Politica

Bovalino-Comune: Si riaccende la luce. L'Ente esce fuori dal dissesto economico finanziario.

BOVALINO (RC), 08 NOV - L’Ente comunale di Bovalino, dopo cinque anni di sacrifici e ristrettezze economiche dovute ad una consistente mole di debiti ereditati dalle passate amministrazioni (circa 14 milioni di euro), debiti che hanno provocato inevitabilmente la conseguente dichiarazione di “dissesto finanziario” decretata dalla giunta Maesano-“Agave” con delibera n. 35 del 23/12/2017, esce finalmente dal buio del tunnel e ritorna ad essere un paese che può finalmente guardare al futuro con maggiori prospettive di crescita e sviluppo. Ricordiamo che la suddetta dichiarazione di dissesto, all’epoca dei fatti, venne fortemente osteggiata dalle opposizioni e da qualche temerario cittadino che propose addirittura il ricorso al Tar (ricorso numero di registro generale 156 del 2018) che venne poi bocciato dallo stesso TAR che lo dichiarò inammissibile.

In questi ultimi giorni, da quanto risulta dall’ultima deliberazione della Commissione Straordinaria di Liquidazione (n. 32 del 19/10/2023) che, ricordiamo, è stata nominata dal Ministero dell’Interno con D.P.R. del 27/04/2018 al fine di curarne l’amministrazione e la gestione dell’indebitamento pregresso dell’Ente, ha ultimato il suo lavoro di recupero e risanamento dell’Ente per quelli che erano stati i compiti loro assegnati. La Commissione era così composta: Dottoressa Antonia Criaco (presidente); Dottoressa Domenica Scordo (componente) e Dottore Francescantonio Leonello (componente). Quello della Commissione è stato senz’altro un lavoro particolarmente impegnativo che si è concluso entro il termine imposto dalle normative vigenti in materia, ossia i canonici cinque anni di gestione finanziaria ed ha prodotto il risultato auspicato da tutti, ossia il risanamento necessario alla salvaguardia dell’Ente. Ma è anche lecito domandarsi: quali sono stati i risultati conseguiti? I numeri sono quelli elencati nel documento di rendiconto finale, ossia: la massa attiva, cioè le sole entrate effettive e quelle potenziali ammonterebbero  a circa 23,4 milioni di euro, da cui andrebbero detratti i debiti pagati per 6,5 milioni di euro e le spese di gestione del dissesto facenti capo alla Commissione di Liquidazione pari ad euro 722 mila. Pertanto, la massa attiva restituita all’Ente ammonterebbe a circa 17,4 milioni di euro, dei quali 3,8 milioni sono costituiti da somme liquide versate nella cassa corrente del Comune e la differenza, cioè circa 13 milioni di euro è composta da crediti tributari che l’Ente vanta nei confronti di società, imprese e cittadini e di cui si auspica un veloce e corposo rientro.

In conclusione possiamo dire che la Commissione Straordinaria di Liquidazione da un lato ha consentito lo smaltimento di una grande mole di debiti accumulati nel tempo e dall’altro
ha portato all’approvazione di liste di carico di tributi, all’emissione di avvisi di accertamento e all’approvazione di ruoli di riscossione, che permetteranno all’Ente di allinearsi, rispetto all’arretrato esistente al 31 dicembre 2017, alle scadenze tributarie relativamente all’emissione di atti di riscossione sia ordinaria che coattiva.

Chiara soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino e da tutta l’amministrazione targata Agave: “La notizia è ovviamente ottima perché finisce di fatto un periodo di sacrifici particolari e gravosi cui è stato sottoposto l’Ente e la nostra intera comunità, un periodo che risale addirittura al 2013. Con la dichiarazione di dissesto avevamo inteso risanare l’Ente entro un limite temporale certo e così è stato. Ovviamente, dobbiamo anche dire che stiamo analizzando alcune questioni importanti e delicate e per le quali pensiamo di convocare a breve un consiglio comunale. Insomma, è chiuso il dissesto e si conclude  un periodo opaco che ha vissuto il nostro paese, ma si deve continuare a lavorare sempre nella direzione del risanamento e, soprattutto, della buona politica ed è questo ciò che faremo con tutte le nostre forze”

Pasquale Rosaci