la straordinaria partenza della formazione amaranto nel campionato di Promozione Calabria, girone B. L'ultimo successo, quello di oggi, un netto 5-0 contro la Polisportiva Bovese, conferma lo stato di forma di una squadra che ha trovato equilibrio, qualità tecnica e una straordinaria capacità di interpretare ogni partita con la giusta mentalità.
Non si tratta soltanto di una serie positiva. La Bovalinese sta costruendo settimana dopo settimana un percorso caratterizzato da organizzazione, concretezza e spirito di gruppo. Numeri importanti, prestazioni convincenti e una classifica che, almeno in questa prima parte della stagione, premia il lavoro svolto dalla squadra, dallo staff tecnico e dalla dirigenza.
Bovalinese irresistibile: cinque gol alla Polisportiva Bovese. La formazione amaranto di mister Maurizio Lanzaro, di fornte al poco pubblico presente a causa delle restrizioni stabilite dagli organi di pubblica sicurezza, ha offerto un'altra dimostrazione di forza, imponendosi con un perentorio 5-0 sulla Polisportiva Bovese che, ricordiamo, in settimana aveva esonerato dalla guida tecnico mister Silvio Frascà. E’ stata una gara indirizzata a favorre dei padroni di casa già nei primi minuti, grazie alla determinazione e alla qualità delle giocate offensive proposte dalla squadra amaranto.
Al 9' è Calderone a sbloccare il risultato con una splendida conclusione dalla distanza (1-0). Passano appena tre minuti e Gliozzi trova la rete del raddoppio (2-0), mettendo subito la partita sui binari favorevoli ai padroni di casa. Nella ripresa la Bovalinese continua a spingere. Al 71' arriva la pregevole realizzazione di Martinez (3-0), seguito dieci minuti più tardi da Rechichi, che firma il poker (4-0). A completare la cinquina, all'88', è Modafferi (5-0), protagonista di una giocata spettacolare: un colpo di tacco che impreziosisce ulteriormente una domenica tutta a tinte amaranto.
Cinque reti e cinque marcatori differenti (come la Roma di Gasperini ieri ad Udine): un particolare che evidenzia la capacità offensiva di una squadra nella quale le soluzioni non dipendono da un solo interprete, ma da un collettivo ben amalgamato e che viaggia all’unisono verso lo stesso obiettivo.
Per quanto riguarda l’incontro c’è poco da dire, infatti gli unici sussulti si sono avuti in occasione delle cinque reti, per il resto dell’incontro gioco sempre nelle mani degli amaranto e ospiti proiettati a limitare i danni.
Otto vittorie e un attacco da primato: i numeri premiano gli amaranto. Il dato più significativo è naturalmente quello delle otto vittorie consecutive, che consegnano alla Bovalinese il primo posto a punteggio pieno (24 punti). Ma il rendimento della squadra merita di essere analizzato anche attraverso altri indicatori. La formazione amaranto si distingue per il numero di gol realizzati (22 reti all’attivo) e per una solidità difensiva che rappresenta uno dei punti di forza del gruppo (solo 3 al passivo).
Come sottolineato dal direttore Enzo Verduci, la squadra non subisce reti da sei giornate, un dato che testimonia il lavoro collettivo e la crescente compattezza del reparto arretrato.
Una difesa efficace non nasce soltanto dal lavoro dei difensori e del portiere. È il risultato di un atteggiamento condiviso, nel quale anche gli attaccanti partecipano alla fase di non possesso, mantenendo alta l'attenzione e limitando le possibilità degli avversari. La Bovalinese, dunque, sta dimostrando di poter vincere attraverso diverse soluzioni: qualità individuale, organizzazione tattica, intensità e capacità di trovare il gol con interpreti differenti.
Il direttore Verduci: «Soddisfatti, ma non dobbiamo mollare» L'entusiasmo in casa amaranto è evidente, ma la dirigenza mantiene un atteggiamento improntato alla prudenza. Nel corso dell'intervista rilasciata a Stadio Radio, il direttore Verduci ha espresso grande soddisfazione per il percorso della squadra, sottolineando soprattutto la maturità dimostrata dai calciatori. Il dirigente ha riconosciuto il merito del gruppo, capace di affrontare ogni avversario senza sottovalutare nessuno e con un approccio mentale che sta facendo la differenza.
“La classifica attuale rappresenta motivo di orgoglio, ma non deve diventare un elemento di distrazione. L'obiettivo della società è mantenere questo livello di rendimento anche quando il campionato entrerà nella sua fase più delicata, tra febbraio e marzo, quando ogni punto potrà assumere un peso determinante nella corsa alla promozione”
Verduci ha inoltre evidenziato l'importanza del lavoro quotidiano svolto dallo staff tecnico, dai dirigenti e da tutte le persone che seguono da vicino la squadra. Un impegno collettivo che, secondo il direttore, costituisce una delle principali garanzie per proseguire sulla strada intrapresa. Il messaggio alla squadra è chiaro: nessun calo di concentrazione e massima attenzione già al prossimo impegno in trasferta contro il Maida.
Mister Lanzaro e la forza di un gruppo che continua a crescere. Dietro i risultati della Bovalinese c'è un gruppo che sembra aver trovato la propria identità. Il lavoro di mister Lanzaro sta contribuendo a costruire una squadra competitiva, capace di abbinare qualità tecnica e mentalità vincente. La vera forza degli amaranto non è soltanto nella capacità di segnare con continuità, ma nella disponibilità dei calciatori a lavorare l'uno per l'altro. La varietà dei marcatori contro la Bovese rappresenta una fotografia significativa di questo equilibrio.
