Bovalino: “Festival della Memoria e dell’Identità Bovalinese 2026 - 2^ edizione”.

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Bovalino rende omaggio ai protagonisti della sua storia identitaria.

Sabato 1° agosto 2026, in Piazza Gaetano Ruffo, si svolgerà una serata dedicata alla memoria collettiva, alla cultura e ai cittadini che hanno lasciato un segno nella comunità bovalinese.

La città di Bovalino si prepara a vivere uno degli appuntamenti culturali più significativi dell'estate 2026, con il “Festival della Memoria e dell’Identità Bovalinese”, in programma sabato 1° agosto 2026, con inizio alle ore 21, nella suggestiva Piazza Gaetano Ruffo. L'iniziativa rappresenta un momento di riflessione e di condivisione, nato con l'obiettivo di preservare la memoria storica del territorio e valorizzare le persone che, con il proprio impegno, hanno contribuito alla crescita civile, sociale e culturale della comunità.

L'evento, ormai diventato un punto di riferimento per i cittadini, vuole trasmettere alle nuove generazioni il valore delle proprie radici attraverso il ricordo di uomini e donne che hanno saputo distinguersi nei diversi ambiti della vita pubblica e privata.

Un festival che custodisce la memoria e rafforza l'identità della comunità. Il “Festival della Memoria e dell’Identità Bovalinese” nasce per raccontare la storia di Bovalino attraverso le persone che l'hanno resa migliore e maggiormente conosciuta sul territorio nazionale ed internazionale. Non si tratta soltanto di una cerimonia celebrativa, ma di un percorso di valorizzazione della memoria collettiva che rafforza il senso di appartenenza e promuove la cultura della gratitudine.

Ogni edizione individua figure che, con il proprio esempio, hanno rappresentato valori come solidarietà, servizio, dedizione, cultura e responsabilità civica, lasciando un'eredità morale ancora oggi viva nella comunità.

Le personalità che saranno ricordate nell'edizione 2026. L'edizione 2026 renderà omaggio a Antonio Zappia, storico protagonista dell'impegno sociale e politico della popolosa frazione Bosco. Nonostante le difficoltà motorie, ha dedicato gran parte della propria vita al servizio della collettività, diventando un simbolo di partecipazione civica e di autentico spirito di servizio.

Sarà ricordata anche Enza Caruso, ostetrica che ha accompagnato alla nascita intere generazioni di bovalinesi in un periodo (soprattutto anni ’80 e ’90) in cui molti parti avvenivano ancora nelle abitazioni. La sua professionalità, unita a una profonda sensibilità umana, ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per tante famiglie.

Da Bovalino Superiore arriva il ricordo di Francesco Clemente, instancabile promotore delle tradizioni popolari e custode della storia dell'antico borgo. Il suo lavoro per mantenere viva la tradizione del Monumentale Presepe Elettromeccanizzato continua ancora oggi a coinvolgere cittadini e visitatori, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio culturale locale.

Tra le figure ricordate e celebrate anche Francesco Garreffa, insegnante e scrittore che ha formato numerose generazioni di studenti. Oltre all'attività scolastica, ha saputo trasmettere valori, passione per la cultura e attenzione verso la crescita personale dei giovani, diventando un autentico punto di riferimento educativo. Il Festival ricorderà inoltre Cosimo Meleca, figura profondamente legata alla memoria della comunità bovalinese, il cui ricordo continua a essere presente nella vita quotidiana del paese grazie ai rapporti umani costruiti nel corso degli anni.

Il Premio “Mimmo Agostini” alla Cultura assegnato a Peppe Platani. Nel corso della manifestazione sarà conferito anche il Premio "Mimmo Agostini" alla Cultura, riconoscimento dedicato alla memoria del giornalista Domenico Agostini, già responsabile della UNLA locale e vicepresidente nazionale, figura che ha rappresentato un importante punto di riferimento nel mondo del lavoro, del giornalismo e dell'impegno civile.

Per l'edizione 2026 il premio sarà assegnato a Peppe Platani, come attestato di riconoscenza per il prezioso contributo offerto alla valorizzazione della cultura, della musica e dell'identità del territorio, attraverso un'attività costante di promozione delle tradizioni locali.

Ad individuare i personaggi è stata una commissione di professionisti al servizio della memoria e del ricordo. L'individuazione delle personalità da celebrare è stata affidata a una commissione composta da autorevoli e referenziati professionisti bovalinesi, incaricata di selezionare le figure che più hanno contribuito alla crescita della comunità.

La commissione, presieduta da Filippo Musitano, presidente del Consiglio comunale, è composta da Virginia Guerrisi, Francesco Signati, Donatella Autelitano e Angela Tallura. Il loro lavoro ha permesso di individuare le personalità che rappresentano, ancora oggi, esempi concreti di dedizione, responsabilità e amore per Bovalino.

Le parole del Sindaco Vincenzo Maesano: "La memoria è il patrimonio della nostra comunità" Il sindaco Vincenzo Maesano ha sottolineato il valore profondo dell'iniziativa, evidenziando come il ricordo delle persone che hanno servito la comunità rappresenti un patrimonio collettivo da custodire.Secondo il primo cittadino, il “Festival della Memoria e dell’Identità Bovalinese” costituisce un'importante occasione per rafforzare il senso di appartenenza, tramandare i valori che hanno caratterizzato la storia della città e offrire alle nuove generazioni esempi autentici di impegno civile e responsabilità.

Il racconto del Cantastorie Nino Racco. Ad arricchire la serata è stata anche la presenza del Cantastorie Nino Racco, che ha accompagnato il pubblico con riflessioni e narrazioni capaci di collegare le vicende personali degli uomini e delle donne ricordati con la storia collettiva della comunità bovalinese. I suoi interventi hanno offerto una lettura coinvolgente della memoria popolare, trasformando il ricordo individuale in patrimonio condiviso.

Un appuntamento che guarda al futuro partendo dalle proprie radici. Il “Festival della Memoria e dell’Identità Bovalinese” si conferma una delle manifestazioni culturali più rappresentative del territorio, capace di unire memoria, partecipazione e valorizzazione delle tradizioni locali. L'appuntamento è fissato, come dicevamo,  per sabato 1° agosto 2026 alle ore 21, in Piazza Gaetano Ruffo, dove cittadini, famiglie e visitatori si ritroveranno per rendere omaggio alle persone che hanno contribuito, con il loro esempio, a costruire la storia di Bovalino, rafforzando il legame tra passato, presente e futuro.

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Scritto da Pasquale Rosaci

Giornalista di InfoOggi

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