Una squadra ambiziosa deve saper gestire anche i momenti meno semplici della stagione. Per questo motivo, la continuità negli allenamenti, la concentrazione e la capacità di mantenere unito lo spogliatoio saranno elementi fondamentali per affrontare il lungo percorso verso il traguardo.
La dirigenza, dal canto suo, continua a seguire con attenzione l'evoluzione del progetto sportivo, consapevole che il campionato è ancora lungo e che la promozione si conquista attraverso il lavoro, non soltanto con le vittorie della prima parte della stagione.
Le inseguitrici cercano di tenere il passo: la Promozione resta tutta da giocare. Il vantaggio costruito dalla Bovalinese rappresenta un segnale importante per tutte le concorrenti. Le inseguitrici sono chiamate a rincorrere una formazione che, almeno fino a questo momento, ha mostrato una continuità di rendimento impressionante. Tuttavia, come ha ricordato Verduci, sarebbe un errore considerare già acquisiti determinati risultati sulla base del calendario. Le trasferte, le condizioni dei campi e le motivazioni degli avversari possono cambiare radicalmente gli equilibri.
In particolare, il girone di ritorno presenterà difficoltà differenti. Quando le giornate diminuiranno e la posta in palio diventerà sempre più importante, anche le squadre che lottano per altri obiettivi potranno trasformarsi in avversarie particolarmente insidiose.
La Bovalinese dovrà quindi continuare a mantenere alta la concentrazione, senza lasciarsi condizionare dal primato e senza perdere quella fame agonistica che ha caratterizzato questo avvio di stagione.
Stadio Lollò Cartisano, una questione che pesa anche sul progetto sportivo. Accanto alle soddisfazioni del campo rimane aperta una questione particolarmente sentita dalla società e dall'intera comunità: quella dello stadio “Lollò Cartisano” Nel corso dell'intervista, Verduci ha espresso il rammarico per l'impossibilità di vivere pienamente le partite insieme al pubblico amaranto all'interno dell'impianto cittadino. Un aspetto che va ben oltre la semplice presenza degli spettatori.
Il calcio è partecipazione, condivisione, entusiasmo. È l'abbraccio dopo un gol, il sostegno dagli spalti, il rapporto tra una squadra e il proprio territorio. La mancanza di uno stadio pienamente fruibile rappresenta quindi un limite sia per i calciatori sia per la società, che vorrebbe poter condividere i risultati raggiunti con tutta la comunità.
C'è anche un aspetto economico da non sottovalutare. La possibilità di accogliere il pubblico consentirebbe di valorizzare le attività commerciali legate alle giornate di gara, le sponsorizzazioni e tutte quelle iniziative che possono contribuire a sostenere il progetto sportivo. La speranza è quella di poter tornare presto a vedere il Lollò Cartisano gremito, con i tifosi amaranto protagonisti di una stagione che sta regalando emozioni e alimentando nuove ambizioni.
Bovalino guarda avanti: sport e infrastrutture al centro della crescita cittadina. Il percorso della Bovalinese assume un significato ancora più importante se inserito nel contesto della crescita sportiva e infrastrutturale della città. I risultati della prima squadra stanno riportando entusiasmo intorno al calcio locale e rappresentano un'occasione per rafforzare il legame tra società, tifoseria, istituzioni e territorio.
Anche l'amministrazione comunale guarda con attenzione al percorso di miglioramento delle infrastrutture sportive e ai lavori fin qui eseguiti, nella prospettiva di restituire alla comunità strutture sempre più funzionali e adeguate alle esigenze dello sport. La questione dello stadio resta centrale. Una struttura fruibile e capace di accogliere il pubblico potrebbe rappresentare un valore aggiunto non soltanto per la Bovalinese, ma per tutto il movimento sportivo cittadino. Bovalino sembra trovarsi davanti a un passaggio importante: i risultati sul campo, il lavoro sulle strutture e la partecipazione della comunità possono diventare i tasselli di un progetto più ampio.
Il campionato è ancora lungo, ma la Bovalinese ha lanciato il suo messaggio. Otto partite, otto vittorie, un attacco prolifico e una difesa che concede pochissimo. La Bovalinese ha iniziato la stagione nel migliore dei modi e oggi può guardare tutti dall'alto della classifica.
La società è soddisfatta, mister Lanzaro può contare su un gruppo motivato e i tifosi hanno finalmente una squadra capace di alimentare grandi aspettative. Ma il campionato non concede pause. Il prossimo appuntamento sarà già un nuovo banco di prova e servirà la stessa determinazione mostrata nelle prime otto giornate. Il sogno promozione è vivo, la strada è stata tracciata e la città comincia a crederci sempre di più. Adesso serviranno continuità, sacrificio e unità d'intenti. I Mustangs hanno acceso il motore. E questa Bovalinese sembra avere ancora tanta strada da percorrere.
Intanto un’altra “manita” è stata consegnata al campionato.
Chicca della giornata, la presenza sugli spalti del "Cartisano" di Costantino Favasuli, orgoglio di Calabria e della locride in particolare, che ha voluto assistere alla partita del fratello Santoro che gioca nelle fila della Bovalinese 1911.